EuroLega 4ª giornata: ottovolante Zenit! Dominio, tracollo e trionfo: Bayern ancora ko

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zenit poythress pascual
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A guardare la classifica, con lo Zenit a 3-1 e il Bayern a 0-4, ci si potrebbe immaginare una comoda vittoria dei padroni di casa, nettamente superiori agli ospiti. Così non è stato, invece, perché, dopo una primo quarto in cui effettivamente si è visto questo ampio divario, lo Zenit ha fatto di tutto per perdere, e non ci è riuscito solo perché, negli ultimi minuti, il Bayern si è rivelato per quel che è, ovvero una squadra, al momento, orribile. Ci rendiamo conto che siamo agli inizi e che gli uomini di Trinchieri hanno tempo per rimettersi in carreggiata, ma al momento, si può essere certi che qualunque squadra li vorrebbe incontrare.

Lo Zenit ha mostrato ciò che è in grado di fare nel citato primo quarto, poi, come detto, si è scavato la fossa con le proprie mani, e non vi si è sepolto solo per l’inettitudine degli avversari e per un minimo contributo di Baron, Frankamp e Poythress nei minuti decisivi. Scegliamo Poythress come MVP ma qui di valuable non c’è stato davvero nessun giocatore in campo, se prendiamo i 40 minuti nel loro complesso. Bisognerebbe coniare una nuova dicitura per questa gara, ovvero quella di LHP, less horrible player.

Quintetto Zenit: Loyd, Kulagin, Ponitka, Mickey, Gudaitis
Quintetto Bayern: Walden, Jaramaz, Dedovic, Rubit, Schilling

Mickey, al debutto stagionale, fa subito sentire la propria presenza segnando tutti i punti dell’8-0 iniziale, e con soli 3 tiri dal campo. Il Bayern non riesce a rispondere perché, curiosamente, punta molto sull’attacco in post basso, e ovviamente i lunghi di casa hano buon gioco nel fermare quelli ospiti. Davvero non si capisce come un coach intelligente come Trinchieri abbia avuto questa pensata per iniziare la partita. Lo Zenit non è molto fluido in attacco, ma tanto, di fronte allo zero avversario, basta segnare ogni tanto per ottenere subito un vantaggio importante, che si dilata sull’11-0. Anche dopo l’obbligatorio time out, l’attacco bavarese è troppo statico, non ci sono movimenti senza palla, non c’è rapidità nella circolazione del pallone, e anche se ora sono gli esterni a prendersi le responsabilità, i tiri sono sempre mal costruiti per i motivi di cui sopra. Il Bayern segna i primi punti con Dedovic e Rubit, ma sono canestri casuali, che arrivano da tiri senza ritmo e senza una buona costruzione di gioco. Lo Zenit arriva comodamente sul 20-6 a metà quarto e serve davvero che il Bayern metta in mostra una parvenza di gioco. Si vede proprio che quando attacca lo Zenit c’è dinamismo, gioco di squadra e voglia di attaccare con slancio da parte dei singoli giocatori, mentre quando la palla ce l’ha il Bayern ci sono solo staticità e lentezza. Tra l’altro, la stessa non voglia di flettere le gambe da parte degli ospiti la si nota anche in difesa, altra stranezza rispetto alle squadre di Trinchieri, così lo Zenit segna a raffica e chiude il primo quarto con ben 31 punti all’attivo, contro i 16 del Bayern, che finora ha messo in campo una prestazione a dir poco sconcertante.

Gli ospiti capiscono che hanno bisogno innanzitutto di far meglio in difesa, e ci provano subito, facendo sbagliare i primi due possessi allo Zenit e segnando invece i primi due propri. Gli uomini di Pascual, però, prendono ben presto le misure, e anche se non segnano, è più per demeriti propri che per via della difesa avversaria. L’aspetto più importante è il fatto che, senza una pressione difensiva efficace, il Bayern è meno pericoloso anche in attacco, e lo Zenti può continuare a condurre agevolmente. Il Bayern ci mette quantomeno un po’ di orgoglio, e lo svantaggio inizia a ridursi, pur rimanendo sempre in doppia cifra (38-27 a metà quarto). Quando poi arriva il -9, Poythress piazza uno dei suoi highlight con un tap in siderale e i padroni di casa continuano a cavalcare la doppia cifra di vantaggio. Lo Zenit non affonda, ma tanto non ne ha bisogno, perché, ripetiamo, finché il Bayern non riesce a mordere in difesa, non è mai pericoloso nemmeno in attacco. Hunter porta i suoi al minimo svantaggio sul 43-35 a fine primo tempo, ma sembra sempre che lo Zenit abbia in mano questa partita.

