Eurolega, Gruppo E: l’Efes la spunta sul CSKA, bene il Real; vittorie esterne per Pana e Malaga

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REAL MADRID 77-72 ALBA BERLIN (20-14, 34-33, 48-50)

Il Real Madrid torna alla vittoria, sconfiggendo un Alba Berlin che, dopo aver centrato la rimonta nel terzo periodo, non ha potuto fermare i blancos negli ultimi 10 minuti. E’ risultato fondamentale l’apporto di Carrol, che ha firmato una prestazione da 16 punti, così come quello di Fernandez, che ne ha messi 14 ed ha sigillato la partita dalla lunetta nei secondi finali. Tra le file dei tedeschi da segnalare i 14 punti di Thompson e gli 11 con 9 rimbalzi catturati di Wood, a sfiorare la doppia doppia. Da segnalare inoltre la presenza, nella terna arbitrale, del nostro connazionale Paolo Taurino.

Il Real, nei primi scorci della partita, sembra avere una marcia in più: un ispirato Mirotic spinge i padroni di casa nel primo quarto. I tedeschi sono imprecisi al tiro, come dimostrano i soli 2 punti siglati nei primi 5 minuti, riuscendo a raddrizzare la mira solo nel finale del primo periodo, che chiudono sotto 20-14. La storia della partita sembra non cambiare nel secondo quarto, tant’è che Madrid, sempre in controllo, tocca addirittura il 32-21 (massimo vantaggio) con un Carrol letale dall’arco dei 6.75. Gli ultimi minuti sono invece un monologo dell’Alba: i tedeschi tengono a digiuno un Real che, impotente, subisce un parziale di 10-0 in poco più di 120 secondi, vedendo radicalmente ridotto il proprio vantaggio e andando negli spogliatoi avanti 34-33.

Le due formazioni tornano in campo e Berlin, per la prima volta dopo 22 minuti di gioco, passa in vantaggio con Wood. Da quel momento lo scontro si gioca punto a punto, con botta e risposta da entrambi le parti in un terzo periodo che termina 50-48 per i tedeschi, pronti a tentare il colpaccio negli ultimi e decisivi 10 minuti. Il Real prova l’allungo decisivo in volata: trascinata da Carrol trova addirittura il 66-56 a 5 minuti dalla sirena. Gli uomini di Obradovic però non demordono, e con un disperato tentativo di rimonta riagguantano gli avversari, trovando il -3 a 35 secondi dalla fine che lascia ancora tutto aperto. A chiudere i conti è Rudy Fernandez, freddissimo dalla lunetta, che condanna i tedeschi firmando il 77-72 finale con cui il Real supera l’Alba.

Real Madrid:Fernandez 14, Pocius 2, Suarez 6, Reyes 11, Martin n.e., Mirotic 12, Rodriguez 2, Hettsheimeir 7, Begic 4, Carrol 16, Llull 2, Slaughter 1.

Alba Berlin:Schultze 3, Ney n.e., Schaffartzik 8, Thompson 14, Byars 5, Djedovic 4, Miralles 9, Wood 11, Foster 7, Idbihi 11, Morley.

 

ANADOLU EFES ISTANBUL 63-60 CSKA MOSCOW (16-22, 26-34, 41-46)

L’Anadolu Efes l’ha spuntata sul CSKA Moscow al termine di un match che i russi hanno condotto sino alla metà dell’ultimo periodo, quando i padroni di casa effettuavano il sorpasso portandosi a casa la settima vittoria in questa Eurolega, e mantenendosi primi nel girone. Decisivo il contributo di un Farmar autore di 15 punti, così come quello di Lucas, che ne ha messi 14 catturando anche 11 rimbalzi. Tra le file dei russi non è bastata la prestazione maiuscola di Teodosic, che ha siglato 26 punti.

