EuroLega, 9ª giornata: una Milano imprecisa e frustrata lascia via libera alla Stella Rossa

Troppi errori dei giocatori milanesi, soprattutto al tiro ma anche nei piccoli dettagli che decidono una partita

di Stefano Bartolotta
stella rossa loyd obradovic

Sconfitta che rischia di colpire duramente il morale, quella dell’Olimpia Milano, che cede tra le mura amiche a una Stella rossa che, semplicemente, è stata più precisa dei milanesi, non solo al tiro, ma anche in altri dettagli che, sommati, normalmente decidono le sorti di una partita, come i rimbalzi e, soprattutto, la capacità di mantenersi freddi nei momenti importanti e di non farsi sopraffare dalle emozioni in quelli difficili. Non a caso, i padroni di casa hanno dato ii meglio quando erano ormai spacciati, ovvero liberi dalla paura di sbagliare o dalla frustrazione. Non poteva bastare, e non è bastato.

Gli uomini di Obradovic sono stati guidati alla vittoria da un Loyd impeccabile, ma in diversi hanno fatto quello che serviva nei momenti in cui serviva. Milano, invece, ha avuto alcune buone fiammate da Rodriguez, Micov, Roll e LeDay, ma a questi livelli ci vuole di più, perché è vero che è difficile stare tranquilli quando si difende bene e i tiri avversari entrano lo stesso, o quando i tiri in attacco vengono presi bene e sembrano poter entrare e poi beffardamente escono, ma sono cose che possono capitare e professionisti blasonati e ben pagati non possono e non devono farsi sopraffare della emozioni.

Quintetto Milano: Punter, LeDay, Rodriguez, Shields, Hines
Quintetto Stella Rossa: Hall, Loyd, Davidovac, Jagodic-Kuridza, Terry

Milano continua a dover fare a meno di Datome, ma ritrova Delaney a roster in questo ritorno all’EuroLega dopo i rinvii forzati di settimana scorsa. Nei primi minuti le squadre si studiano e litigano col canestro, con gli ospiti che segnano un po’ di più solo perché Terry è molto presente a rimbalzo offensivo. Dall’altra parte, Rodriguez è ancora caldo come tre giorni fa contro Cantù e realizza 5 dei primi 7 punti milanesi. Il dinamismo sotto canestro dei lunghi ospiti rimane un rebus insolubile per la difesa di casa, e 6 degli 8 punti serbi arrivano da sotto. A metà quarto, l’equilibrio è quasi perfetto sul 9-8, e Obradovic ricorre a O’Bryant, che tanto male ha fatto a Milano in passato quando militava nel Maccabi. Arrivano subito 5 punti infatti, grazie a due pick n pop giocati senza alcun disturbo da parte della difesa. Milano tiene il passo perché la Stella Rossa è in bonus, ma più passano i minuti e più i serbi sembrano in grado di poter prendere in mano le redini della partita. La loro manovra, infatti, è più fluida e organica, mentre Milano è sempre un po’ in affanno. Con la convinzione, e, come detto, i liberi, i padroni di casa non mollano, e chiudono il quarto in vantaggio, sul 23-18. La Stella rossa ha già commesso 9 falli, e infatti dei 23 punti milanesi, ben 10 arrivano dalla lunetta, senza alcun errore.

La difesa serba continua a commettere falli anche all’inizio del secondo quarto, e lo stesso succede anche a rimbalzo sotto il canestro milanese. In pratica, siamo a 12 falli in 11 minuti e mezzo. Il punteggio, per ora, resta in equilibrio, ma gli ospiti devono ora necessariamente difendere con meno aggressività, e dall’altra parte, anche i giocatori di casa iniziano a cadere un po’ troppo nel ricorso al fallo, andando già in bonus a oltre 7’ dalla conclusione del quarto. Dopo 13’ di gioco, siamo a 22 falli complessivi, e l’equilibrio nel punteggio continua a regnare sovrano, con un 33-33 a metà quarto e un preoccupante, per entrambe le squadre, un 12-13 alla voce falli commessi. In seguto, Miano prova a scappare con due triple di Punter e Micov, ma ogni volta la Stella Rossa risponde, prima con Loyd da dietro l’arco e poi con Simonovic con un gioco potenziale da 3 punti, con però il libero sbagliato. I serbi, a questo punto, hanno un 6/10 ai liberi che non possono permettersi in una partita come questa, mentre Milano è sempre perfetta a 12/12. Messina prova con Delaney e Rodriguez insieme, ma l’esperimento non paga, e si va all’intervallo sul 44-48. La minor percentuale ai liberi per gli ospiti è ampiamente compensata dal 6/10 nelle triple, contro il 3/8 milanese.

