EuroLega, 7ª giornata: Khimki senza problemi, Zenit ancora ko in casa

EuroLega, 7ª giornata: Khimki senza problemi, Zenit ancora ko in casa

La sfida tra russe va al Khimki Moscow Region che con un Booker decisivo e gli ottimi Shved, Gill e Jovic ricaccia indietro le velleità dello Zenit San Pietroburgo, tra cui si salva solo Hollins (25 punti)

di Francesco Mecucci
jovic khimki zenit

Lo Zenit San Pietroburgo non riesce a vincere in casa, cedendo per la quarta volta tra le mura amiche in questa EuroLega. Nella sfida tra russe della settima giornata, è il Khimki Moscow Region a violare, e in maniera netta (87-73), la Sibur Arena, riscattando così la battuta d’arresto di Belgrado.

La squadra di coach Kurtinaitis, dopo un primo quarto in equilibrio, è passata a condurre nettamente nel secondo (43-52 il risultato all’intervallo lungo). Ha sofferto un po’ il ritorno dei padroni di casa al rientro dagli spogliatoi, ricacciandoli poi indietro con le triple di Gill e la superba prestazione di Devin Booker, miglior giocatore del match (20 punti e 7 rimbalzi in totale per lui), nell’ultimo periodo.

Lo Zenit è stato tenuto in piedi sostanzialmente dal solo Hollins, autore di 25 punti, e non è stato mai in grado di impensierire un Khimki dimostratosi nettamente superiore. Shved, 20 punti, si è visto principalmente nel primo tempo, Gill (12) importante nel terzo quarto. Perfetto Jerebko con 9 punti in 8’43” con 4/4 dal campo, solido Jovic in cabina di regia.

Quintetto Zenit: Renfroe, Hollins, Ponkrashov, Thomas, Ayon.
Quintetto Khimki: Shved, Jovic, Karasev, Gill, Booker.

PRIMO QUARTO. La partita inizia a ritmi alti e con un avvincente andamento punto a punto. Hollis si dimostra subito in gran forma segnando tre triple consecutive per lo Zenit, mentre il Khimki come al solito si affida al suo faro Shved che tiene i suoi a contatto. Ponitka e ancora Hollins portano gli uomini di coach Plaza a +6 (23-17), ma il Khimki risponde subito colmando lo svantaggio grazie al trio Shved-Booker-Gill. Hollis segna ancora, stavolta da sotto canestro, capitalizzando un bellissimo assist in backdoor di Ayon (25-23). Gli ospiti rispondono colpo su colpo con una tripla di Bertans e due punti di Timma. Il periodo va in archivio sul 28 pari con canestro di Khvostov sulla sirena in contropiede.

SECONDO QUARTO. Abromaitis e Ponitka vanno a segno per lo Zenit, che passa di nuovo a condurre per 35-34. A questo punto è l’ingresso in campo di Jonas Jerebko che avvia un break dopo il quale il Khimki non lascerà più il comando della gara: per lo svedese 9 punti in un breve lasso di tempo, con zero errori, sfruttando le gravi carenze dei celesti in fatto di protezione del ferro e segnando una tripla tagliagambe. Sale quindi in cattedra Shved con altre due bombe, una da lontanissimo e l’altra dall’angolo con un Djordjevic move, mentre lo Zenit si raffredda. Booker porta i suo a +12 a 2’30” dalla sirena (38-50) e solo altri tre punti di Hollins riavvicinano i padroni di casa per il 43-52 di metà gara. All’ottima percentuale al tiro da due (72%), lo Zenit non fa corrispondere altrettanta accuratezza da tre nonostante Hollins (38%), con il Khimki al 45%.

TERZO QUARTO. Nei primi quattro minuti il Khimki si inceppa e viene imbrigliato dalla difesa aggressiva dello Zenit, realizzando solo due punti. Lo Zenit allora si riavvicina a -4 (50-54) con i canestri di Ayon e Hollins e la tripla di Albicy che il francese si crea dal palleggio. Il Khimki è bravo però a risvegliarsi con rapidità e Anthony Gill, lasciato completamente solo in angolo per ben due volte, toglie le castagne dal fuoco mettendo dentro due triple identiche. Bertans e Timma dilatano ulteriormente il divario, vanificando i canestri dall’arco di Albicy e Hollins. Il terzo quarto finisce 60-68, con gli ospiti che ci rimettono soltanto un punto rispetto al secondo.

QUARTO QUARTO. Con un parziale di 10-3 il Khimki mette praticamente fine alle ostilità. Dominante è Devin Booker, non solo sotto canestro ma anche dalla lunga distanza con le due triple che di fatto cancellano in via definitiva qualsiasi minaccia di provenienza Zenit. Lo svantaggio si allarga a quindici lunghezze (63-78) e a nulla servono i tentativi di Hollins e Thomas. Il resto è solo garbage time fino al 73-87 conclusivo. Khimki si conferma nelle parti alte della classifica (5-2), mentre lo Zenit San Pietroburgo naviga nei bassifondi (2-5).

ZENIT SAN PIETROBURGO – KHIMKI MOSCOW REGION 73-87 (28-28; 43-52; 60-68)

TABELLINO ZENIT: Iverson 3, Albicy 6, Ponkrashov 8, Hollins 25, Thomas 6, Renfroe 2, Khvostov 2, Pushkov dnp, Trushkin 2, Abromaitis 4, Ponitka 6, Ayon 9. All. Plaza.
TABELLINO KHIMKI: Shved 19, Kramer, Booker 20, Timma 5, Karasev 7, Zaytsev, Jerebko 9, Monia, Gill 12, Jovic 5, Evans 4, Bertans 6. All. Kurtinaitis.

PARZIALI: 28-28; 15-24; 17-16; 13-19

BASKETINSIDE MVP: Devin Booker

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