EuroLega, 8ª giornata: l’Olympiacos torna a vincere in casa, cade lo Zalgiris ad Atene

L’asse Spanoulis – Milutinov trascina l’Olympiacos al successo contro la squadra di Jasikevicius, troppo poco precisa dall’arco dei 3 punti

di Filippo Stasi

Vittoria importante per l’Olympiacos Pireo, contro una squadra tosta come lo Zalgiris Kaunas. Coach Kemzura può tirare un sospiro di sollievo e guardare al futuro con ottimismo: oltre alle solite certezze incarnate dai veterani e da Nikola Milutinov, l’inserimento degli ultimi arrivati Rochestie e Reed sta dando segnali incoraggianti. Piccolo passo indietro invece per lo Zalgiris, con i soli Lekavicius e Landale ad offrire una prestazione positiva. Riferimenti offensivi quali Grigonis e LeDay oggi sono mancati in maniera troppo evidente, per pensare di poter espugnare il Pireo.

QUINTETTO OLYMPIACOS: Koniaris, Spanoulis, Papanikolaou, Printezis, Milutinov

QUINTETTO ZALGIRIS: Walkup, Grigonis, Ulanovas, Hayes, Landale

Mani freddine in avvio, con i soli canestri “facili” di Kostas Papanikolaou e di Jock Landale. Molto attivo lo Zalgiris a rimbalzo offensivo, in particolare con Martynas Geben, bravo a concretizzare un gioco da 3 punti. I padroni di casa si affidano al loro leader maximo, Vassilis Spanoulis, il quale prima si iscrive a referto e poi assiste l’ex Miami Heat Willie Reed. Lo Zalgiris muove bene il pallone e Marius Grigonis trova la prima tripla della serata, ma di nuovo molto bene l’asse Spanoulis-Reed a rimettere avanti l’Oly (11-10). Georgios Printezis raggiunge quota 3000 punti in carriera in EuroLega, con il suo tiro tradizionale: la petaktari. Martynas Geben, Thomas Walkup e l’ex di serata Zach LeDay permettono allo Zalgiris di riguadagnare il vantaggio. Lukas Lekavicius risponde a Taylor Rochestie, nel duello tra playmaker mancini. 4 punti di energia di Brandon Paul, però, consentono ai greci di chiudere la prima frazione avanti, di misura, 19-18.

Ottima uscita costruita dall’attacco lituano per Lekavicius, premiata con la tripla vincente dell’ex Panathinaikos in apertura di secondo quarto. Brandon Paul dall’altra parte continua a far male alla difesa ospite, attaccando il ferro in maniera aggressiva. Primo canestro dal campo per Nikola Milutinov, per rispondere a una magata di Lekavicius allo scadere dei 24″. Lo Zalgiris fatica a trovare soluzioni vicino a canestro, quindi coach Jasikevicius chiede ai suoi di muovere più velocemente la palla per costringere gli intimidatori avversari ad allontanarsi da canestro. Ecco infatti la bomba di Jock Landale, a punire la scelta di Milutinov di rimanere a protezione del pitturato. L’azione seguente Milutinov accetta il cambio difensivo, allora lo stesso Landale si avvicina a canestro per schiacciare indisturbato. Arriva anche la bomba di Nigel Hayes in transizione, con coach Kemzura costretto a chiamare timeout (25-31). Il parziale dello Zalgiris viene stroncato dalla tripla di Kill Bill Spanoulis e da un bel movimento in post di Milutinov. Walkup rimette un possesso pieno di distanza tra le due squadre, ma un 2+1 di Printezis pareggia la partita a quota 33.  Negli ultimi possessi del primo tempo, da segnalare nuovamente l’ottima intesa tra Spanoulis e Reed, due canestri dall’area dell’australiano Landale – l’unico giocatore in doppia cifra a metà gara – e due punti a testa per Sasha Vezenkov e Paulius Jankunas. Il punteggio all’intervallo vede gli ospiti condurre di due lunghezze, 37-39.

