EuroLega, 6ª giornata: Milano spazza via una Berlino mai in partita

Milano domina senza troppi patemi l’Alba Berlino, insidiosa solo nei primi dieci minuti. Ottima prova sia in attacco che in difesa della squadra di Messina

di Filippo Stasi

Non c’è storia al Mediolanum Forum di Assago, nel recupero della 6ª giornata di EuroLega. L’AX Armani Exchange Milano non ha problemi a sconfiggere nettamente l’ALBA Berlino, orfana sì di Marcus Eriksson e dell’ex Simone Fontecchio, ma decisamente sottotono questa sera. Può sorridere coach Ettore Messina, che ha visto una squadra padrona del campo e del ritmo gara per tutto l’arco del match. Certo, i tedeschi non hanno sfoderato una prestazione sufficiente, tutt’altro. Ma vanno dati i giusti meriti alla difesa dell’Olimpia, eccellente per lunghi tratti. Poi nella metà campo ospite Punter, Rodriguez e soci non si sono certo fatti pregare per mettere a ferro e fuoco la difesa poco robusta dell’ALBA.

QUINTETTO MILANO: Delaney , Punter, Micov, Brooks, Tarkzewski

QUINTETTO BERLINO: Siva, Lo, Olinde, Sikma, Lammers

Parte meglio l’ALBA con Peyton Siva a segno da 3 punti, dopo l’errore di Punter, il quale poi sblocca l’Olimpia in contropiede. Pigra e poco concentrata la squadra di Ettore Messina nei primi 5 minuti; gli ospiti puniscono coi back-door di Maodo Lo e  Ben Lammers. Tuttavia la qualità dell’attacco meneghino permette all’AX Armani Exchange di pareggiare (9-9), con Punter e Brooks precisi dai 6,75 m. Messina fa alzare Hines e Shields per sopperire alle difficoltà difensive, ma i senatori dell’ALBA Giffey e Thiemann, anch’essi appena entrati in campo, trovano la via del canestro. La difesa dell’Olimpia passa a zona per un attimo e Berlino perde tre possessi in fila, pagati a caro prezzo dati i bersagli dell’Olimpia che con Zach LeDay sorpassa per poi allungare con Kyle Hines. Il primo quarto termina 19-13 e con un parziale ancora aperto di 8-0 dei padroni di casa.

Splendido floater del Chacho Rodriguez a inaugurare il secondo periodo di gioco; poi Don Sergio sforna anche la prima assistenza di serata a beneficio di LeDay. L’Olimpia continua a mordere anche in difesa, con l’attacco dell’ALBA Berlino in evidente difficoltà nel costruire tiri aperti. Malcolm Delaney dalla media distanza fa 14-0 di parziale, Hines 16-0 con stoppata. Dopo oltre 7 minuti di siccità offensiva, Luke Sikma torna a frustare la retina avversaria sbloccando i suoi. Poi serve l’assist per l’ennesimo taglio back-door, concretizzato da Louis Olinde (27-17). Messina chiama timeout e i suoi rispondono immediatamente: primi punti per Vlado Micov e Gigione Datome, autore di una stoppatona da highlights poco prima. Alla tripla del rientrante capitano Azzurro risponde Lo, ma in generale Berlino continua a perdere palloni e sbagliare tiri mal costruiti. Tornano El Chacho e Shields, protagonisti in chiusura di un primo tempo senza storia. 42-22 il punteggio all’intervallo.

Sergio Rodriguez Olimpia Milano 2020-21
Sergio Rodriguez alza la parabola a scavalcare Ben Lammers [Getty Images]
Milano nonostante il +20 comincia il secondo periodo col giusto approccio mentale, eccezion fatta per una schiacciata regalata al giovane Delow. Delaney mette subito 5 punti alla sua maniera, poi Punter fa +25 (49-24, ALBA doppiata) in arresto e tiro. Tenue reazione ospite coi canestri in penetrazione dell’ex Juve Caserta Siva e del lungo Thiemann – non benissimo Tarczewski, ad essere sinceri. LeDay e Shields protagonisti in attacco, oltre all’immarcabile Kevin Punter. Dall’altra parte i tedeschi cercano di mettere a posto le meste percentuali: 44% da 2 punti, 12% da 3… Chi non ha problemi a segnare dall’arco è Sergio Rodriguez, una sentenza. Il terzo quarto si chiude con l’Olimpia sempre solidamente in vantaggio, 64-41. Partita già virtualmente chiusa, nonostante ci siano altri 10′ da giocare – e coach Messina sicuramente vorrà vedere presenza mentale nel match fino alla sirena finale.

Nell’ultimo periodo l’Olimpia comincia a ritirare lentamente (e comprensibilmente) i remi in barca, “lasciandola andare”, come cantava Orietta Berti, per inerzia. Olimpia dunque in modalità velocità da crociera in un ultimo quarto di gioco di cui non c’è oggettivamente niente di rilevante da raccontare. Berlino continua a schiantarsi sulla difesa e sul ferro di Milano, con Peyton Siva particolarmente appannato. Chi invece continua a vedere il canestro con grande continuità è Punter, che oltre ad essere il miglior marcatore del match si toglie anche lo sfizio di stoppare lo stesso Siva. Milano rallenta vistosamente in attacco e grazia l’ALBA di Berlino, che dunque non affonda clamorosamente almeno dal punto di vista del punteggio. Diverso il discorso sul tiro dal campo.. Finisce 75-55. Vittoria importante per un’Olimpia che ad oggi sta rispettando la tabella di marcia per centrare l’obiettivo playoff.

AX ARMANI EXCHANGE MILANO – ALBA BERLINO 75-55  (19-13; 42-22; 64-41)

PARZIALI: 19-13; 23-9; 22-19; 11-14.

TABELLINO MILANO: Punter 14, LeDay 10, Micov 5, Moraschini , Roll 2, Rodriguez 12, Tarczewski 3, Delaney 9, Shields 7, Brooks 3, Hines 5, Datome 3. Coach: Ettore Messina

TABELLINO BERLINO: Lo 11, Siva 11, Giffey 2, Delow 2, Mattisseck 3, Schneider 2, Nikic NE, Olinde 8, Thiemann 6, Granger , Sikma 6, Lammers 4. Coach: Aito Garcia

MVP BASKETINSIDE: Kevin Punter. Difficile scegliere, l’Olimpia ha vinto giocando coralmente come spesso è accaduto quest’anno. Ma su tutti, a nostro giudizio, Kevin Punter è stato il più vivace e i 14 punti messi a referto (game high) stanno lì a confermarlo.

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