EuroLega, 7ª giornata: il Real Madrid passa a Belgrado e trova la prima vittoria stagionale fuori casa

EuroLega, 7ª giornata: il Real Madrid passa a Belgrado e trova la prima vittoria stagionale fuori casa

Fernandez e Llull guidano la rimonta nell’ultimo quarto, dominato dai madridisti. La Stella Rossa dura 30 minuti, ma viene affossata dai rimbalzi concessi

di Filippo Stasi

Partita molto equilibrata alla Stark Arena di Belgrado per i primi 3 periodi di gioco. Poi, negli ultimi 10 minuti, tutta l’esperienza e la classe del Real Madrid è venuta a galla, non lasciando speranze a una tuttavia modesta Stella Rossa, affossata dal dominio pressoché incontrastato nel pitturato di Edy Tavares e soci. Può sorridere Pablo Laso perchè il suo Real ha finalmente trovato i primi punti lontano da casa, alla quarta trasferta di EuroLega. Vittoria che deve dare fiducia ai Blancos, anche perchè vincere a Belgrado è tutt’altro che scontato. E non lo è stato neanche stasera, neanche per la squadra più titolata d’Europa. Basti dire che a 10 dalla fine, era la Stella Rossa la squadra in vantaggio e con l’inerzia dalla propria… Riviviamo quindi tutte le emozioni di Stella Rossa Belgrado – Real Madrid!

QUINTETTO STELLA ROSSA: Brown, Baron, Lazic, Simanic, Gist

QUINTETTO REAL MADRID: Campazzo, Llull, Deck, Randolph, Tavares

Il primo canestro della partita arriva dalle mani di Gabriel Deck, molto produttivo quando volge le spalle a canestro. Poi Walter Tavares risponde di stazza al dinamismo di James Gist, con l’ex Panathinaikos aggressivo dal palleggio. La prima bomba della partita la infila Sergio Llull, per il 2-7 Real. Nei primi 5 minuti tante difficoltà in attacco per entrambe le squadre, in particolare per i padroni di casa, soffocati dalla pressione madrilena. Il pubblico della Stark Arena, caldissimo come al solito, prova a scuotere la squadra dopo un avvio piuttosto freddo. La scossa arriva: 7-0 firmato dall’inossidabile Gist e Brown – Lorenzo, Derrick assente per infortunio, così come Dejan Davidovac.
Ci pensa Facundo Campazzo, con la consueta scorribanda in transizione, a fermare il break dei padroni di casa, impattando a quota 9. Nel finale del quarto sale in cattedra Tavares: in attacco schiaccia il lob di Llull, poi strappa un rimbalzo e un fallo al Gist. In difesa, invece, piazza due stoppate fragorose a proteggere il ferro delle Merengues. Un tiro libero di Llull fissa il punteggio sul 9-12, dopo i primi 10 minuti.

Il secondo quarto comincia come era finito il primo: Walter Tavares schiaccia un altro alley-oop, questa volta alzato da Fabien Causeur. Il dominio del capoverdiano nel pitturato continua ad essere un fattore determinante, dato che la Stella Rossa fatica anche solo ad avvicinarsi a canestro. Mouhammad Faye fa 2/2 in lunetta, ma fa altrettanto Nicolas Laprovittola sull’ennesima palla persa dai serbi. La squadra allenata da Andrija Gavrilovic ne perde un’altra e Causeur in contropiede fa scappare il Real sull’11-18.
Le difficoltà della Crvena Zvezda in attacco continuano ad essere tante, sia in termini di costruzione che di finalizzazione. Anche a cronometro fermo, Nemanja Nenadic fa solo 1/2. Il Real d’altro canto trova spesso e volentieri tiri comodi vicino al ferro, come quelli realizzati da Jordan Mickie e dal 17enne Ousman Garuba. Dopo un’eternità, Faye torna a segnare dal campo per la Stella Rossa con un morbido jumper dal gomito. Si sa, ai padroni di casa basta davvero poco per accendersi: palla persa Real e tripla dal palleggio di Billy Baron! Timeout per un infuriato Laso, perchè nonostante l’evidente dominio, i suoi sono solo a +5 (17-22).
L’ex della partita, Ognjen Kuzmic, realizza morbidamente in semigancio mancino il -3 Stella Rossa, lo imita l’omonimo Dobric, ma il controbreak ospite è dietro l’angolo: 3 punti a testa di Laprovittola, Mickey e Rudy Fernandez riportano il Real a distanza di sicurezza. ma nel finale di primo tempo ne mettono 3 anche Lorenzo Brown e lo specialista Billy Baron. Sergio Llull si fa bastare gli ultimi 6 secondi per il buzzer beater di metà gara, dalla media distanza: ospiti avanti 27-33 all’intervallo. Percentuali che stentano a decollare, come prevedibile e come spesso capita sul parquet di Belgrado. Non avendo a disposizione terminali offensivi del calibro di quelli del Real, la Stella Rossa deve cercare di mantenere la partita su quei binari.

