EUROLEGA PLAYOFF, G4: OAKA è un fortino e il sogno del Pana continua

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PANATHINAIKOS ATENE 73 –  72 CSKA MOSCA (2-2)

Il sogno del Panathinaikos continua. Detta così – parlando di una formazione che ha vinto 5 delle sue 6 Euroleghe negli ultimi 14 anni – suona un po’ strana, ma di fatto, se si pensa a quella che era la situazione dei trifogli un paio di mesi fa quando Fragiskos Alvertis è subentrato in panchina a Pedoulakis, l’affermazione non appare poi così azzardata. L’ex ala di Glifada, che non a caso con la canotta biancoverde addosso ha vinto tutto, ha ereditato una squadra ad un passo dall’eliminazione europea e quasi totalmente priva di un’identità tecnico-tattica, e in pochissimo tempo ha saputo dargli un’anima e i giusti stimoli, portandola ancora una volta ad un passo dal sogno. Il successo di questa sera, arrivato dopo un overtime,  riapre una serie cominciata con un 2 a 0 moscovita che lasciava presagire ad un finale ben diverso ed è l’emblema della grinta e del carattere che ha portato in dote Alvertis a quello che è stato il suo team da giocatore per ben 19 anni. Difficile trovare un migliore in campo dopo una prestazione corale così eccellente sia in attacco che in retroguardia, anche se il contributo del faro Diamantidis e del pacchetto lunghi è stato davvero eccellente.

CRONACA: Buon avvio dei padroni di casa che, guidati dal trio  Fotsis-Maciulis-Diamantidis, in attacco fanno girare rapidamente la palla e segnano con continuità, mentre in difesa alzano un muro grazie all’atletismo e alla reattività dei lunghi. Il CSKA appare spaesato e accusa il colpo sprofondando fino al  -9 (21-12).  Sul finire del primo quarto ci pensa Fridzon a riaccendere la luce in casa russa e a riavvicinare i suoi con tre punti in un amen (21-15). La seconda porzione del match comincia ma e il buon momento ospite non si ferma: Hines e Jackson segnano due conclusioni nel pitturato e confezionano la parità a quota  21. la gara prosegue sui binari del sostanziale equilibrio fino a quando, a circa due minuti dalla fine del primo tempo, Kaun con un doppio squillo nel pitturato sigla il 32 a 37 ospite. Il Pana però non molla e si affida alla bomba di un ottimo Gist ,che risponde al suo pari ruolo russo, e manda tutti negli spogliatoi sul 37 a 38.
Al ritorno sul parquet la truppa di Messina prova una nuova fuga grazie alla spinta e ai cesti di Vorontsevich e Jacskon (37-43), ma viene riacciuffato dalla grinta di Diamantidis che, fresco di record continentale di assist sfornati (ha superato nella scorsa giornata Papaloukas issandosi, prima di oggi, a  quota 978 assistenze totali da quando esiste Euroleague), riporta la gara in parità sul 43 a 43 in pochi istanti. La bomba di Maciulis vale il 51 a 47 ellenico che con il libero di Krstic mandato a bersaglio prima della terza sirena diventa 51-48. L’ultimo quarto si apre con la tripla dell’ex canturino Micov del 51 pari, prima che Vorontsevich commetta un’ingenutità fermando con un antisportivo Gist lanciato verso una comoda schiacciata.
I padroni di casa capitalizzano al massimo il viaggio sulla linea della carità con conseguente rimessa in attacco. In pochi minuti la fuga è servita e gli uomini di Alvertis  si ritrovano addirittura a +9 (63-54 dopo la poderosa schiacciata di Gist), assaporando il dolce gusto della vittoria.  Il sapore della stessa si fa in breve sempre più acre fino a scomparire grazie ai 5 punti ravvicinati –  tutti segnati in allontanamento – di un redivivo Weems (fino a quel momento molto in ombra) che rimettono pericolosamente in carreggiata il CSKA. Sul 63 a 62 Jackson commette fallo ai danni di Ukic che non riesce a far bottino pieno dalla linea della carità e regala alla formazione ospite l’ultima palla dei tempi regolamentari in mano con due sole lunghezze di svantaggio (64-62). Al rientro dal timout Fridzon gela l’OAKA Arena con un tiro in precario equilibro che in sol colpo significa il 64 a 64 e l’overtime.
Nel supplementare le due squadre appaiono molto stanche e si studiano fino all’ultimo minuto. A 37″ dal 45° Khryapa cattura un rimbalzo difensivo e serve Weems in campo aperto:  l’ala americana non si fa pregare due volte e manda a bersaglio il 68 a 71 che illude Mosca. Fotsis infatti replica immediatamente dall’arco dei 6.75 metri aumentando il già altissimo tasso di adrenalina della gara e ristabilendo gli equilibri (71-71). Sul ribaltamento di fronte lo stesso Fotsis arpiona una carambola nata dopo un errore di Weems e la consegna a Diamnatidis che  si getta senza timore nel cuore dell’area conquistando un fallo  e due tiri liberi: entrambi oltrepassano l’anello e accarezzano dolcemente la retina. Sul tabellone luminoso appare il 73 a 71 in favore del Pana, quando mancano circa 8 secondi dal termine delle ostilità. Anche Weems si gioca la carta del fallo, ma in questo caso la sorte gli è avversa: a bersaglio ci finisce un solo tiro libero (73-72), il secondo fa tremare il ferro ma sul rimbalzo c’è un tocco greco che offre un’estrema opportunità agli uomini di Messina. Weems tenta un ultimo disperato tentativo ma perde palla. Non c’è più tempo per ricominciare e ai russi rimane solo il rimpianto di non aver chiuso anzitempo una serie cominciata in maniera perentoria. Ora la serie si concluderà con la roulette russa di gara 5 a Mosca, ma il basket, specialmente dopo rimonte di questo tipo, ci insegna che nessun risultato è scontato.

MVP Basketinside: Stephan Lasme (14 punti, 5 rimbalzi, 5 falli subiti)

Panathinaikos Atene:
Curry 2, Batiste 2, Fotsis 8, Ukic 3, Lasme 14, Mavrokefalidis 10, Diamantidis 7, Gist 12, Maciulis 15

Cska Mosca:
Micov 15, Fridzon 8, Jackson 9, Pargo 5, Krstic 1, Weems 14, Vorontsevich 5, Kaun 11, Khryapa 2, Hines 2