stella rossa loyd obradovic
Getty Images

Tanto per rimanere nel solco già tracciato, c’è subito un fallo al primo possesso offensivo, e il massimo vantaggio ospite sul 44-50. Naturalmente, sul possesso successivo, anche la Stella Rossa fa fallo, e lo stesso fa Milano al possesso ancora successivo, insomma prima o poi dovranno tutti preoccuparsi di questi falli. Il punto, però, è che intanto i serbi li subiscono mentre stanno tirando, e Milano no, e poi la percentuale dal campo è sempre più chiaramente a vantaggio degli ospiti, così arriva il 44-52 e una tripla di Rodriguez è più un episodio isolato che un segnale di inizio rimonta. Milano non se li prende male i tiri, ma semplicemente non entrano, mentre quelli della Stella Rossa sì, e così il vantaggio esterno si allarga (47-56). I milanesi sono spesso anche sfortunati, con tiri che fanno il classico in and out, ma la pallacanestro è un gioco spietato, se non fai canestro perdi, molto semplicemente. A metà quarto il tabellone dice 49-58, e Milano prova a scuotersi con una tripla di Roll, finalmente a segno, e una gran difesa che costringe gli avversari a commettere infrazione di 24”. Ancora Roll e Micov danno continuità a questo tentativo di Milano, e una rubata con schiacciata di LeDay annuncia ufficialmente che l’Olimpia è tornata in partita (58-60). O’Bryant ha ancora un momento dei suoi, però, e il quarto si chiude sul 60-66, anche grazie a un Loyd impeccabile.

Rodriguez è conscio che la sua leadership serve come il pane e si prende la squadra sulle spalle in attacco, ma dall’altra parte, i serbi segnano anche se sono marcati bene, e quando sbagliano, prendono anche dei buoni rimbalzi offensivi. I canestri difficili dei giocatori ospiti si sprecano e davvero Milano è in una situazione difficilissima perché quando difendi bene ma la palla entra lo stesso è davvero frustrante. Arriva la doppia cifra di vantaggio ospite sul 66-76, ma gli uomini di Messina non sono certo tipi da mollare facilmente, e producono un 5-0 con Punter e LeDay e una successiva tripla di Rodriguez fa ancora in and out, mentre i tiri di Loyd entrano sempre, anche quando sembrano impossibili. La Stella Rossa torna sul +10 sul 71-81, e Milano in pratica non può più impensierire gli avversari, ma ci prova strenuamente avvicinandosi sul 77-83 e dando l’impressione, per un momento, di poter sperare nell’improbabile rimonta. Non appena, però, la posta torna in gioco, si rivede una Stella rossa cinica e spietata, e una Milano, invece, non all’altezza in termini di precisione e freddezza. Finisce 79-87.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – CRVENA ZVEZDA MTS BELGRADO

TABELLINO MILANO: Punter 10, LeDay 11, Micov 13, Moraschini ne, Roll 10, Rodriguez 11, Tarczewski 6, Biligha, Delaney 8, Shields 6, Brooks 2, Hines 2

TABELLINO STELLA ROSSA: Rochestie 9, O’Bryant 11, hall 7, Walden 15, Loyd 17, Davidovac 4, Lazic, Dobric, Simonovic 7, Jagodic-Kuridza 6, Kuzmin 2, Terry 9

PARZIALI: 23-18, 21-30, 16-18, 19-21

PROGRESSIVI: 23-18, 44-48, 60-66, 79-87

BASKETINSIDE MVP: Jordan Loyd

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