EuroLega, 7ª giornata: Taylor fa grande l’ASVEL, contro un CSKA irriconoscibile

EuroLega, 7ª giornata: Taylor fa grande l’ASVEL, contro un CSKA irriconoscibile

Grande prova di Jordan Taylor, autore di 14 punti, 7 assist e della tripla che vale il successo dell’ASVEL contro un CSKA irriconoscibile e capace di sbagliare 18 triple su 23 tentativi e ben 9 liberi. Mike James in versione “eroe” fa più danni che altro e quanto pesa l’assenza di Will Clyburn.

di Marco Arcari

Sorpresa di giornata, o forse no. Una sconfitta del CSKA fa sempre notizia, ma ormai l’ASVEL è una solida realtà, visto che in casa centra il 4° successo consecutivo e mantiene l’imbattibilità (a fronte di 3 k.o. esterni). Partita surreale non solo per le molte interruzioni, bensì per le percentuali di un CSKA irriconoscibile e minato dalle assenze (Clyburn, Hackett), che a onor del vero, hanno falcidiato anche i padroni di casa (out Diot). Oltre alla grandissima prova di Taylor, da segnalare il career-high in EuroLega per Rihards Lomazs (15 punti, con 7/7 a cronometro fermo) e la solita certezza Tonye Jekiri (8 punti e 14 rimbalzi).

Quintetto CSKA Mosca: James, Strelnieks, Kurbanov, Vorontsevich, Hines.
Quintetto LDLC ASVEL Villeurbanne: Taylor, Jackson, Kahudi, Jean-Charles, Jekiri.

PRIMO PERIODO. L’inizio è tutto per Mike James, il quale alterna le solite penetrazioni con scarico a tiri dalla media, ma l’attacco del CSKA fatica a trovare continuità e a metà 1° quarto gli ospiti sono avanti di sole 2 lunghezze (8-10). L’ASVEL sfrutta la regia di Jordan Taylor e la granitica presenza a rimbalzo di Tonye Jekiri, ma lo show di James prosegue senza sosta (8 punti nei primi 10′ di gioco per l’ex-Milano). Finalmente assistiamo anche all’esordio di Kostas Koufos in questa EuroLega, ma anche e soprattutto alle solite devastanti rotazioni difensive della squadra di coach Itoudis, capace di concedere solamente triple complesse e di tenere gli avversari a 12 punti realizzati nella frazione (12-17).

SECONDO PERIODO. La formazione di coach Mitrovic sembra cominciare bene il 2° quarto, ma Koufos comincia a scaldare la mano con gancetti che fanno fin troppo male alla difesa avversaria. Tocca allora a Rihards Lomazs sparare le 2 bombe consecutive che valgono, prima il pareggio e poi il primo vantaggio francese (24-21), quando mancano 6′ alla fine della frazione; l’attacco moscovita vive un momento di pausa caratterizzato da qualche turnovers di troppo (7 nella frazione) e scatena le ire del proprio allenatore, che in panchina catechizza chiunque gli capiti sottomano. Il parziale dell’ASVEL si allunga fino al 12-0 e Darrun Hilliard si estromette anzitempo dalla sfida commettendo 2 falli in attacco consecutivi nel giro di 3 possessi. Kyle Hines sblocca il CSKA dopo 6′ in cui gli ospiti non trovano punti, prima della ripresa del James-show; è però Janis Strelnieks a rimettere completamente in partita i suoi, dopo errori a cronometro fermo che confermano le difficoltà in questo fondamentale patite finora dal CSKA. Oltre alle perse, pesa, ovviamente in negativo, anche l’1/10 dalla distanza con cui James e compagni chiudono la prima metà di gara.

TERZO PERIODO. Johannes Voigtmann comincia la ripresa con 5 punti in fila, ma l’ASVEL risponde con un parziale di 9-0 per volare sul 44-35 al 23′ di gioco (+9 massimo vantaggio francese fino a quel punto della sfida). Voigtmann si prende nuovamente la scena con quella che è la schiacciata della serata, ma il CSKA incredibilmente continua a sbagliare tanto a cronometro fermo e solamente una fase difensiva decisamente più attenta rispetto al 2° periodo permette un ribaltone provvisorio nel punteggio (da 46-40 a 46-47). L’antisportivo fischiato a Nikita Kurbanov al 27′ non crea fortunatamente troppi danni per gli ospiti, ma i continui errori a cronometro fermo (6/15 al 30′) e triple comode che non vanno a bersaglio (ma comunque 3/6 nel quarto) impediscono ai moscoviti di far fruttare il gran lavoro difensivo, obbligandoli a chiudere in vantaggio di sole 2 lunghezze (50-52).

QUARTO PERIODO. David Lighty concretizza un intelligente gioco da 3 punti per rispondere alla bomba di Vorontsevich e tenere a contatto l’ASVEL in apertura di ultima frazione. Charles Kahudi diventa protagonista con una tripla assurda allo scadere dei 24” e ribalta l’inerzia della sfida, costringendo coach Itoudis al timeout. Le due formazioni continuano a sbagliare tantissimo al tiro, ma il peccato capitale lo commettono i padroni di casa, i quali non sfruttano praticamente mai il fatto che il CSKA abbia già speso il bonus falli, limitando a triple cortissime. Strelnieks compie un’autentica magata difensiva e poi si prende anche i 2 liberi del +4 (58-62) a 2’30” dalla sirena finale, ma è Edwin Jackson, con l’antisportivo ai danni di Ron Baker, che sembra poter regalare la vittoria agli ospiti. Jordan Taylor ha però tanto orgoglio quanto talento e a 13” dal termine piazza la tripla del nuovo vantaggio francese (68-67), mentre James si conferma giocatore che vuole sempre e comunque decidere lui le partite, forzando e sbagliando gli ultimi 3 possessi consecutivi, compreso il tiro del potenziale successo sulla sirena.

LDLC ASVEL VILLEURBANNE – CSKA MOSCA 67 – 66 (12-17; 33-30; 50-52)

TABELLINO LDLC ASVEL VILLEURBANNE: Jackson 8, Taylor 14, Jekiri 8, Kahudi 3, Lomazs 15, Galliou, Noua 2, Jean-Charles 8, Bako, Lighty 8, Strazel 1. Allenatore: Zvezdan Mitrovic.

TABELLINO CSKA MOSCA: James 14, Ukhov, Antonov 1, Strelnieks 11, Voigtmann 10, Vorontsevich 6, Lopatin n.e., Koufos 4, Hilliard 2, Kurbanov 6, Hines 10, Baker 2. Allenatore: Dimitris Itoudis.

PARZIALI: 12-17; 21-13; 17-22; 17-14.

BASKETINSIDE MVP: Jordan Taylor, autore di 14 punti e 7 assist, oltre alla tripla della vittoria.

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