Eurolega, Gruppo A: Fenerbahce alle Top 16, Cska senza problemi contro un positivo Nanterre, il Barcelona d’autorità sul Partizan

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euroleagueadventures.com Tutto facile per il Fenerbahace che si impone senza alcuna difficoltà contro i russi di Kiev. Scarto larghissimo alla fine tra le due formazioni: il punteggio al 40’ era nettamente in favore dei padroni di casa che, complici i 20 messi a referto da Bogdan Bogdanovic, hanno abbattuto gli avversari 84-68. Agli ospiti non bastano, per rimanere a galla, i 16 punti (frutto di quasi il 90% dal campo) di un ispirato Salenga. Iniziavano benissimo i padroni di casa che grazie a Vidman, autore di 6 punti nei primi 2’, si portavano subito nettamente in vantaggio a metà quarto (16-11 sulla schiacciata di Bogdanovic). Nel finale i canestri di Ricky Minard riportavano sotto il Kiev che arrivava a toccare, al 10’, il -4 (23-27) La partenza sprint nella seconda frazione dei padroni di casa del Fenerbahace era quella che, da quel momento, avrebbe condizionato tutta la partita. Il Fenerbahace, favorito anche dall’apporto (seppur da comprimario) dell’ex-Siena Bo McCalleb allungava archiviando il primo tempo con 17 lunghezze di vantaggio (52-35). Dopo l’intervallo la partita per Bogdanovic era in discesa: un timido tentativo di rimonta ospite preoccupava solo minimamente gli oltre 12000 spettatori accorsi alla Ulker Arena. I vari Vidmar e Bogdanovic, difatti, erano precisissimi e non si facevano recuperare chiudendo all’ultimo mini intervallo in vantaggio 68-51. L’ultimo quarto era solo accademia per i padroni di casa: Obradovic ne approfittava per far riposare i titolari e schierare le seconde linee. Finiva tra la gioia dei padroni di casa, ora qualificati al turno successivo.(Niccolò Coscia) FENERBAHCE ULKER 88-64 BULDNIEVIK KIEV Fenerbahce Ulker: Bogdanovic 20, Zoric 15, Vidmar 12, Onan 8, McCalleb 3, Bjelica 6, Ermis 0, Mahmutoglu 5, Kleiza 4, Sipahi 0, Birsen 5, Preldzic 6. Budivelnik Kiev: Salenga 16, Minard 14, Strelnieks 11, Summers 10, Ahearn 2, Lavrinovic 7, Gorbenko 0, Nerush 0, Anisimov 6, Lebedintsev 0, Tishcenko 2.