É subito sorpasso Olympiacos, con la tripla di Georgios Printezis a inaugurare il secondo tempo. L’inerzia rimane dalla parte dei padroni di casa, con il Peace and Friendship Stadium di Atene che si infiamma per la bomba di Antonios Koniaris e l’applicazione di Milutinov. Il pivot serbo domina sotto le plance e alimenta il parziale fino all’8-0; Edgaras Ulanovas riesce ad interromperlo con un tap-in, Thomas Walkup segna il floater del -2 ma Spanoulis colpisce ancora da 3 punti per l’Oly (48-43). Jock Landale torna a segnare andando sopra il ferro, servito coi tempi giusti da Nigel Hayes, ma come al solito i problemi di falli condizionano il minutaggio dell’ex Partizan. Rochestie si ricorda di essere ancora un gran realizzatore e spara da oltre l’arco l’ennesima tripla del terzo periodo biancorosso. Lo Zalgiris continua invece a cercare soluzioni vicino al ferro, anche con i piccoli come Lukas Lekavicius e Alex Perez, bravi anche a trovare il fondo della retina. Altro giro e altra tripla greca, questa volta griffata Brandon Paul! LeDay schiaccia a una mano in transizione, ma continua a patire la maggiore fisicità di Willie Reed nella sua metà campo, concedendo un gioco da 3 punti. Lekavicius raggiunge la doppia cifra con un 2/2 dalla linea della carità, anche Augustine Rubit e Thomas Walkup sono altrettanto precisi a cronometro fermo e il terzo quarto termina 60-55 in favore della squadra del Pireo.

L’ultimo periodo comincia con i due centri titolari Minutinov e Landale, entrambi ex Partizan, a realizzare un paio di tiri liberi a testa. Nei primi 2 minuti e mezzo non arrivano canestri dal campo, con ambedue le squadre a incaponirsi al tiro dalla lunga distanza. Il pick’n roll tra Spanoulis e Milutinov sblocca tutto: bimane del lungo della nazionale serba e timeout obbligatorio per lo Zalgiris (64-57). Vassilis Spanoulis risponde con la stessa moneta alla “lacrima” di Lukas Lekavicius, poi Printezis replica il 2/2 di Walkup in lunetta, infine da una parte Arturas Milaknis sbaglia l’ennesima tripla lituana, mentre quella di Brandon Paul viene ben accolta dal ferro e dagli Dèi dell’Olimpo: i greci volano a +10 (71-61), primo vantaggio in doppia cifra della partita. Rochestie nuovamente da 3 per l’Oly, Landale nuovamente sopra il ferro per lo Zalgiris, ma per gli uomini di Jasikevicius è durissima se le percentuali da 3 punti non si alzano (4/19 dai 6,75 m). L’Oly ne approfitta con la bimane di Brandon Paul a ripristinare il massimo vantaggio greco, +13 a 180 secondi dal termine. Grigonis batte finalmente un colpo dalla media distanza, ma dall’altra parte Spanoulis dipinge due punti con una divina finta di corpo a spiazzare tutta la difesa avversaria! Ne mette altri due d’autore, subito dopo, Kill Bill, mentre per i vichinghi di Kaunas l’ultimo a mollare è Landale. Ci prova anche Perez, autore di un gioco da 3 punti. Paul prende un tecnico e Milaknis accorcia a -7 a un minuto dalla fine. Coach Kemzura – nativo di Kaunas – chiama minuto perchè non vuole farsi sorprendere sul più bello dalla squadra a lui cara per ovvi motivi, ma avversaria odierna. L’Oly amministra con freddezza e Milutinov in lunetta chiude la partita: finisce 83-74. L’Oly torna a vincere davanti al suo pubblico dopo 3 sconfitte, mentre per lo Zalgiris arriva la seconda sconfitta consecutiva. Ambedue le compagini, ora, sono appaiate in classifica con un record di 3 vittorie e 5 sconfitte.

Prossimo appuntamento di EuroLega per le due squadre martedì 19/11: a Monaco di Baviera per Spanoulis e compagni, mentre i lituani ospiteranno l’altra squadra di Atene, il Panathinaikos, alla Zalgirio Arena.

OLYMPIACOS PIREO – ZALGIRIS KAUNAS   83-74  (19-18; 37-39; 60-55)

PARZIALI: 19-18; 18-21; 23-16; 23-19.

OLYMPIACOS PIREO: Punter, Rochestie 8, Baldwin, Paul 14, Koniaris 3, Spanoulis 16, Milutinov 14, Vezenkov 2, Printezis 10, Papanikolaou 2, Rubit 4, Reed 9. Coach: Kestutis Kemzura

ZALGIRIS KAUNAS: Walkup 10, Perez 5, Lekavicius 14, Hayes 3, Jankunas 2, Milaknis 1, Geben 5, Jokubaitis NE, LeDay 4, Landale 23, Grigonis 5, Ulanovas 2. Coach: Sarunas Jasikevicius

BASKETINSIDE MVP: Vassilis Spanoulis. Rimane il faro indiscusso della squadra, anche con 37 primavere sulle spalle. 16 punti con il 50% al tiro e 7 assist nell’illuminante partita di Kill Bill.

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