EuroLega, 7° giornata: il Real rischia, ma supera il Khimki e resta imbattuto

EuroLega, 7° giornata: il Real rischia, ma supera il Khimki e resta imbattuto

Il Real centra il settimo successo consecutivo superando il Khimki davanti al proprio pubblico: Carroll protagonista nel finale, tra i russi pesa l’assenza di Shved.

di Francesco Strazzari

REAL MADRID – KHIMKI MOSCA 79-74

Il Khimki si presenta nella tana del Real, ancora imbattuto dopo 6 giornate, privo della sua stella Alexey Shved. Assenza che pesa come un macigno per Coach Bartzokas, perchè il numero “1” russo è attualmente il miglior realizzatore (per distacco) dell’intera Eurolega: quasi 26 punti di media, con 7 assist a gara che i compagni dovranno in qualche modo cercare di sopperire.

Dal canto loro i blancos vogliono mantenere l’imbattibilità e lo fanno capire sin dai primi minuti di gioco, partendo forte grazie alle giocate di un ispirato Causeur. Il Khimki non riesce a macinare gioco in attacco, affidandosi spesso alle individualità, con Bost e Gill chiamati continuamente in causa.  I padroni di casa sfiorano anche la doppia cifra di vantaggio già nel primo periodo, ma i russi riescono a limitare i danni. Secondo quarto a due facce: partenza ancora una volta sprint dei madrileni, che toccano addirittura il +13, dando l’impressione di avere il ritmo della partita in mano. L’orgoglio del Khimki viene fuori però, soprattutto grazie alla verve di Zubkov e ai 9 punti di Thomas, che permettono di ricucire il divario. Per gli uomini di Laso positiva la prestazione di Facundo Campazzo che, uscito dalla panchina, ha cambiato il ritmo della gara, salendo ben presto a quota 9 con 2 assist a referto. Pesa, in ogni caso, l’assenza dell’asso Shved, un giocatore assolutamente imprescindibile ed in grado di condizionare da solo l’atteggiamento di tutta la squadra avversaria. Decisamente meglio gli ospiti nel terzo periodo, bravi ad approfittare di un atteggiamento troppo superficiale del Real per tornare a contatto e riaprire la sfida. I russi trovano anche il vantaggio e rimangono in gara fino agli ultimi minuti, subendo però nel finale le giocate chirurgiche di Jaycee Carroll, assoluto protagonista dell’ultimo periodo.

I padroni di casa provano a complicarsi la vita nel finale, dando la possibilità al Khimki di provarci fino in fondo, ma ancora una volta ci pensano Campazzo e Carroll a spegnere definitivamente le speranze dei russi. Arriva dunque la settima vittoria in Eurolega per il Real, ancora imbattuto e in testa alla classifica, anche se quest’oggi ha mostrato qualche difficoltà di troppo nella gestione del ritmo. Nel prossimo turno gli uomini di Laso sono attesi da Gran Canaria e dal big match al Pireo, nella tana dell’Olympiacos. Il Khimki torna in Russia con maggiore consapevolezza nei propri mezzi, considerata l’assenza del proprio uomo simbolo: il prossimo impegno, con Buducnost, è di quelli da non sbagliare.
Quintetto Real: Llull, Causeur, Taylor, Randolph, Tavares

Quintetto Khimki: Bost, Jenkins, Crocker, Gill, Mickey

Avvio a ritmi piuttosto blandi, con Causeur grande protagonista: sono i 6 punti del francese ad aprire il match, portando subito il Real avanti. Gli ospiti non hanno le idee ben chiare in attacco e si sbloccano solo grazie ad un’amnesia difensiva dei blancos. Si iscrive alla gare anche Sergio Llull, che piazza una tripla dal palleggio per l’11-5 Madrid a metà del primo periodo. Tavares fa la voce grossa in mezzo all’area, ostacolando le conclusioni dei russi, facendo capire il motivo per cui è stato premiato come MVP del mese di ottobre. Bartzokas è già costretto al timeout, ma al rientro sul parquet Llull riprende il discorso da dove lo aveva lasciato, mettendo a segno la seconda tripla di serata (14-9). Il Khimki mostra diversi limiti nella costruzione del gioco, anche grazie all’ottima pressione messa dagli uomini di Laso. L’ennesima penetrazione di Causeur porta il Real al massimo vantaggio sul 18-9. La tripla finale di Bost, unico dei suoi a referto oltre a Gill, fissa il punteggio sul 19-12 al termine della prima frazione.