Il CSKA parte subito forte, e trascinata da Teodosic e Kaun trova il 13-7 a metà periodo, con i locali che perdono 3 palloni solo nei primi 5 minuti. I russi sono incontenibili ed è sempre Kaun, autore di 10 punti nel solo primo periodo, a condurre i suoi fino al 22-10. Negli ultimi minuti del primo periodo Istanbul si fa di nuovo sotto, con un break di 6-0 che sancisce il 22-16 in favore degli ospiti al termine del primo periodo. Nella seconda frazione i turchi si avvicinano sino al -4, ma nonostante tutto gli uomini di coach Messina trovano sempre il break che li allontana, in un periodo dove le due compagini faticano a trovare la retina, con le due formazioni che vanno a riposo sul 34-26.

Si ritorna in campo e l’Efes comincia con un piglio ben diverso dal primo tempo, andando sul 34-36 e facendo sentire il fiato sul collo alla squadra ospite. Papaloukas si sblocca a 4 minuti dalla sirena del terzo periodo, con un canestro importante che vale il +3 e ricaccia indietro i turchi, sotto 41-46 al termine del periodo. Ci aspetta un ultimo quarto equilibrato. Teodosic mantiene il CSKA avanti, rispondendo ad un positivo Erden tra le file dei turchi, sino a alla metà del periodo, quando Lucas conduce i suoi sul 53-51, trovando così il tanto agognato vantaggio. Il solito Teodosic, con una bomba, spinge i suoi alla riscossa; Micov porta Moscow sul 58-56 ad un minuto dalla sirena, ma Farmar risponde con una tripla decisiva. Lo statunitense è poi impeccabile dalla lunetta, sigillando il 63-60 definitivo, con il CSKA che fallisce la tripla della disperazione sulla sirena.

Anadolu Efes:Farmar 15, Vujacic 2, Batuk n.e., Erden 10, Tunceri 7, Shipp 6, Gonlum, Savanovic 7, Lucas 14, Kuqo n.e., Guler 2, Barac.

CSKA Moscow:Teodosic 26, Micov 7, Jackson 2, Sokolov n.e., Krstic 4, Weems 5, Zozulin n.e., Erceg 2, Vorontsevich n.e., Kaun 12, Ponkrashov n.e., Papaloukas 2.

Federico D’Alessio

 

BROSE BASKET BAMBERG 65–68 UNICAJA MALAGA (14-16; 28-38; 41-55)

Vittoria fondamentale in trasferta per l’Unicaja Malaga, che sbanca la Stechert Arena di un Bamberg che dopo questa onorevole sconfitta ha ormai ben poco da chiedere alle sue Top16. Una buona prestazione da parte di tutti i componenti del roster della squadra spagnola, che hanno portato a casa una partita sudata fino alla fine: a 10 minuti dal termine in molti avrebbero dato questo match come già concluso, ma il coraggio e il grande cuore del Bamberg gli hanno permesso di recuperare le numerose lunghezze di distacco, arrivando anche al -1. Top scorer della squadra spagnola e dell’intero match è stato Luka Zoric, che con 26 punti ha contribuito in maniera significativa, mentre sono da sottolineare i 5 punti (2/8 dal campo) e 10 rimbalzi di Calloway. Buona prova anche per Urtasun e Vidal, che insieme hanno collezionato punti totali. Non è bastata la grande prestazione di Bostjan Nachbar, che in  minuti di gioco ha messo a referto  punti.

Una partita sempre nelle mani degli ospiti, eccezion fatta per qualche brivido nel finale: nel primo quarto gli spagnoli avevano subito fatto intuire le loro intenzioni e, grazie ad un ispiratissimo Luka Zoric (9 punti nel solo primo quarto), avevano concluso i primi 10 minuti in vantaggio di due lunghezze, sul 16-14.
Nel secondo periodo Malaga prova la fuga con Calloway e Urtasun, che con buone soluzioni in attacco e una buona difesa riescono a mandare i loro sul +10, che saranno anche le lunghezze che divideranno le due squadre alla pausa lunga. Al rientro in campo Malaga si dimostra più squadra ma soprattutto gioca un basket migliore dei tedeschi: il risultato è un parziale di 17-13 che allontana ancora di più il Bamberg nel punteggio e rende a questo punto il discorso vittoria archiviato. E invece no. Nei primi minuti dell’ultimo quarto i tedeschi costruiscono un parziale di 10-2 che rimette le cose a posto grazie ad uno scatenato Ford, che di li a poco metterà il layup del -1. Malaga reagisce e risponde canestro dopo canestro al Bamberg: dopo una lunga battaglia di nervi dalla linea della carità arriva la sirena finale a sancire la vittoria del Malaga, che porta a casa questi due fondamentali per il discorso Playoff.

