EuroLega, 9ª giornata: Milano lotta senza paura e prevale sul Maccabi

EuroLega, 9ª giornata: Milano lotta senza paura e prevale sul Maccabi

Trascinati da un Rodriguez scintillante, i biancorossi tornano alla vittoria dopo una gara ad altissima intensità e di grande qualità cestistica, onorando al meglio la serata dedicata a Meneghin

di Stefano Bartolotta

Una Milano che era apparsa in evidente calo di condizione fisico-atletica nelle sconfitte contro Khimki e Fortitudo, mostra nuovamente i muscoli nello scontro al vertice della classifica di EuroLega col Maccabi e prevale anche grazie alla capacità di lottare con energia e fierezza per tutti i 40’ di gioco. È stata una bellissima partita, piena di parziali e contro parziali, tra due squadre che stasera hanno onorato il gioco della palla al cesto per talento, capacità tattiche e voglia di vincere. L’ha spuntata Milano perché, nel corso di tutta la partita, si è dimostrata più squadra, e ha saputo obbligare troppo spesso Wilbekin a tenere troppo palla, invece di servire i propri compagni, soprattutto quelli sotto canestro. La stella del Maccabi ha giocato alla grande, mettendo lo zampino in ogni momento positivo dei suoi, ma questo è comunque un gioco di squadra ed è stato quindi giusto che abbia vinto chi ha fatto girare meglio la palla e ha anche difeso collettivamente e non solo individualmente.

A questi livelli, comunque, non basta il gioco di squadra, ma servono anche le altre due componenti citate sopra, e milano le ha avute in particolare da Sergio Rodriguez, leader più che mai di questo gruppo. Accanto a lui, è stato fondamentale Scola, e anche Nedovic ha fatto cose importanti in momenti topici. La cosa più importante, comunque, è la citata capacità di mettere in campo la giusta intensità fisica e mentale senza mollare mai. Vedremo se lo sforzo verrà pagato nel prossimo impegno ravvicinato contro l’Efes, ma intanto questa W è in cassaforte.

Quintetto Milano: Micov, Roll, Rodriguez, Tarczewski, Scola
Quintetto Maccabi: Bryant, Wilbekin, Wolters, Cohen J., Black

L’escluso dal roster milanese per la prima delle tre gare interne della settimana è Moraschini, mentre dall’altra parte manca Casspi per infortunio. C’è molta attesa sia per la partita che per il ritiro del numero di maglia maglia di Meneghin all’intervallo, e l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. C’è anche la premiazione di Rodriguez per l’MVP di ottobre e insomma, tutto l’ambiente milanese è carico a dovere. Gli uomini di casa, però, partono con due perse in altrettanti possessi, ma Roll con una tripla sblocca la situazione. Dall’altra parte, anche il Maccabi segna solo un canestro nei primi tre attacchi, e in generale le squadre cercano di manovrare in modo ragionato e non spingono quasi mai sull’acceleratore. C’è, però, troppa timidezza in attacco in entrambe le metacampo, e le difese hanno comodamente la meglio nella maggior parte delle situazioni. Dopo 3’, Rodriguez e Scola provano a dare la scossa, il primo con un piazzato senza pensarci troppo e il secondo con un bel recupero difensivo e conseguente antisportivo subito. L’equilibrio, comunque, non si spezza, ma finalmente le squadre trovano continuità in attacco e la partita è più godibile. I giocatori si rendono conto che devono giocare con un po’ più di libertà mentale, così la palla gira meglio e i tiri sono ben costruiti. A metà quarto il punteggio è di 14-11 per Milano, più che mai condotta da Rodriguez, autentico motore del gioco. Dall’altra parte, le responsabilità sono un po’ più distribuite, ma ovviamente Wilbekin gioca un ruolo primario. Messina, allora, prova a mettere Mack, probabilmente per avere più difesa su Wilbekin, ma Sfairopoulos lo toglie e il duello in regia tra Mack e Dibartolomeo è indubbiamente meno interessante. Gli attacchi tornano bloccati come all’inizio, così Sfai toglie anche Dibartolomeo e lascia le chiavi del gioco in mano a Wolters. Mack riesce solo a lucrare un paio di falli, mentre il Maccabi sfrutta, giustamente, la stazza di Hunter contro Biligha. Il quarto si chiude sul 21-21.

