EuroLega – PO, G3: il Fenerbahce espugna Kaunas e ritorna in vantaggio 2-1 nella serie

EuroLega – PO, G3: il Fenerbahce espugna Kaunas e ritorna in vantaggio 2-1 nella serie

Gran secondo tempo difensivo dei turchi a rendere macchinoso l’attacco dello Zalgiris, preferibile nel primo tempo. Decisivo Guduric, bene anche Datome e Vesely

di Filippo Stasi

“Dobbiamo essere estremamente felici per i nostri tifosi, perchè avranno l’opportunità di vedere dal vivo la miglior squadra e il miglior allenatore d’Europa per due partite. Questo è veramente pazzesco per la città di Kaunas”. Così parlò Sarunas Jasikevicius, allenatore dello Zalgiris Kaunas, appena 5 giorni fa a Istanbul, al termine di una gara 2 stoica e storica per il team lituano. Stoica perchè lo Zalgiris ha resistito con le unghie e con i denti alla feroce rimonta del Fenerbahce, con i padroni di casa che han rimontato ben 15 punti nell’ultimo quarto, da 58-73 a 80 pari. Storica perchè il canestro “di rapina” segnato nel finale dall’MVP del match, Edgaras Ulanovas, ha permesso agli ospiti di espugnare il parquet del Fener, imbattuto da oltre un anno in EuroLega e mai sconfitto ai playoff nell’era Obradovic! Un’impresa che è valsa l’1-1 nella serie tra prima e ottava classificata della Regular Season. Un risultato, un equilibrio veramente impronosticabile e sorprendente, specialmente dopo la vittoria schiacciante dei turchi nel match d’esordio (76-43). Eppure i vichinghi di Kaunas nel giro di 48 ore hanno saputo reagire alla disfatta iniziale, recuperando le energie fisiche e mentali che Jasikevicius pretende e spreme sempre al massimo dal gruppo per riuscire a espugnare Istanbul, ribaltare l’inerzia della serie e ritornare a casa con la possibilità di decidere gran parte del proprio destino in altre 2 partite davanti al pubblico amico. Tifosi, quelli lituani, noti per il sostegno incondizionato alla squadra sia in casa sia in trasferta e per l’attaccamento quasi viscerale al gioco della pallacanestro. Tant’è che i 15688 biglietti disponibili per gara 3 sono stati venduti in appena 6 minuti! Zalgirio Arena sold out in tempo record per una squadra che non vuole smettere di stupire e di andare oltre i propri limiti. Il problema è che l’ostacolo da superare si chiama Fenerbahce e sulla panchina avversaria siede Mr. Europa, Zeljko Obradovic, a caccia della decima Coppa dei Campioni da allenatore.
Non serve aggiungere altro: il meglio d’Europa contro la miglior versione di se stessi. Atto terzo. Comincia la battaglia.

QUINTETTO ZALGIRIS: Westermann, Grigonis, Ulanovas, White, Davies

QUINTETTO FENERBAHCE: Muhammed, Guduric, Datome, Melli, Vesely

Parte meglio il Fenerbahce, a segno con Niccolò Melli e Ali Muhammed e molto aggressivo sia in difesa che a rimbalzo offensivo. Lo Zalgiris ci mette poco a pareggiare il livello d’intensità ospite e risponde con un circus shot di Grigonis e due liberi di Aaron White, il quale poi vola in contropiede per la schiacciata del sorpasso. Un paio di prodezze di Thomas Walkup, protagonista anche in difesa, permettono allo Zalgiris di allungare a +6 (11-5). Il Fenerbahce in attacco fatica a c0ncretizzare, anche per merito della eccellente applicazione difensiva dei padroni di casa. Ci pensa Gigi Datome a sbloccare i suoi: dopo la tripla del capitano azzurro, gli ospiti trovano punti da Kalinic, Sloukas e Guduric. Lo Zalgiris però risponde colpo su colpo e mantiene il vantaggio trascinato da Nate Wolters, protagonista con due penetrazioni vincenti e l’assist per Deon Thompson. Il primo quarto viene chiuso dalla terza magata dello strepitoso Walkup, che in 4 secondi si mangia il campo bucando la difesa di Datome e Sloukas per poi bruciare la sirena con il layup del 19-15.

Lo Zalgiris ci crede eccome e lo dimostra trovando la prima tripla di squadra, stampata da Leo Westermann in faccia a Melli. Milaknis risponde a Duverioglu, Wolters a Mahmutoglu dall’arco, poi Ulanovas con un elegante finger-roll mancino spinge i padroni di casa a +9 e costringe coach Obradovic al timeout (29-20). Brandon Davies è l’unico giocatore dello Zalgiris a non essere ancora entrato in partita, anche per problemi di falli personali: in particolare, l’antisportivo commesso dal lungo ex Varese ai danni di Vesely porta al -6 ospite, ma Arturas Milaknis punisce dall’angolo ristabilendo 9 lunghezze di margine. Il Fenerbahce si aggrappa a Jan Vesely per provare a ricucire il gap e grazie al lungo ceco (che raggiunge anche quota 1000 rimbalzi in EuroLega) riesce a tornare a -4 a un minuto dall’intervallo. Dopo il 2/2 di Grigonis in lunetta, ad anticipare la sirena di metà gara ecco Kostas Sloukas con la sua proverbiale leadership: il playmaker greco spara in faccia a Deon Thompson e trova il fondo della retina per la tripla che dimezza lo svantaggio da -6 a -3. Le squadre tornano dunque negli spogliatoi sul punteggio di 34-31. Il Fener paga le brutte percentuali al tiro, soprattutto dai 6.75 m. Lo Zalgiris ottimo per 18 minuti, nel finale del secondo quarto ha rallentato leggermente il ritmo pagando con il rientro ospite a un solo possesso di distacco.

