EUROLEGA, Gir. A: Barca ancora vincente. Il Fenerbahçe cala il poker, Cska rullo compressore

0

fcbarcelona.com Altro giro e altra vittoria per gli spagnoli del Barcelona: i blaugrana hanno espugnato questa volta, non senza difficoltà, il Kiev Palace Sport della omonima squadra con il risultato di 84-74. Fondamentale per il successo finale è stato il break piazzato da Navarro e compagni nel corso del terzo quarto, quando i padroni di casa, complice un attacco non propriamente fluido, subivano un parziale di 16-8. Per ciò che riguarda gli altri quarti, invece, era l’equilibrio a regnare sovrano. Partivano bene gli ospiti i quali, in poco più di 6, imbastivano un vantaggio di 7 lunghezze (18-11) grazie alle fiammate di un ispirato Ante Tomic. Il Kiev però non si faceva sopraffarre e riusciva a risalire sino al 21-24 del 10’ (tripla di Ahearn). Il secondo quarto vedeva i russi partire con un altro piglio: il sorpasso dei padroni di casa arrivava a metà della frazione attraverso la schiaccata di Summers (45-44). Il Barcelona non reagiva e allora il Kiev continuava a bombardare dai 6,75 con Ahearn che sanciva il 48-46 dell’intervallo. Come già detto il terzo quarto era dominio spagnolo: gli ospiti archiviavano la terza frazione in vantaggio di ben 6 lunghezze (62-56). Nella frazione decisiva i padroni di casa provavano dapprima una timida rimonta con Lavrinovic (21 per lui alla fine), ma gli ospiti erano implacabili: la schiacciata di Dorsey (16) sanciva il massimo vantaggio (64-52) e chiudeva di fatto l’incontro. Il Kiev, infatti, non ci provava neanche più: gli spagnoli chiudevano in scioltezza sino all’84-74 del 40’. (Niccolò Coscia) BUDIVELNIK KIEV 74-84 FC BARCELONA (21-24, 48-46, 56-62) Budivelnik Kiev: Ahearn 14, Lavrinovic 21, Salenga 10, Gorbenko 2, Strelnieks 2, Anisimov 2, Lebedintsev 0, Tishchenko 0, Downs 7, Minard 2, Summers 14, Minard 2. FC Barcelona: Pullen 0, Dorsey 16, Sada 2, Huertas 4, Abrines 2, Navarro 15, Todorovic 0, Papanikolaou 4, Hezonja 0, Lampe 12, Nachbar 11, Tomic 18.  

