Eurolega, 5ª giornata: il Maccabi torna al successo casalingo con brivido finale

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Credits: Twitter Maccabi Tel Aviv @MaccabitlvBC

Torna al successo casalingo il Maccabi Tel Aviv, che torna a far gioire il pubblico della Menora Mivtachim Arena dopo l’inatteso stop di due settimane fa contro la Stella Rossa. A cadere sotto i colpi dei ragazzi di Sfairopoulos è un brutto Panathinaikos (77-73), alla terza sconfitta consecutiva, che si sveglia troppo tardi sfiorando la clamorosa rimonta. Spicca, tra i padroni di casa, la bella prova di Nunnally (18 punti), importante soprattutto per scavare il gap nel primo tempo, oltre a quella del solito Wilbekin che nei momenti decisivi si è preso la squadra sulle spalle (16 punti e 7 rimbalzi).

QUINTETTI INIZIALI

MACCABI: Wilbekin, Evans, Williams, Caloiaro, Lessort

PANATHINAIKOS: Perry, Nedovic, Papapetrou, White, Papagiannis

Avvio equilibrato e polveri bagnate da ambo le parti; 5 punti in fila di Papapetrou davano il primo margine ai green, ma l’antisportivo di White rimetteva le cose a posto per i padroni di casa guidati da un ottimo Nunnally (8 punti nel primo quarto per l’ex Milano, 16 all’intervallo). Yogi Ferrell faceva il suo esordio in Eurolega smazzando subito due assist per le inchiodate di White e Papagiannis, prima che la luce per i greci si spegnesse e il Maccabi provasse a scappar via con un break di 8-0 (19-13 al 10′).

Il Maccabi volava cavalcando un super Nunnally, vero rebus per la difesa dei ragazzi di coach Priftis. Quando arrivavano i primi 2 di Wilbekin, a metà del secondo periodo, il vantaggio israeliano in una caldissima Menora Mivtachim Arena era già sul +11 (29-18). Oltre all’attacco, però, il Maccabi sfoderava un’ottima difesa, alternando quintetti molto fisici che confondevano le idee del Pana, costretto a segnare soli 2 punti in quasi sei minuti. Nonostante tutto, il margine con cui Reynolds e soci andavano all’intervallo non era affatto rassicurante (33-23).

Credits: Twitter Maccabi Tel Aviv (@MaccabitlvBC)

Al rientro in campo nulla cambiava, anzi il Maccabi sembrava poter aprire un divario sempre più ampio: coach Priftis chiamava un timeout immediato dopo un facilissimo +15 firmato Caloiaro. Il Pana, però, sembrava non avere armi sia offensive che difensive, e segnava col contagocce tiri da fuori non ad altissima percentuale con i vari White, Ferrell e Macon, perchè il Maccabi concedeva davvero poco (55-40 al 30′).

A spegnere ogni abbozzo di rimonta del Pana ci pensava un Wilbekin fin lì non brillante come sempre, che iniziava a fare canestro e serviva a Sorkin l’assist per la schiacciata del +20 (64-44 al 33′). Il merito del Panathinaikos era, però, quello di non mollare mai e piazzava, quando tutto sembrava finito, un parziale di 0-12 aperto da Okaro White e nel quale era protagonista anche Nedovic. I punti che ridavano ossigeno al Maccabi erano di Williams, ma quando Macon siglava il -7 e il Pana continuava a prendere fiducia era Wilbekin a far esplodere il pubblico con una bomba pesantissima (71-60 a 2’30” dalla fine). La paura di vincere attanagliava il Maccabi, che andava in crisi sulla pressione a tutto campo dei greci, che con la tripla di Papapetrou erano più vicini che mai entrando nell’ultimo minuto (72-68). Una magia di Caloiaro sembrava togliere le castagne dal fuoco, ma prima Papapetrou e poi Macon siglavano addirittura il -2, prima che Wilbekin mettesse fine dalla lunetta alle sofferenze del Maccabi.

MACCABI PLAYTIKA TEL AVIV – PANATHINAIKOS OPAP ATHENS 77-73 (19-13; 33-23; 55-40; 77-73)

MACCABI: Wilbekin 16, Evans 7, Caloiaro 4, Williams 11, Taylor, Reynolds 6, Sorkin 9, Dibartolomeo, Nunnally 18, Zizic 6, Lessort, Ziv n.e.. Coach: Sfairopoulos

PANATHINAIKOS: Perry, Macon 17, Papagiannis 6, Papapetrou 15, Ferrell 3, Kaselakis 3, White 14, Floyd, Nedovic 13, Evans 2, Mantzoukas n.e., Sant-Roos. Coach: Priftis.

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