Il primo canestro della ripresa è frutto di un passaggio intercettato da Jan Vesely, che poi scatena le sue devastanti doti atletiche in campo aperto. Ulanovas colpisce dall’arco, provando a dare tranquillità ai padroni di casa, ora in grande difficoltà in attacco con il Fenerbahce sembra aver trovato le misure agli ospiti, non concedendo più spazi e ripartenze ai padroni di casa. Importante anche il contributo offerto da Sinan Guler, carta giocata da Obradovic a inizio ripresa. Nell’altra metà campo, poi, ci pensa Marko Guduric con due triple consecutive a regalare il vantaggio ai turchi, che allungano a +4 con un contropiede propiziato e finalizzato proprio da Guler (37-41). Torna in campo Davies per lo Zalgiris e a differenza del primo tempo, il numero 0 ha impatto immediato con due canestri dall’area a impattare la partita a quota 41. Il punteggio rimane basso e le percentuali stentano a decollare perchè l’intensità difensiva in campo è veramente asfissiante, soprattutto da parte degli ospiti che ne aprofittano nel finale del periodo per allungare a +6, con 3 punti a testa per Guduric e Datome. Wolters dimezza lo svantaggio colpendo a sua volta dal perimetro, poi Brandon Davies elide l’effetto del layup acrobatico del mattatore del terzo quarto, Marko Guduric, autore di 11 punti dal peso specifico tutt’altro che indifferente. A 10 minuti dalla fine, il Fenerbahce è avanti di 3 lunghezze (46-49).

I padroni di casa devono ritrovare fluidità e ritmo dopo un terzo periodo dominato dai turchi, non tanto sul piano del parziale bensì dell’intensità di gioco. Gli attacchi però continuano a faticare tantissimo, con il solo Guduric a trovare il canestro su azione nei primi 5 minuti dell’ultimo quarto! Per lo Zalgiris arrivano appena 2 tiri liberi di White, decisamente troppo poco al fronte di un Fenerbahce che continua ad averne di più a rimbalzo d’attacco: da una di queste seconde opportunità create, arriva lo step-back di Gigi Datome per il +6 ospite  a 4 minuti dalla fine (48-54).
Lo Zalgiris però non ci sta, non è certo celebre per mollare prima della sirena finale: dopo il timeout Jasikevicius, il tandem Wolters-Davies produce 5 punti rapidi che rivitalizzano la partita a 3 minuti dalla fine. Contro-timeout Obradovic e perfetta esecuzione offensiva del Fener, a liberare Niccolò Melli per la conclusione da 3 punti mandata a bersaglio (53-57). Ulanovas fa solo 1/2 in lunetta a 100″ dalla fine, mentre Jan Vesely non lascia per strada i 2 punti e anzi, si porta a casa anche il ferro su perfetto invito di Sloukas. Replica Wolters con una gran penetrazione per il -3, ma sul ribaltamento di fronte è un altro rimbalzo offensivo a regalare ai turchi un secondo possesso determinante sulle sorti del match: nell’azione che ne segue, è capitan Melih Mahmutoglu a segnare la bomba della staffa! Completamente libero sul ribaltamento di Vesely, la guardia numero 10 non sbaglia il tiro del +6 a 40″ dal termine (56-62), ripagando la fiducia del suo allenatore. Lo Zalgiris non ne ha più e viene una volta di più avvolto nelle spire della difesa di Obradovic, un muro invalicabile per i lituani nella ripresa. Finisce 57-66 per il Fenerbahce, che si riporta in vantaggio 2-1 nella serie. Possibilità di chiudere i conti tra 48 ore, sempre alla Zalgirio Arena.

ZALGIRIS KAUNAS – FENERBAHCE ISTANBUL  57-66  (19-15, 15-16, 12-18, 11-17)

MVP BASKETINSIDE.COM: Marko Guduric. Determinante il suo terzo quarto da 11 punti a spaccare la partita. 17 punti finali messi a referto dall’ex Stella Rossa, con 3/7 dall’arco e 6/7 in lunetta, pesantissimi in una partita a basso punteggio. Continua la sua grande serie playoff, giocatore sempre più determinante e concreto a cui Obradovic fa fatica a rinunciare, anche a costo di lasciare in panchina nelle fasi finali del match giocatori del livello di Kalinic e Muhammed.

ZALGIRIS: Davies 9, Thompson 2, Wolters 15, Walkup 7, Westermann 3, Milaknis 5, White 6, Grigonis 4, Kavaliauskas, Ulanovas 6. Coach: Sarunas Jasikevicius

FENERBAHCE: Green, Melli 5, Mahmutoglu 6, Kalinic 2, Sloukas 9, Guduric 17, Vesely 10, Guler 2, Muhammed 5, Duverioglu 2, Datome 8. Coach: Zeljko Obradovic

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