EuroLega: Olympiacos vincente all’overtime contro il Crvena Zvezda

L’Olympiacos espugna all’overtime la Kombank Arena grazie al canestro all’ultimo secondo di Printezis. Le squadre arrivano ai supplementari dopo diversi cambi di leadership.

di Alessandro Mercanti

Crvena Zvezda – Olympiacos 64 – 66 (9-17; 8-13; 26-12; 15-16; 6-8)

Arbitri: Javor (Slovenia), Garcia Gonzalez (Spagna), Balak (Israele)

Crvena Zvezda: Wolters 7, Thompson 1, Dangubic 5, Mitrovic 1, Lazic 2, Dobric, Simonovic 9, Rakicevic, Jenkins 13, Guduric 14, Kuzmic 8, Bjelica 4. All. Radonjic

Olympiacos: Green 8, Birch 2, Young 1, Papapetrou, Spanoulis, Waters 2, Agravanis 16, Milutinov, Printezis 15, Papanikolaou 17, Mantzaris 5, Athinaiou. All. Sfairopoulos

Quintetti
Crvena Zvezda: Dangubic, Mitrovic, Jenkins, Guduric, Kuzmic.
Olympiacos: Green, Milutinov, Printezis, Papanikolaou, Mantzaris.

L’Olympiacos espugna all’overtime la Kombank Arena grazie al canestro all’ultimo secondo di Printezis. I greci sembravano in controllo della gara dopo i primi due quarti ma la formazione serba ha riaperto il match nel terzo periodo, tentando poi la fuga nel quarto. La formazione di Itoudis è stata brava a crederci, trascinata da Agravanis ha portato la gara all’overtime dove ha saputo gestire al meglio l’ultimo possesso. Per il Crvena Zvezda sconfitta che pesa per la classifica ma gli uomini di Radonjic hanno mostrato comunque solidità mentale e atletica che lascia ben sperare per questo finale di regular season.

La partita inizia un po’ come ce lo si aspettava, forti difese e massimo equilibrio. I greci provano il primo break con la tripla di Papanikolaou e il canestro su recupero difensivo di Green, la squadra di casa resiste ma in attacco non concretizza e Mantzaris infila un’altra tripla che porta i suoi a +6 dopo 7’ di gioco. Sul finire del periodo il gap cresce ancora in favore dell’Olympiacos che trova in Green il principale terminale offensivo e tocca il +8, i serbi non riescono a trovare soluzioni nitide e la prima frazione si chiude sul 17 a 9 in favore della squadra ospite.
L’Olympiacos arriva sul +13 trascinato da Agravanis autore di 5 punti consecutivi mentre il Crvena Zvezda continua ad avere difficoltà offensive, merito anche della difesa avversaria. Radonjic chiama time out ma i suoi giocatori non trovano ancora la chiave giusta per scardinare la difesa dell’Olympiacos. Prima della pausa lunga Kuzmic ci prova ma Papanikolaou ristabilisce le distanze e si va al riposo con i greci avanti 30 a 17.

Alla ripresa delle ostilità il Crvena Zvezda parte forte ma illude. Kuzmic e soprattutto Wolters accorciano fino a -4, dalla’altro lato però arriva pronta la risposta di Papanikolaou e Printezis e l’Olympiacos torna nuovamente a +11 costringendo Radonjic ad un altro time out. L’ardore di inizio ripresa si placa ma la squadra di casa è più organizzata in attacco. Guduric e Simonovic riducono il gap con due triple e Dangubic colpisce ancora dalla massima distanza per il -1 a 1’ dalla fine del periodo. Nell’ultimo giro di lancette è ancora il Crvena Zvezda ad andare a canestro: Simonovic appoggia il primo vantaggio casalingo e la terza frazione si chiude con la squadra di casa avanti 43 a 42.
Guduric riapre le danze dalla massima distanza e guida il break di 7 a 0 che porta il Crvena Zvezda ad allungare fino a +8. Questa volta è Itoudis a chiamare time out e Agravanis scuote il tabellino con una tripla ma sull’altra metà campo risponde con la stessa moneta Jenkins e a 5’ dalla fine ristabilisce il gap. L’Olympiacos non molla, Agravanis riapre praticamente da solo il match e riporta il punteggio in parità a 2’ dal termine. Sul finale è botta e risposta tra Guduric e Printezis, gli ultimi possessi vengono giocati male da ambo i lati e si va al supplementare.

All’overtime si va avanti praticamente solo dalla linea dei liberi e le due squadre arrivano agli ultimi 60’’ in parità. Spanoulis commette infrazione di passi ma Guduric dall’altro lato cerca una soluzione offensiva difficile e prova a mantenere il possesso scagliando la palla sull’avversario. Gli arbitri, dopo un’attenta analisi, decidono che è l’Olympiacos a giocare l’ultimo possesso così la squadra di Itoudis sfrutta l’ultima palla fino agli ultimi secondi. Green va con l’1vs1 e serve in angolo Printezis che alza la parabola, la palla si infila nella retina e l’Olympiacos espugna la Kombank arena con il punteggio di 66 a 64.

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