foto: www.henrycollot.com
CSKA MOSCOW 72 – 60 JSF NANTERRE   (9-14; 33-26; 59-41; 72-60) CSKA: Teodosic 8, Micov 11, Fridzon 2, Jackson 2, Pargo 14, Krstic 2, Weems 7, Voronov n.e., Vorontsevich 6, Kaun 6, Khryapa 4, Hines 10. Coach: Messina. NANTERRE: Nzeulieh, Judith, Jaiteh 4, Corosine, Lighty 10, Meacham 11, Foster 2, Thomas 18, Traore’ 7, Daniels 4, Passave 4. Coach: Donnadieu. Tutto facile, o quasi, per il Cska di coach Ettore Messina che ci mette due quarti a sbarazzarsi di un Nanterre combattente, nonostante la pesante assenza di Gladyr, e che non si è arreso nemmeno sul -21 recuperando 13 punti nel finale e regalando un piccolo brivido ai 4000 presenti alla Universal Cska Sports Hall. Il Cska giocava in maniera collettiva, pulita e lasciando pochissimo agli avversari (solo 5 rimbalzi offensivi) trovando sempre diversi protagonisti tra cui Micov, il top scorer Pargo (14 punti) ed un positivo Vorontsevich.  Le difese la facevano da padrone nel primo quarto, con il Cska che permetteva ai francesi di tirare soltanto due volte nei tre minuti iniziali senza andare a segno, anche se in attacco la squadra di Messina tra palle perse ed errori in lunetta di Kaun lasciava molto a desiderare e non riusciva a capitalizzare quanto di buono fatto nella metà campo difensiva (3-1 al 4’). Nanterre si svegliava e trovava più volte la via del canestro con Thomas e Meacham, concedendo pochi punti ai moscoviti nonostante qualche rimbalzo offensivo di troppo (9-14 al 10’). Il Cska saliva subito di colpi in attacco, ricucendo lo strappo grazie a Vorontsevich e firmando il sorpasso con una bomba di Weems che completava il break di 7-0 (16-14 al 12’).I francesi, però, tenevano botta non forzando tiri e reggendosi sui propri americani Meacham, Daniels, Lighty e Thomas, riuscendo addirittura a compiere il sorpasso con una tripla dell’ex canturino Lighty (25-26 al 17’); da quel momento in poi il Cska concedeva pochissimo, giocando molto bene con il doppio play Teodosic-Jackson e chiudendo con un parziale di 8-0 che sembrava indirizzare il match (33-26 al 20’). Teodosic continuava a cercare e trovare alla grande Kaun sotto canestro, mentre Nanterre si affidava più al talento di Meacham e sembrava avere poche armi per contrastare un Cska che cresceva con il passare dei minuti grazie ad un ispirato Micov che metteva a segno il massimo vantaggio per i russi (50-33 al 27’). Nanterre non riusciva a ridurre il divario, anzi, con Pargo i padroni di casa andavano all’ultimo mini intervallo con un margine rassicurante (59-41). I francesi non riuscivano a reagire, con il Cska che ovviamente alzava il livello difensivo per mantenere il vantaggio e costringevano i ragazzi di coach Donnadieu ad un digiuno offensivo di due minuti e mezzo che innervosiva Nanterre come dimostra l’antisportivo a Passave che permetteva ai moscoviti di oltrepassare i venti punti di margine (65-44 al 33’). Clamorosamente, però, Nanterre riusciva a tirare fuori dal cilindro un parziale di 2-14 che gli permetteva di riavvicinarsi fino al -9 grazie al trio Thomas, Jaiteh e Foster (67-58 al 38’), ma ovviamente il Cska manteneva il sangue freddo e portava a casa il successo come da pronostico. Francesco D’Introno PARTIZAN BELGRADO 64 – 82 FC BARCELONA (17-11; 15-27; 12-26; 20-18) Barcellona in missione al Pionir per la sesta giornata dell’Eurolega, con i catalani che devono vincere per dare una scossa alla loro classifica, che li vede momentaneamente scavalcati dal CSKA, vincitori contro il Nanterre nella gara delle 17. Serata di gala per i padroni di casa del Partizan, che alla spunta note particolari sfoggiano la scritta osso duro e vogliono stupire il loro esigente seguito con una vittoria storica, che li smuoverebbe dal fondo della classifica del gruppo A. La palla a due sancisce un elisir di esplosività targato Tarence Kinsey, che dopo 5? schiaccia il 9-6 per il Partizan dopo aver rubato palla a Marcelinho Huertas, mettendo già a referto il settimo punto di serata. Il Barcellona sembra assonnato e non riesce ad attaccare con profitto il canestro avversario, partendo con un 0/3 dai 6,75 e appena il 40% dal campo, mentre subisce la buona verve dei serbi, che conducono 15-8 all’8? grazie ai tiri liberi del promettente Bogdan Bogdanovic, che al momento viaggia a 11.6 punti di media nella maggiore competizione europea. Ante Tomic prende per mano i suoi facendo legna di 6 punti, che avvicina i blaugrana a -4, prima del canestro del leader della classifica dei rimbalzi Joffrey Lauvergne, che chiude il primo quarto sul 17-11 per il Partizan. Nel secondo quarto il Barcellona si organizza e trova i primi punti dell’ex Olympiakos Kostas Papanikolau, ed anche il primo vantaggio della gara sul 21-24 tramite la bomba di Boki Nachbar, che sta trovando parecchio spazio nelle rotazioni di coach Pascual. Il piccolo parziale di 3-0 firmato Bogdanovic porta di nuovo in pareggio la partita, prima che il giovanissimo Alejandro Abrines innesti la quinta con un controparziale di 5-0 che permette la prima mini-fuga al Barcellona sul 24-29. Ma il duo Kinsey-Bogdanovic torna a lavorare con efficacia firmando il nuovo sorpasso serbo al 16?, che poi subiscono l’ultima sfuriata del primo periodo del Signor Juan Carlos Navarro, coadiuvato da Macej Lampe e Jacob Pullen, che sanciscono I 6 punti di vantaggio degli ospiti all’intervallo, avanti 32-38. Il terzo quarto è quello in cui il Barcellona converte in punti la forza del suo motore, costruendo un’aggressività difensiva feroce che toglie respiro al gioco del Partizan e mette in evidenza le doti tecniche dei suoi pistoleri, in particolare quelle di Pullen, Tomic e Abrinas, che al 24? mette i due mattoni del +14. I serbi sono alle corde e non riescono a contrastare lo strappo di punti dei catalani, che chiudono il quarto con 20 punti di vantaggio con la bimane di Papanikolau, sul 44-64, firmando un parziale nel terzo periodo di 12-26. Allo scatto dell’ultimo periodo Milosavljevic subisce il terzo di Nachbar, che resta comunque in campo per gestire gli ultimi minuti che lentamente portano ad un pronosticabile, a quel punto, garbage time, con Pascual che ruota tutti gli uomini della sua squadra, concedendo anche 2 minuti a Marko Todorovic, mentre la partita corre su un piccolo scoppio di reazione del Partizan, che comunque non basta ad allentare lo svantaggio di 20 punti, che alla sirena porta il Barcellona a vincere per 64-82 e a continuare la sua corsa a braccetto del CSKA Mosca, dietro al Fenerbahce che domani affronterà la Budivelnik di Kiev. Per il Partizan ennesima sconfitta, stavolta di fronte alle mura amiche, e girone che si complica ulteriormente, ma che si consola con l’ottima prova di Bogdan Bogdanovic, che segna 24 punti con 5 rimbalzi nella notte dell’infuocato Pionir. Partizan Belgrado: Aranitovic, Lauvergne 9, Dallo 2, Milutinov, Milosavljevic 10, Bogdanovic 24, Gagic 6, Musli 2, Andric, Kinsey 1, Bezbradica. FC Barcellona: Pullen 13, Dorsey 6, Sada 4, Huertas 3, Navarro 5, Todorovic, Papanikolau 8, Hezonja 3, Lampe 9, Nachbar 3, Tomic 8. Gabriele Leslie Giudice CLASSIFICA: Fenerbahçe 6-0 Cska 4-2 Barcellona 4-2 Nanterre 2-4 Budivelnik 1-5 Partizan 1-5

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