EuroLega, 6ª giornata: trionfo Milano! Barcellona ribaltato nell’ultimo quarto e vittoria fantastica!

EuroLega, 6ª giornata: trionfo Milano! Barcellona ribaltato nell’ultimo quarto e vittoria fantastica!

Scola, Della Valle e Rodriguez devastano il Barcellona, padrone per tre quarti e crollato miseramente nell’ultimo

di Stefano Bartolotta

Vittoria entusiasmante di una Milano che approfitta del crollo del Barcellona nell’ultimo quarto, colpendolo senza pietà con Scola, Della Valle e Rodriguez. Dopo tre quarti condotti sempre dagli uomini di Pesic, capaci di realizzare parziali significativi (2-9 e 0-7 rispettivamente) nelle uniche due occasioni nelle quali i padroni di casa avevano pareggiato o si erano portati in vantaggio, Messina ha deciso di allargare le rotazioni e di dare minuti a Della Valle, visto che, a quel punto, serviva soprattutto fare canestro. E infatti, dopo un opportuno parziale di 6-0 tutto griffato Scola, è stato proprio Della Valle a mettere a segno gli 8 punti (due triple e due liberi) che hanno dato la svolta alla gara. Il Barcellona ha comunque provato a reagire, ma a quel punto è salito in cattedra Rodriguez, con una serie di magie incredibili tra triple e assist, e la partita si è chiusa in modo trionfale per Milano.

Nel primo tempo, il Barcellona era riuscito a tenere la partita in mano, senza in realtà ottenere un vantaggio importante, così come successo finora nelle prime cinque vittorie in EuroLega su altrettante partite. Milano difendeva bene, ma erano troppe le armi a disposizione degli ospiti, che hanno imperversato sotto canestro nel primo quarto e segnato da fuori nei momenti opportuni nel secondo. Dopo un terzo quarto movimentato ma che ha mantenuto invariato il vantaggio ospite, sono arrivati i descritti fuochi d’artificio degli ultimi 10 minuti.

Messina può gongolare perché per i suoi giocatori sarebbe stato facile mollare la presa in difesa, viste le difficoltà in attacco che avrebbero potuto demotivare il gruppo, invece i suoi ci hanno sempre creduto e le tre individualità di cui sopra l’hanno poi vinta. Certo, sarebbe meglio potersi affidare a un sistema di gioco piuttosto che alle fiammate dei giocatori singoli, però intanto la difesa ha passato il test più probante, e lo spirito di gruppo pure. Lo scalpo del Barcellona finora imbattuto è nelle mani dei milanesi, e insomma, potrebbe andare peggio.

Pesic, invece, dovrà far vedere e rivedere ai suoi l’ultimo quarto, perché non è ammissibile un crollo del genere da parte di una corazzata come quella blaugrana. Troppi errori di esecuzione in attacco e una difesa troppo morbida sul perimetro hanno portato a questa sconfitta: sono errori senz’altro rimediabili, ma bisogna farne tesoro.

Quintetto Milano: Mack, Micov, Tarczewski, Nedovic, Brooks
Quintetto Barcellona: Davies, Hanga, Higgins, Claver, Mirotic

Milano ospita in casa l’unica squadra imbattuta di EuroLega e conta di metterla alla prova in virtù delle quattro vittorie consecutive, di un Forum stracolmo e di un roster in cui, finalmente, non ci sono indisponibili per problemi fisici. Messina si trova così a dover escludere alcuni giocatori dai 12, e la scelta cade su Burns, Moraschini e Biligha. Il coach di casa prova, come a inizio stagione, a far partire Mack in quintetto, lasciando Rodriguez in panchina, mentre dall’altra parte Pesic insiste su Higgins come portatore di palla. I primi possessi milanesi vedono una circolazione di palla troppo lenta e un attacco troppo statico, ed è anche bravo Pesic a mettere un difensore forte come Hanga su Mack, che finora non ha certo dimostrato di poter giocare a buoni livelli in Europa. L’Olimpia si tiene a galla con una difesa arcigna, ma è evidente che non può andare avanti così, e Messina giustamente chiama time out dopo 2’10” di gioco. Il gioco offensivo degli ospiti si basa molto sui post bassi dei lunghi, e anche per questo Messina butta dentro contemporaneamente Scola e Gudaitis, e riproponendo Brooks da 3. Dopo 3’ siamo 0-7, anche perché Higgins e Hanga non si fanno problemi a correre appena possono, e Messina ha già cambiato 4 giocatori dopo altrettanti minuti di gioco, inserendo anche Rodriguez e Roll. I primi punti milanesi arrivano dopo 4’40” di gioco, ma la difesa vicino a canestro dei milanesi non è adeguata, mentre lo è molto quella sul perimetro, così gli ospiti ne approfittano per portarsi sul 2-11. Rodriguez mette in ritmo Roll per 5 punti che tengono Milano in vita, ma Davies dall’altra parte martella la retina in modo impressionante, da sotto o con piazzati dalla media o anche dalla lunetta, e il problema è che, quando esce lui, entra Tomic, non certo l’ultimo arrivato. L’unico in grado di assicurare vitalità all’attacco milanese è Rodriguez con suo primo passo fulminante, e questo, insieme a un paio di buone giocate di Micov, basta a Milano per chiudere il quarto con l’accettabile passivo di 15-20.