http://skorer.milliyet.com.tr/
L’aniticipo del gruppo A della quinta giornata di Regular Season vede fronteggiarsi il Fenerbahçe, capolista a punteggio pieno con 4 vittorie su 4, e il JSF Nanterre, che invece è terza con 2 sconfitte e 2 vittorie, tra cui una sorprendente in quel di Barcellona durante la notte del 31 ottobre, proprio quella delle streghe. Padroni di casa che vogliono incatenare il dispotismo fino ad ora posseduto negli equilibri del girone ed ospiti vogliosi di accrescere la fama di mina vagante del girone. Ne viene fuori una partita divertente fin dal primo quarto, che gli uomini di Obradovic conducono fin dalla palla a due, ma senza mai riuscire a cucire uno strappo rilevante sui francesi, che nonostante il tasso tecnico deficitario giocano con la solita passione e tenacia trovando anche un illusorio vantaggio sul 10-13 con la tripla di Lighty al 5′, che avvierà poi un parziale di 9-0 della squadra di Istanbul, capitanata dal solito sospetto Bojan Bogdanovic, che monopolizza il referto di gara con 9 punti nel solo primo quarto, che la sirena esaurisce sul 23-19 per il Fenerbahçe. Nel secondo quarto i turchi guadagnano il parquet in versione monster. I gialloblù piazzano subito un 11-0 (con 6 punti di Bjelica) che annichilisce il Nanterre, sotto 30-19 al 15′, ma in grado di trovare risorse intrinseche nella produzione offensiva di Sergii Gladyr e Alì Traorè, inaspettato protagonista con 20 punti finali in 25 minuti di gioco, e mantiene le distanze fino alla sirena di metà gara, che con il lay-up dell’ultimo secondo da parte del ritrovato Linas Kleiza, sulla tripla lunga del gioiellino Preldzic, manda le squadre al riposo sul 44-32 per il Fenerbahçe, che tira con il 64% dal campo ma solo 1/5 dai 6,75. Non si segna nei primi 4 minuti del terzo periodo, finchè una schiacciata di Bogdanovic non spezza il periodo di apatia offensiva delle due squadre, al quale risponde una tripla di Gladyr, che comincia il miglior momento della partita di Nanterre, che al 26′ tocca -6 (51-45) con due liberi realizzati da Judith e chiude il terzo quarto sotto di 8 lunghezze, in un periodo di scarsa realizzazione per i turchi, che realizzano solo 14 punti, poco per il loro usuale arsenale da guerra. L’ultimo periodo si apre nel segno di Bob McCalebb, che mette la bomba del 61-50 e costringe ancora Nanterre a tentare gli straordinari con il volitivo e fisico Traorè, che coadiuvato dalla tripla di Will Daniels porta gli ospiti a -4 a 5 minuti dalla sirena finale, e costringendo Obradovic a concedersi un time-out, dal quale Fenerbahçe esce con le idee chiare appiattendo la resistenza dei francesi prima con il sangue freddo dalla linea della carità di Preldzic, che ne scrive 3 su 3 dopo un fallo di Gladyr, e poi con la sequenza di triple sanguinarie firmate da Bob McCalebb prima, Bogdanovic poi e Nemanja Bjelica in chiusura. Chiude la partita una bimane di Bogdanovic, che segna il suo ventello tradizionale e scrive il punteggio finale di Fenerbahçe 83 Nanterre 66, che mantiene saldissima la prima posizione in classifica dei turchi, che ora aspettano i risultati di Barcellona e CSKA Mosca per fare previsioni di primato. FENERBAHCE – NANTERRE 83-66 (23-19, 44-32, 58-50) Fenerbahçe: McCalebb 10, Onan, Bjelica 15, Ermis, Mahmatoglu 5, Kleiza 9, Vidmar 4, Zoric 4, Sipah, Birsen, Bogdanovic 20, Preldzic 16. Nanterre: Nzeulie, Judith 2, Jaiteh 4, Corosine, Lighty 4, Meacham 3, Gladyr 10, Foster 6, Thomas 4, Traorè 20, Daniels 13, Passave. Gabriele Leslie Giudice
en.rsport.ru
Partita davvero senza storia quella andata in scena a Mosca, dove il Cska di coach Ettore Messina si riscatta della sconfitta rimediata sette giorni fa in Spagna per mano del Barça e rifila un sonoro +42 al malcapitato Partizan Belgrado che ricavava note positive soltanto da Bogdanovic (13 punti) e Lauvergne (9 punti e 12 rimbalzi) tradito dalle pessime percentuali al tiro ma anche immobile davanti al dominio moscovita a cui oggi non si poteva davvero porre rimedio. Il Cska prendeva già in mano le redini del match a metà del primo quarto, ma sicuramente era agevolato dall’infortunio alla caviglia della stella avversaria Leo Westermann, costretto a lasciare la sfida (21-10 al 10′).Nel secondo periodo il margine aumentava, con Weems e Hines sugli scudi in attacco ed una gran difesa che concedeva soltanto 8 punti al Partizan (42-18 al 20′). Al rientro in campo c’era ben poco da decidere, con il vantaggio dei russi che cresceva sempre di più e Messina poteva dare minuti anche agli ultimi uomini delle sue rotazioni Voronov e Shukhovtsov. Finiva 88-46. Francesco D’Introno CSKA MOSCOW – PARTIZAN NIS BELGRADE 88-46 (21-10; 42-18; 69-31; 88-46) CSKA: Teodosic, Micov 15, Fridzon 16, Jackson 8, Pargo 5, Weems 18, Voronov, Vorontsevich 5, Shukhovtsov, Kaun 6, Khryapa 9, Hines 7. Coach: Messina. PARTIZAN: Aranitovic n.e., Lauvergne 9, Westermann 4, Dallo 4, Milutinov 5, Milosavljevic 7, Bogdanovic 13, Gagic, Salic, Andric, Kinsey n.e., Bezbradica 4. Coach: Vujosevic. CLASSIFICA: Fenerbahçe 5-0 Barcellona 3-2 Cska 3-2 Nanterre 2-3 Budivelnik 1-4 Partizan 1-4