Facundo Campazzo inaugura il secondo tempo con un arresto e tiro dalla media, dopo la terza stoppata di Sergeant Swat Tavares. Ne fa 3, ma di triple nella serata, Billy Baron, la cui mano è discretamente calda. Campazzo nuovamente in arresto e tiro? Risponde Baron, nonostante Jeffery Taylor sia stato sguinzagliato da Laso sulle sue piste. JayCee Carroll in arresto e tiro? Risponde ancora una volta Baron, proteggendosi con il ferro dalla piovra Tavares. Carroll ne mette altri due, ma stavolta ci pensa Ognjen Dobric dalla lunga distanza! Percentuali altissime ora, dopo quelle misere del primo tempo.
Tavares schiaccia nuovamente, Anthony Randolph si iscrive a referto appoggiandosi al tabellone, ma la Crvena Zvezda è più che mai in partita. A testimoniarlo, due bombe consecutive per Borisa Simanic, decisivo contro il Khimki settimana scorsa e fondamentale per aprire il campo anche contro la difesa del Madrid. Lorenzo Brown in lunetta impatta tutto: parità a quota 45. Tavares nel pitturato però continua a sembrare un gigante in mezzo ai bambini, facendo sentire tutti i suoi 221 cm d’altezza anche a rimbalzo offensivo. Anche Garuba lavora bene sotto le plance avversarie, ma Baron e Brown ribattono ai canestri avversari mantenendo il match in parità. Lo spettacoloso terzo quarto della Stella Rossa, però, merita una ciliegina sulla torta: ci pensa Mouhammad Faye, imbeccato da Lorenzo Brown, con la tripla dall’angolo che significa vantaggio Stella Rossa! A 10 minuti dal termine, i padroni di casa han ribaltato tutto e ora conducono 52-49.

Rudy Fernandez fa subito intendere a tutto il palazzo che il Real non ci sta: bomba del maiorchino e nuovo pareggio. La Stella Rossa invece pare aver già perso un po’ di flow in attacco – merito anche di un Real tornato aggressivo, in difesa ma soprattutto a rimbalzo d’attacco. Da uno di questi, matura la tripla in step-back di Fabien Causeur. Per la terza tripla in fila, arriva capitan Llull – per via dell’assenza di Felipe Reyes. 9-0 di parziale Blancos, a 6 minuti dalla fine coach Gavrilovic deve chiamare timeout (52-58).
La sterilità offensiva slava è tornata però ad essere un problema troppo condizionante: zero bersagli nella prima metà dell’ultimo periodo! Mentre Fernandez, dall’altra parte, apre il fuoco per la seconda tripla personale. Ci pensa il solito Baron a sbloccare i suoi, ma solo a cronometro fermo. La latitanza di canestri su azione invece la risolve Lorenzo Brown, che per l’occasione speciale ci mette pure gli effetti speciali e posterizza Jordan Mickey! La partita si decide anche in lunetta, sia Llull che Kuzmic lo sanno e sono precisi. Ma a proposito di decidere le partite, ecco affiorare le giocate dei campioni. Grazie a Sergio Llull e Rudy Fernandez, gli spagnoli segnano il minibreak che permette loro di ritrovare la doppia cifra di vantaggio, a 2:30 dalla sirena finale (58-68).
Brown però vuole provarci fino in fondo, -8 dalla linea della carità. 1/2 invece per Tavares, ma nel suo pitturato continua a non passare nessuno. Quando non arriva lui, piomba Garuba come un falco a cancellare Dobric, illusosi di poter segnare 2 punti facili… I titoli di coda virtuali sulla partita li manda Fabien Causeur, con l’ennesima tripla merengue dell’ultimo periodo, che vale il +12. Llull segna anche quella del +15, Tavares tenta addirittura quella del +18, ma trova solo la tabella. É l’ultima emozione del match, finisce 60-75.
Il Real espugna Belgrado e trova la prima W stagionale lontano dal Wizink Center in EuroLega. Stella Rossa al tappeto, non ha retto l’urto madridista nell’ultimo periodo, concedendo in generale troppi extra possessi alla squadra di Laso. Si sa: il Real raramente perdona. Specie dopo 3 passi falsi consecutivi in trasferta.

STELLA ROSSA BELGRADO – REAL MADRID  60-75  (9-12; 27-33; 52-49)

PARZIALI: 9-12; 18-21; 25-16; 8-26.

STELLA ROSSA BELGRADO: Kuzmic 4, Brown 14, Perperoglu, Nenadic 1, Lazic, Faye 7, Baron 17, Dobric 5, Gist 6, Jenkins, Simanic 6, Ojo NE. Coach: Andrija Gavrilovic

REAL MADRID: Causeur 8, Randolph 2, Fernandez 12, Campazzo 6, Laprovittola 5, Deck 2, Garuba 4, Carroll 4, Tavares 11, Llull 16, Mickey 2, Taylor. Coach: Pablo Laso

BASKETINSIDE MVP: Walter Tavares. 11 punti, 9 rimbalzi, 5 stoppate, 21 di valutazione per il gigante capoverdiano. Sin dal primo quarto la sua presenza sul parquet è stata determinante, non permettendo ai padroni di casa di trovare soluzioni facili all’interno dell’area. Nonostante le fiammate di Rudy Fernandez e la leadership di Sergio Llull, dato che la partita è stata decisa dal dominio nel pitturato degli spagnoli (40 rimbalzi per il Real, 14 dei quali offensivi), la palma di MVP del match la merita l’ex giocatore di Gran Canaria. Una volta di più, fattore devastante.

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