Brose Basket: Goldsberry 5, Nachbar 17, Tadda, Neumann, Ford 13, Jacobsen 4, Massey 6, Gavel 10, Zirbes 5, Ogilvy, Walsh 5.

Unicaja Malaga: Simon, Williams 1, Lima 4, Panko 1, Vidal 12, Urtasun 15, Calloway 5, Perovic, Vazquez 4, Zoric 26, Dragic.

 

ZALGIRIS KAUNAS 73–78 PANATHINAIKOS (22-19; 43-40; 58-56)

Con un grande ultimo periodo ma soprattutto con un grande Roko Ukic, il Panathinaikos espugna la Zalgirio Arena con il punteggio di 73-78 e si candida come una delle qualificate al turno successivo. “E’ stata una grande partita, se l’avessimo persa sarebbero stati guai, ma abbiamo vinto e siamo contenti della posizione in cui ci troviamo. Il bello è che pochi giorni fa non sapevo neanche se avrei giocato, dati i problemi alla schiena: ho disputato invece una grande partita. Ora pensiamo solo alle prossime gare, dobbiamo vincerne il più possibile”. Chi parla è Roko Ukic, il vero protagonista della serata per il Pana: per lui 21 punti, 4 rimbalzi e ben 6 assist in 33 minuti di gioco. Grande doppia-doppia anche per Dimitris Diamantidis, che ha chiuso con 13 punti  (4/10 da oltre l’arco) e 10 assist, mentre altrettanto solida è la prestazione di James Gist ( 12 punti e 9 rimbalzi).
Non sono bastati i 15 con 5 assist di Lafayette: lo Zalgiris cade ancora in casa e consegna due punti fondamentali al Pana.

Una partita che sin dall’inizio è sempre stata sui binari dell’equilibrio: basta andare a guardare i parziali, che rispecchiano esattamente quanto accaduto sul parquet di gioco. Si inizia forte, con gli attacchi protagonisti sia da una parte che dall’altra: in due quarti sono ben 43 i punti messi a referto dallo Zalgiris che sfrutta al meglio le invenzioni di Lafayette e di un Lavrinovic piuttosto ispirato, mentre il Pana è sempre li, a tre lunghezze di distanza grazie alle imbeccate di Diamantidis e ai fondamentali punti e rimbalzi di Gist e Ukic. Dopo la pausa lunga le due squadre stringono le maglie in difesa, anche se questo non porta nessun vantaggio alle due squadre, che arrivano negli ultimi e decisivi 10 minuti distanziate di soli 2 punti (58-56).
Negli ultimi 6 minuti salgono in cattedra Ukic e Diamantidis: il primo segna 11 dei suoi 21 punti totali, mentre il secondo, con una palla rubata, diventa il miglior rubatore di palloni nella storia dell’Eurolega. Avrete già intuito come finisce: vince il Pana, 78-73.

Zalgiris Kaunas: Darden 9, Popovic 10, Lavrinovic D. 4, Juskevicius, Javtokas 8, Kuzminkas 5, Lafayette 15, Kaukenas 4, Foote 7, Lavrinovic K 11.

Panathinaikos: Bramos 8, Maciulis 4, Kapono 4, Ukic 21, Lasme 9, Tsartsaris 4, Diamantidis 13, Gist 12, Xanthopoulos, Schortsanitis 3.

Federico Cherubini

 

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