EuroLega, 8ª giornata: Hilliard è onnipotente e il CSKA regola il Baskonia

Prestazione impressionante dell’esterno statunitense, in una gara in cui Hackett contribuisce con un sontuoso primo tempo, mentre Polonara incide poco

di Stefano Bartolotta
cska hilliard itoudis

Il CSKA conduce per quasi tutti i 40′ contro un Baskonia che non è mai davvero uscito dalla partita, e che, nell’ultimo minuto si era riportato a contatto con una gran parziale prodotto quasi esclusivamente da Henry, ma non è riuscoto a completare la rimonta.

Gli uomini di Itoudis sono stati trascinati da un Hilliard in serata di grazia, e le statistiche scintillanti spiegano solo parte di ciò che l’esterno ha fatto vedere in campo, mettendo in mostra un’intelligenza cestistica superiore. Bene anche Shengelia, soprattutto nel primo tempo, e Clyburn nella ripresa.

Per quanto riguarda l’atteso confronto tra italiani, Hackett è stato sontuoso nel primo tempo, ma poi si è raffreddato, mentre Polonara ha inciso poco.

Quintetto CSKA: Hilliard, Hackett, Shengelia, Milutinov, Kurbanov
Quintetto Baskonia: Jekiri, Henry, Dragic, Giedraitis, Polonara

Il CSKA, che tra le proprie fila annovera ben quattro ex Baskonia, prova a dare continuità alle ultime due vittorie, contro una squadra che, invece, era partita bene ma ha perso entrambe le ultime due. Per noi spettatori italiani, c’è molto interesse nel vedere all’opera contemporaneamente due prodotti di casa nostra che stanno facendo molto bene come Hackett e Polonara, e che infatti partono in quintetto. Il CSKA fa a meno di James e Strelnieks senza comunicarne il motivo, ma ha un roster così ampio da poterselo tranquillamente permettere. Shengelia, l’ex più atteso, prende subito un’iniziativa vincente, e nel possesso successivo libera splendidamente Hackett per la tripla, mentre dall’altra parte la difesa di casa rende subito la vita difficile agli ospiti. Il lungo georgiano è immarcabile in questo inizio, e giustamente il CSKA lo cavalca il più possibile, e quando non serve lui, è l’altro lungo Milutinov a punire la difesa basca. Il 9-2 che consegue da tutto ciò è la cosa più naturale del mondo, e anche quando gli spazi sotto canestro sono ben occupati, si liberano praterie sul perimetro, che Hilliard sfrutta al meglio. Per il Baskonia, solo Giedraitis combina qualcosa, ma non può bastare e il vantaggio interno arriva già alla doppia cifra sul 15-5 dopo meno di 5’ di gioco. Il time out di Ivanovic serve a chiarire un attimo le idee ai giocatori ospiti almeno in attacco, con un Fall bravo sia a trovare spazio vicino a canestro che a bloccare efficacemente per i suoi esterni. Dall’altra parte, però, l’attacco russo è inarrestabile, perché, anche in occasioni di rari errori al tiro, c’è sempre un rimbalzo offensivo, e così è davvero arduo pensare di poter rimontare. Il fatto che un ball handler come Vildoza commetta accompagnata fa capire molto di cosa sta succedendo nella testa dei giocatori in campo. Comunque, dopo i 21 punti in poco più di 6’, i padroni di casa segnano con un po’ meno regolarità, ma a quel punto, Itoudis può chiamare Clyburn e Bolomboy dalla panchina, e in ogni caso, dall’altra parte, il punteggio sul tabellone non si schioda dal 10 contro i 21 dei padroni di casa. Si segna poco fino alla fine del quarto, che si chiude sul 23-14. Polonara ha giocato quasi 6’ ma ha solo un assist a referto, mentre Hackett ha già 7 punti e 10 di valutazione.