Wolters si divide i compiti da regista con Dorsey, mentre per Milano è sempre Mack a dettare i tempi. Si continua a segnare poco, ma il Maccabi fa qualcosina in più e ottiene il massimo vantaggio sul 23-28, che significa parziale di 2-7. Messina deve rimettere Rodriguez e Scola, e il Chacho prova a far capire chi comanda con una tripla. Torna anche Wilbekin, e in campo rimane Mack, ma non si può parlare di doppio play, perché la leadership di Rodriguez è chiara ed evidente. Un numero d’alta scuola di Scola su Hunter ridà il vantaggio a Milano sul 31-30, e un Micov fin lì nullo piazza la tripla che mette l’inerzia in mano ai padroni di casa. Wilbekin prova a far valere le proprie doti in 1 vs 1, ma Milano lo contiene al meglio, difendendo di squadra, e anche in attacco si cerca di far prendere le iniziative a più giocatori possibile. Certo, Rodriguez e Scola sono sempre di un’altra categoria, e grazie a loro il vantaggio interno si amplia fino al 38-32 a poco più di 3’ dall’intervallo lungo. Proprio quando sembra che Wilbekin si stia intestardendo a giocare da solo, arriva un 3+1 stupendo proprio da parte sua, e tutto torna in gioco. Entrambi gli attacchi tornano fluidi come nel miglior momento del primo quarto, ma i padroni di casa sono più precisi e vanno all’intervallo lungo sul 47-42.

La cerimonia del ritiro del numero di maglia di Meneghin risulta molto emozionante. Dino fa ringraziamenti sentiti e belli, ed è particolarmente intenso il momento in cui riceve un regalo anche dal presidente del Maccabi, a testimonianza dell’immenso rispetto che si è guadagnato in decenni di grandi gesta sul parquet.

La ripresa inizia sempre con Rodriguez e Wilbekin assoluti leader delle proprie squadre, ma il Maccabi continua ad avere la mira imprecisa, mentre Milano può contare anche sul Professor Micov, che sfrutta con il QI cestistico che lo contraddistingue le imbeccate del Chacho. Wilbekin segna quel tanto che basta per non far affondare il Maccabi, ma la manovra degli ospiti è troppo basata sulle iniziative individuali, mentre quella milanese vede la palla girare molto meglio. Così, alla lunga, Milano non può che arrivare alla doppia cifra di vantaggio (58-48), ma, ancora una volta, Wilbekin fa i punti che servono per tenere in vita la partita. La stella del Maccabi esce sul 58-53, mentre Messina riprova Rodriguez e Mack insieme. Gli ospiti si avvicinano grazie a Dorsey e Dibartolomeo, e con Messina che schiera un quintetto leggeri, con poco tonnellaggio sotto canestro, situazione che porta molti più vantaggi al Maccabi, visto che Black, Hunter e Acy sono molto più energici e talentuosi di Brooks, White e Biligha. Messina prova a metterci una pezza rimettendo Scola, ma il Maccabi sembra aver trovato la chiave e passa in vantaggio sul 63-64. Nell’ultimo minuto del quarto, però, la difesa milanese stringe le maglie, e Nedovic si scatena con due triple da sballo, per portare Milano in vantaggio 71-64 al termine del terzo quarto.

L’onda lunga dell’ultimo minuto del terzo quarto porta i propri effetti anche all’inizio dell’ultimo periodo, così ancora Nedovic e Scola danno a Milano il 76-64, che significa parziale di 13-0. Gli ospiti ricominciano a servire il proprio front court, e ovviamente Wilbekin non si fa pregare per dare il proprio contributo. Arriva un contro parziale di 0-8, e Messina rimette in campo gli uomini migliori, così un triangolo Rodriguez-Micov-Scola produce una tripla importante per il morale. La partita è sempre apertissima e molto combattuta, e ogni volta in cui una squadra sembra prendere il sopravvento, l’altra risponde. A 5’ dal termine, Milano ha in mano un vantaggio di tutto rispetto sull’81-72, ma troppe volte il Maccabi si è avvicinato e ci si aspetta che ciò possa succedere anche stavolta. Infatti, in meno di 2’ si passa all’81-77, e ovviamente c’è sempre lo zampino di Wilbekin. Rodriguez, però, ubriaca la difesa avversaria e mette perfettamente in ritmo Brooks per una tripla, poi sull’azione successiva è lui a segnare personalmente da 3, e l’87-77 a 2’30” dal termine sembra davvero un bel vantaggio. Rodriguez continua a dispensare magia cestistica come il fuoriclasse assoluto che è, e il Maccabi si avvicina ancora, ma non c’è più tempo per recuperare compiutamente stavolta. Finisce 92-88.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO-MACCABI FOX TEL AVIV

TABELLINO MILANO: Mack 5, Micov 13, Biligha 4, Roll 6, Rodriguez 18, Tarczewski 10, Nedovic 11, Cinciarini, Burns ne, White, Brooks 6, Scola 20

TABELLINO MACCABI: Bryant 4, Wilbekin 25, Acy 4, Hunter 6, Cohen s. ne, Avdija 2, Dorsey 14, Dibartolomeo 6, Wolters 8, Cohen J. 2, Black 13, Zoosman 4

PARZIALI: 21-21, 26-21, 24-22, 21-24

PROGRESSIVI: 21-21, 47-42, 71-64, 92-88

BASKETINSIDE MVP: Sergio Rodriguez

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