EuroLega, 9a giornata: il Baskonia ribalta le aspettative e sotterra il Panathinaikos

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Alla Fernando Buesa Arena va in scena il nono turno di EuroLega. Il Baskonia, reduce dalla sconfitta con Milano si impone ai danni di un Panathinaikos spento e animato dal solo Langford stratosferico. Shengelia ha pane per i suoi denti e trascina gli spagnoli verso il dominio assoluto del match.

Quintetto iniziale Panathinaikos OPAP Athens: Langford, Calathes, Gist, Antetokounmpo, Mitoglu

Quintetto iniziale Kirolbet Baskonia Vitoria-Gasteiz: Granger,  Shields, Hilliard, Poirier, Shengelia,

Era stato chiaro coach Perasovic: la chiave della partita stà nel saper imporre il proprio ritmo. E il Baskonia ci prova, già dall’inizio, con un grande tripla del ritrovato Jayson Granger e le potenti incursioni a canestro prima di Shields e poi di Tornike Shengelia. Quest’ultimo, reduce da un match non particolarmente esaltante contro l’Olimpia Milano, procura un vantaggio di 12-7 che induce Xavi Pascual a chiamare il primo time-out della gara. Il pressing a tutto campo della Kirolbet mette fiato sul collo a Calathes e compagni, ma non impedisce a Keith Langford di andare in lunetta per la prima volta e convertire il tutto in un gioco da tre punti che riporta in carreggiata il Panathinaikos (-1) a 3.51 dalla fine del quarto. I tiri liberi finalmente a segno di Shengelia (ricordiamo lo 0/6 nell’ultimo turno a Milano) e la difesa capillare del pitturato mantiene il Baskonia a sei lunghezze di distanza dai greci. Il gioco si fa più facile poi, se dalle mani di Poirier partono assist al bacio indirizzati al numero 23 georgiano, che non può far altro che ringraziare e segnare l’ennesimo punto (chiude a 14 il suo primo tempo). Il Pana dal canto suo, può affidarsi ad un buon Pappas, inserito soltanto negli ultimi minuti, che insacca un canestro fondamentale grazie alla visione di gioco dal post del connazionale Vougioukas. Sotto canestro pero è la squadra di casa a dominare e, alla voce rimbalzi, si legge 11-5. Il primo quarto passa agli archivi: è 20-12 per il Baskonia.

Xavi Pascual non realizza cambi, anzi rinnova l’intesa Pappas-Vougioukas; Perasovic gioca la carta Marcelinho Huertas per cercare di amministrare il gioco e mantenere favorevole l’inerzia realizzativa. In particolare, il gioco in transizione è fluido, efficiente e se non altro basta a mantenere a bada il Panathinaikos anche a fronte del solito Nikos Pappas  e un Keith Langford in forma rispolverata (chiuderà con 33 punti a referto). La nota stonata arriva da uno che di solito il violino lo sa suonare alla perfezione, Nick Calathes: il capitano chiude il primo frangente di gioco con soltanto 2 punti nel suo tabellino e qualche palla persa di troppo.
Gist riporta i compagni a un possesso di distanza (31-28) a metà del quarto e la Kirolbet usufruisce del suo primo time-out. A due dalla fine si iscrive all’albo anche Matt Jenning, fino ad ora in ombra, completando un’azione da tre punti in penetrazione utile, uniti con i canestri di Granger e Poirier,  ad allungare di 10 (40-30) e aizzare il pubblico delle grandi occasioni. Ed è sempre il prodotto della Northeastern ad insaccare la tripla del successivo +12 che sancisce la fine di un primo tempo in cui il Panathinaikos non è mai andata in vantaggio (e non ci arriverà mai).

Janning riprende da dove aveva cominciato e alla tripla di Keith Langford risponde nella stessa maniera, aprendo le danze per il terzo atto. Il Baskonia spreca tre falli già nei primi due minuti, segnale di una difesa che inizia a faticare per la prima volta. Lasme dall’arco risponde ai tre punti di Granger e contiene il divario entro i sette punti. Ma quando, prima Shields in lay-up e poi Vildoza da tre, ristabiliscono le gerarchie in attacco (un attacco che fa fruttare ben 7 rimbalzi offensivi soltanto nei primi tre periodi), Xavi Pascual è costretto a chiamare time-out per fermare l’emorragia. Non basta: Il Baskonia è una furia e in contropiede si dimostra perentoria: prima Granger realizza la sua terza gemma dall’arco, poi sempre Vildoza vola a concludere in sottomano a campo aperto grazie ad una palla rubata da Voigtmann nella mediana. Si concretizza così il vantaggio più alto della gara (60-47), il quale si allunga a 37 secondi dalla sirena con un gioco da 4 punti realizzato da Hilliard. Il Baskonia conquista il ventiquattresimo rimbalzo della serata e lancia la fuga verso la vittoria del terzo quarto.

L’orgoglio biancoverde si fa sentire sul principiare dell’ultimo frangente, inanellando una serie di punti chiave per riprendere la corsa a fronte di un parziale di 6-0 per gli uomini di Pascual. Il time-out per Perasovic è obbligatorio, inizia a segnare anche Calathes, ma i palloni recuperati da Shengelia sotto il tabellone in attacco (10 rimbalzi offensivi di squadra!) sono fondamentali  per i baschi, che realizzano, grazie a questi extra-possessi, punti simili a ossigeno dalla lunetta e sotto canestro e mantenendo il punteggio 77-63 al quarto minuto di gioco. Langford (33) è il più costante tra gli ateniesi e continua a creare occasioni favorevoli ad un possibile riavvicinamento alla sola cifra di svantaggio. Pretesa che si concretizza a seguito di una tripla e un canestro in fade-away dirompenti, simbolo della ritrovata forma fisica e mentale. Così, inaspettatamente, il deficit a tre minuti dalla fine è di soltanto 7 punti. Serve una svolta dunque e il Baskonia la  trova nelle solite mani d’oro di Matt Jenning: tripla e più dieci fondamentale che serve a spezzare le gambe al Panathinaikos. Il solito Vildoza mina vagante segna il sottomano servito da Shengelia e scrive il definitivo 86-77 in una serata magica alla Fernando Buesa Arena.

Kirolbet Baskonia Vitoria Gasteiz – Panathinaikos OPAP Athens 86-77

MVP BasketInside: Toko Shengelia
Il georgiano non poteva rispondere in modo migliore alla brutta prestazione contro Milano,  sfoggiando un’all around performance ricca di rimbalzi e punti, ma soprattutto di carattere sotto canestro, che alla fine è stata la chiave di interpretazione di questa importantissima vittoria. 

Tabellini Panathinaikos: Thomas 3, Langford 33, Lasme 6, Pappas 16, Gist 2, Vougioukas 8, Lekavicious 2, Lojeski 2, Calathes 5

Tabellino Baskonia: Vildoza 10, Voigtmann 7, Huertas 4, Jenning 12, Granger 11, Poirier 10, Shengelia 16, Shields 4, Hilliard 12

Parziali: 20-12 /  24- 20 / 29- 23 / 13- 22
Progressivi: 20-12 / 44-32 / 73-55 / 86-77

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