Nel secondo quarto si continua a commettere molti più errori che cose buone, così com’era avvenuto negli ultimi minuti del primo. Gli attacchi sono troppo prevedibili e le difese li contrastano con facilità, e con così pochi canestri, al Baskonia basta segnarne un paio per riaprire la partita sul 26-22. Itoudis ha bisogno ancora di Hackett e Shengelia, e non è un caso che, al loro rientro, il CSKA torni sul +9 sul 31-22. In particolare, la differenza tra quando Hackett è in campo e quando non c’è è evidentissima, sia per i punti che segna, che per come è in grado di leggere il gioco e servire efficacemente i compagni. Il momento in cui ruba palla a Henry nella metà campo basca e infila con naturalezza da 3 è di particolare effetto, ma è tutta la sua partita a risultare a dir poco sontuosa. Il Baskonia subisce tutto ciò anche mentalmente e ricomincia a perdere palloni e a commettere falli. Hackett commette il primo errore a 2’ dall’intervallo lungo con un’infrazione di passi, mentre Polonara mette il primo punto a referto, ma, anche col raffreddamento di Hackett, Hilliard è ancora caldissimo e permette al CSKA di andare negli spogliatoi sul 47-35. Hackett ha un ottimo score di 12 punti e 16 di valutazione, mentre Polonara ha 3 punti e 4 di valutazione.

cska hilliard itoudis
Getty Images

Il CSKA ricomincia come a inizio partita, ovvero cavalcando Shengelia contro il quale la difesa ospite non ha risposte ed è costretta a raddoppi che liberano ampi spazi per gli altri giocatori. Fall commette passi prendendo un rimbalzo difensivo, e questo è un altro esempio di come i giocatori del Baskonia non siano tranquilli. I padroni di casa non capitalizzano quanto potrebbero, e, come nel secondo quarto, bastano pochi canestri ospiti perché si abbia l’impressione che tutto sia nuovamente in gioco. Hilliard, però, ha altre idee, e ricomincia a martellare il canestro con continuità, arrivando a 25 punti in altrettanti minuti di gioco e non permettendo agli avversari di avvicinarsi oltre i 7 punti. Itoudis, da grande coach quale è, capisce che stavolta deve gestire in modo diverso i minuti senza Hackett, e chiede a Clyburn di agire di più sul perimetro. Il risultato è che il vantaggio interno si stabilizza sulla doppia cifra, nonostante un buon momento in attacco di Peters e una bella tripla dall’angolo di Polonara, e si arriva al termine del terzo quarto sul 66-58.

Hilliard, che si è visto annullare un prodigio da metà campo allo cadere del quarto, è in serata di grazia, colpisce da 3 al possesso successivo e dà la sensazione a tutti che la sua onnipotenza porterà la squadra di casa alla vittoria. Riesce anche a difendere efficacemente, in attacco capisce anche quando è meglio lasciare spazio ad altri e fa sempre scelte perfette anche su quando prendersi il tiro in base a come i compagni sono piazzati per il rimbalzo. A metà quarto, il Baskonia tenta di produrre il massimo sforzo e, complice un antisportivo dell’inesperto Khomenko, scendono sotto la doppia cifra di svantaggio, arrivando sul 79-71 con ancora 4’ da giocare. Ma è ancora Hilliard a giocare con tecnica e cervello, tirandosi dietro mezza difesa e liberando Shengelia per una comoda tripla, e così i padroni di casa sembrano avere abbastanza margine per controllare la gara. Non hanno fatto i conti con Henry, però, che quasi da solo produce un 9-0, con tanto di rubata a Hackett con tripla esattamente come aveva fatto l’italiano a lui nel primo tempo. Una stoppata di Fall su Clyburn permette ancora a Henry di estendere il parziale e a 48” dal termine c’è addirittura il pareggio a quota 82. Clyburn ci riprova e stavolta segna, ma Henry risponde ancora. Non può che essere Hilliard a segnare ancora da 3, e stavolta il Baskonia gestisce male il possesso successivo e si gioca ogni residua possibilità. Finisce 89-86

CSKA MOSCA – TD SYSTEMS BASKONIA VITORIA-GASTEIZ 89-86

TABELLINO CSKA: Bolomboy, Khomenko 7, Hilliard 31, Hackett 16, Antonov, Voigtmann 2, Clyburn 12, Shengelia 12, Lopatin ne, Umrikhin ne, Miutinov 7, Kurbanov 2

TABELLINO BASKONIA: Raieste ne, Vildoza 12, Jekiri, Henry 17, Sedekerskis, Diop, Fall 19, Peters 13, Dragic 3, Giedraitis 10, Polonara 8, Kurucs 3

PARZIALI: 23-16, 24-19, 19-23, 23-28

PROGRESSIVI: 23-16, 47-35, 66-58, 89-86

BASKETINSIDE MVP: Darrun Hilliard

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