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Lo Zenti, però, appare non più tranquillo dal punto di vista mentale, e il Bayern, senza strafare, torna sul -5 (45-40). Anche i padroni di casa mancano ora di fluidità offensiva e dinamismo, e può davvero succedere di tutto se gli uomini di Pascual non dovessero riprendere il filo. Non si può dire che le due squadre abbiano invertito la qualità del gioco rispetto al primo tempo, ma semplicemente che lo Zenit sia precipitato e al Bayern tanto basta per l’incredibile sorpasso sul 47-48 grazie alle triple di Walden. Davvero un crollo inspiegabile quello dello Zenit, indice di grossi problemi di tenuta psicologica. Lo 0/2 di Ponitka dalla lunetta dice più di tante parole, e lo stesso fa un ingenuo fallo di Poythress su Hilliard che tira da 3 con l’unico scopo di cercare il fallo del dinamico lungo, che puntualmente arriva. Il Bayern ha ormai trovato la mano da 3 e dall’altra parte Loyd prova a dare la leadership che ci si aspetta da lui. Il martellamento degli ospiti da dietro l’arco, però, appare davvero irresistibile, e il vantaggio esterno arriva addirittura sul 52-59. Lo Zenit appare ormai completamente fuori partita, Loyd arriva al quarto fallo e non c’è nessuno in grado di condurre i compagni fuori da queste paludi. Il quarto si chiude sul 54-60, e davvero non si vede chi possa dare una scossa alla squadra tra i giocatori di casa.

L’ultimo quarto inizia con un blocco offensivo da entrambe le parti, e tra i padroni di casa deve essere Baron il leader, ed è, infatti, proprio lui a portare i suoi sul -2 (58-60). Il problema, per lo Zenit, è che va già in bonus a ben 8’ dal termine, ma il Bayern, almeno per il momento, non riesce ad approfittarne e lo Zenit riesce, inaspettatamente, a pareggiare sul 62-62. La partita è di basso livello tra due squadre con molte più domande che risposte, e l’unico fattore che può indirizzare la gara è la tenuta mentale. Nessuna delle due squadre sembra averne, così si segna pochissimo e si attacca davvero male. Il punteggio rimane in equilibrio (66-63) ed è proprio Baron a fare quelle poche cose che servono per dare ai suoi un vantaggio di due possessi (68-63) dopo molto tempo. Arriva poi, di prepotenza, Frankamp a mettere dei tasselli importanti per i padroni di casa, ma sul più bello commette il quinto fallo. Gli errori, però, continuano a essere molto più numerosi delle cose buone, da entrambe le parti, e la giocata decisiva la fa Poythress con un rimbalzo offensivo e conseguente 2+1 per il 75-68. Il Bayern non ne ha più, Trinchieri si becca pure un tecnico, e la partita si chiude sul 79-71.

ZENIT SAN PIETROBURGO – FC BAYERN MONACO 79-71

TABELLINO ZENIT: Loyd 9, Karasev, Kulagin 5, Baron 10, Puskov ne, Kuzminskas, Zubkov 5, Poythress 14, Ponitka, Frankamp 12, Micky 18, Gudaitis 6

TABELLINO BAYERN: Weiler-Babb 1, Thomas 2, Walden 20, Hunter 6, Jaramaz, George ne, Dedovic 3, rubit 8, Ogunsipe ne, Sisko 7, Hilliard 24, Schilling

PARZIALI: 31-16, 12-19, 11-25, 25-11

PROGRESSIVI: 31-16, 43-35, 54-60, 79-71

BASKETINSIDE MVP: Alex Poythress

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