Il Barcellona prova a spingere sull’acceleratore a inizio secondo quarto, facendo girare palla molto più velocemente per trovare maggiori spazi sul perimetro e sfruttarli per penetrazioni e/o scarichi. Appena Messina rimette Mack per Rodriguez, Pesic gli piazza nuovamente addosso Hanga, così il play statunitense non è in grado di fare altro che superare la metacampo, passare al compagno più vicino e estraniarsi dal gioco. Con un playmaking così inesistente, Milano segna solo 2 punti in 4’ del quarto, e la commovente difesa collettiva serve relativamente con una produzione offensiva così scadente. Il pubblico è comunque dalla parte dei propri beniamini, e basta una tripla di Nedovic per scaldare a dovere il Forum e riaccendere la speranza, anche perché il passivo appare sempre recuperabile (20-26 a metà quarto). Mack fa addirittura un canestro, ma è evidente che è più una palla al piede che altro, e la miglior arma per Milano in questo momento è la mano calda di Nedovic, che, assieme a Rodriguez, propizia il 6-0 che porta il punteggio sul 28-28 a poco più di 3’ dall’intervallo lungo. Il tifo di casa alza il volume, ma se quando esce un peso morto come Mack ne entra un altro come White, è chiaramente difficile stare dietro a una squadra come il Barcellona. Messina prova con Scola da pivot, ma il Barcellona ha più gambe, più talento, e in campo di giocatori ne ha 5, mentre quello che indossa la maglia n. 30 dell’Olimpia, semplicemente non può essere definito tale, così come il suo compagno che indossa il n. 1. Da quel 28-28 che tanto aveva esaltato il pubblico di casa, il parziale è di 2-9, per un punteggio all’intervallo lungo di 30-37. Difficile per Messina poter sperare di vincere ruotando in 8, visto che Cinciarini non è entrato, Della Valle ha giocato 46 secondi e, come detto, Mack e White sono poco più un danno che un’utilità.

Milano ricomincia difendendo benissimo ma risponde agli zero punti ospiti nei primi possessi con una sola tripla di Micov, così poi, quando Mirotic e Davies ricominciano a produrre, le prodezze di Rodriguez e Scola, sempre da dietro l’arco, non servono a rimontare. La difesa di casa, però, non molla di un centimetro, e la partita vive il proprio miglior momento, con intensità, corsa e giocate spettacolari. Il sorpasso di Milano è nell’aria, e lo concretizza Scola con un’altra tripla, che segna un fantastico 4/4 di squadra da dietro l’arco in questo terzo quarto. L’inerzia psicologica viene subito invertita da un 3+1 di Higgins, esattamente quello che non ci voleva dal punto di vista del morale. Delaney piazza un’altra tripla e, come nel finale del primo tempo, quando Milano crede di avere preso in mano l’inerzia, il Barcellona realizza un parziale che mette in chiaro chi comanda. È qui che il pubblico dovrebbe tifare, e invece scende il gelo pure sugli spalti, mentre la difesa ospite stringe le maglie sul perimetro e rende difficile ogni giocata a chi porta la palla per Milano. Messina cambia 4 giocatori contemporaneamente, ma un altro problema è dato dal raggiungimento del bonus con ancora 3’ e mezzo da giocare. Il Barcellona, però, ne approfitta relativamente, così il vantaggio ospite continua a essere ridotto. Solo nell’ultimo minuto il Barcellona riesce a condurre con più di un possesso di margine, grazie a un 2+1 di Kuric in contropiede. Il quarto si chiude sul 52-58.

I due attacchi ripartono male nell’ultimo quarto, così Messina prova a dare minuti a Della Valle, ma è Scola l’unico a segnare per entrambe le squadre nei primi 3’ di gioco. L’argentino infiamma il Forum con un 2+1 su palla rubata e contropiede, che completa il parziale di 6-0 che ridà nuovamente la parità a Milano sul 58-58. Le due volte precedenti in cui gli ospiti sono stati raggiunti o superati, hanno poi realizzato parziali importanti, ma Mirotic commette sfondamento e il tifo di casa, ora rianimatosi, spera che sia il preludio per un cambio di scenario. Della Valle piazza la tripla tanto voluta, e poi ne piazza un’altra, e per la prima volta è Milano ad avere davvero in mano la partita sul 64-60 a 4’ e mezzo dal termine. Tutte e due le squadre sono in bonus, ed è ancora bravo Della Valle a far commettere fallo a Delaney con meno di 1” sul cronometro del tiro. I tiratori del Barcellona provano a turno a segnare per ridurre lo svantaggio della propria squadra, ma sia Higgins che Delaney hanno la mira sballata e ci vuole una tripla di Mirotic per riportare il divario a un possesso sul 66-64 a 2’30” dal termine. Rodriguez, però, risponde subito con la stessa moneta e l’assist magico dello stesso Chacho per Micov dopo lo 0/2 di Tomic dalla lunetta sembra mettere Milano nelle condizioni ideali per vincere, sul 71-64 a 1’50” dal termine. Kuric colpisce da dietro l’arco, ma Rodriguez è in trance agonistica e non vuole proprio saperne anche solo di ridare speranza agli avversari. Altre due sua magie (tripla e assist per un’altra tripla di Brooks) mettono la parola fine all’incontro. Vince Milano 83-70.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – FC BARCELONA 83-70

TABELLINO MILANO: Della Valle 8, Mack 4, Micov 16, Gudaitis 6, Roll 5, Rodriguez 17, Tarczewski 2, Nedovic 6, Cinciarini, White, Brooks 5, Scola 14

TABELLINO BARCELLONA: Davies 15, Hanga 8, Smits ne, Oriola 4, Albrines 3, Higgins 6, Delaney 9, Kuric 10, Claver 2, Bolmaro ne, Mirotic 13, Tomic

PARZIALI: 15-20, 15-17, 22-21, 31-12

PROGRESSIVI: 15-20, 30-37, 52-58, 83-70

BASKETINSIDE MVP: Amedeo Della Valle

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