Aumenta il ritmo della sfida e si segna con maggiore continuità in avvio di secondo quarto, complici anche le difese piuttosto pigre di entrambe le squadre. Campazzo alza un pallone a metà tra un tiro ed un alley-oop: niente paura, ci pensa Ayon a togliere ogni dubbio, recuperandolo ad altezze proibitive e schiacciando il 29-21 Real dopo 3′ di gioco. Ottimo l’impatto del playmaker numero 7 madrileno comunque, che sale a quota 8 punti personali in pochi minuti. Dall’altra parte continua ad essere Anthony Gill il terminale offensivo principale, ma è decisamente troppo poco per poter impensierire la band di Laso. Il Madrid non alza il piede dall’acceleratore ed in un amen vola sul +13, col canestro di Ayon che porta il punteggio sul 34-21, obbligando Bartzokas al suo secondo timeout di serata. Malcolm Thomas vuole imitare Tavares e cancella letteralmente il tentativo di semigancio dell’esperto Reyes, provando a restituire fiducia ai suoi. Aumentano e non poco i contatti sotto le plance, quello che non aumenta però sono le percentuali dal campo del Khimki, ancora fermo a quota 24 punti in quasi 17′ di gioco. Ottimo l’impatto di Zubkov tra gli ospiti che, con la tripla in transizione di Crocker, tornano prepotentemente in corsa e costringono Laso a fermare il match (34-29). Gli ospiti sono decisamente entrati in partita, approfittando di qualche uscita a vuoto del Real, forse già convinto di avere i due punti in pugno. Il coast to coast finale di Deck regala nuovo ossigeno ai padroni di casa, che vanno all’intervallo sul 43-35.

Ottima circolazione offensiva per aprire la ripresa da parte del Khimki: tripla di Mickey per il -3 dei russi. Risponde presente però il Real, con un controbreak di 5-0 firmato Tavares e dalla tripla di Randolph (46-38). Llull crea vantaggi ogni volta che riesce a muoversi col pallone tra le mani e gli ospiti ricadono a -10, sotto i colpi di Causeur. Il copione del secondo quarto si ripete: Real che scappa ma si addormenta, Khimki che sbaglia tanto ma riesce piano piano a risalire, ricucendo il divario fino al 51-47, grazie all’appoggio dell’ex milanese Jenkins. Gli uomini di Laso sprecano molto in attacco (già 7 perse), ma continuano a trovare punti da Fabien Causeur. La tripla di Mickey riporta a stretto contatto gli ospiti (53-50), che hanno decisamente un ‘altra faccia rispetto all’avvio di gara. Si segna col contagocce in questo quarto, ma grandi meriti vanno riconosciuti alla difesa degli uomini di Bartzokas. I russi trovano addirittura il primo vantaggio di serata sul canestro di Thomas, ma si addormentano sull’ultima azione, quando è ancora Deck a punirli sulla sirena del quarto (56-55).

Pronti, via e Khimki di nuovo con il naso davanti grazie al canestro in allontanamento di Crocker. L’antisportivo di Markovic però è un regalo che Jaycee Carroll scarta ben volentieri, facendo 2/2 dalla lunetta, seguito a ruota da un’invenzione di Fernandez: Real nuovamente avanti di 3 nel giro di pochi secondi. Si scalda l’atmosfera nella casa dei blancos, col pubblico che alza il volume per sostenere gli uomini di Laso nel finale di gara, dopo la terza tripla di Crocker, che fissa il punteggio sul 60-60. Il Coach dei blancos reinserisce Campazzo ed Ayon , mettendo a sedere Tavares e Llull. L’argentino serve il taglio di Carroll, che va ad appoggiare il nuovo +6 dei suoi.  Il Khimki prova una nuova reazione, ma la difesa degli uomini in maglia bianca sembra aver trovato l’intensità giusta e, soprattutto, non regala più nulla a rimbalzo ai lunghi di Bartzokas. E’ Jaycee Carroll l’uomo del momento: tripla in uscita dai blocchi completamente fuori equilibrio e Real che vola sul 72-64.  Jenkins è costretto letteralmente ad un inseguimento continuo sulla linea di fondo per cercare di limitare le uscite della guardia ex Teramo, che si dimostra ancora una volta letale, segnando i liberi del +10 a poco meno di 3′ dal termine. Il Madrid sembra aver chiuso la pratica, ma ancora una volta non riesce a dare la spallata decisiva e la bomba di Mickey mantiene vive le speranze del Khimki, sotto di 4 a 40″ dal termine. Campazzo fa 1/2 dalla lunetta, Gill segna e accorcia ulteriormente. Il problema arriva quando in lunetta però ci viene mandato il solito Carroll: l’americano è ancora una volta glaciale ed i padroni di casa chiudono la pratica, centrando il settimo successo consecutivo 79-74.

Tabellino Real: Causeur 13, Randolph 9, Fernandez 5, Campazzo 10, Reyes, Ayon 8, Carroll 13, Tavares 5, Llull 6, Deck 7, Prepelic, Taylor 1

Tabellino Khimki: Bost 8, Crocker 16, Vialtsev, Zaytsev, 1 Markovic 2, Monia NE, Gill 16, Yakushin NE, Zubkov 4, Jenkins 2, Thomas 13, Mickey 12

PARZIALI: 19-12, 24-23, 15-20, 23-19

PARZIALI PROGRESSIVI: 19-12, 43-35, 56-55, 79-74

BASKETINSIDE MVP: Jaycee Carroll

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