EuroLega PO, G4: Il Barcellona non si arrende e porta l’Efes a gara 5!

EuroLega PO, G4: Il Barcellona non si arrende e porta l’Efes a gara 5!

Sotto gli occhi di un attento Navarro, i blaugrana portano i turchi al quinto e decisivo episodio di questa serie. Kuric in formato MVP trascina al successo i suoi compagni; all’Efes non basta il solito Larkin per strappare il pass per Vitoria e le final four.

di Marco Novello

Win or go home; per il Barcellona senza è la partita senza domani se vince rimanda il verdetto a gara 5, se perde i blaugrana si ritroveranno a guardare le Final Four di Vitoria dal divano. Al PalauBlaugrana va quindi in scena un’attesissima gara 4 che metterà di fronte i ragazzi di Pesic ai turchi Dell’Anadolu Efes che conduce la serie per 2 a 1.

QUINTETTO BASE BARCELLONA: Ribas, Singleton, Pangos, Claver, Tomic

QUINTETTO BASE ANADOLU EFES: Beaubois, Moerman, Micic, Dunston, Simon

Il primo quarto di gioco riserva sorprese sin dall’inizio; nei due quintetti base, infatti, non sono presenti né Larkin né Hanga che si accomodano in panchina pronti però a subentrare per cambiare il ritmo al match. Tomic apre le danze con il primo canestro dell’incontro a cui segue subito dopo il centro di Pangos; i blaugrana paiono trasformati rispetto al terzo episodio di questa serie, ma le due triple in fila messe a segno prima da Beaubois e poi da Moerman cambiano l’inerzia della sfida (4-6). Il play ex Zalgiris impatta il match con una zingarata nel cuore dell’area, la situazione di stallo perdurerà per qualche minuto finché i padroni di casa non prendono l’iniziativa tentando l’allungo con un mini-break di 4 a 0 grazie targato da Singleton in solitaria (12-8). Il vantaggio dei catalani tuttavia si rivela essere illusorio; Larkin con un incredibile gioco da quattro punti annulla il gap tra le due sfidanti aprendo il contro parziale di 14-0 in favore dei turchi che spacca in due la sfida. Il Barca sembra già essere sulle gambe incapace di reagire dopo il potente destro-sinistro subito; solo la tripla di Singleton smuove il punteggio dei padroni di casa dopo parecchi minuti di carestia offensiva (15-22). La sirena viene accolta da Pesic & company come un toccasana; gli spagnoli devono resettarsi, cambiando strategia di gioco se vogliono avere una speranza di portar a casa il referto rosa e portar la serie alla bella.

Nel secondo periodo lo spartito del match cambia radicalmente; i padroni di casa sono decisamente più in palla rispetto ai primi dieci minuti di gioco; Kuric e Seraphin dimezzano lo svantaggio rianimando i tot del PalauBlaugrana (19-22) che alzano i decibel dei loro cori. Larkin però smorza subito i facili entusiasmi dei padroni di casa mettendo a segno un paio di canestri importanti (19-26); ma ancora Kuric e Seraphin riaccendono la fiammella della speranza in casa Barcellona (23-26). La guardia ex Zenit è decisamente on-fire, il terzo canestro su altrettanti tentativi del numero 24 aggiorna nuovamente il parziale che rimette in corsa i blaugrana (25-26), ora è l’Efes in palese difficoltà incapace di contenere le folate offensive degli avversari. La squadra di Istanbul si affida alle giocate di talento dei vari Micic, Larkin e Simon per mantenere il vantaggio, questo tuttavia non basta in quanto Tomic mantiene incollati i padroni di casa e successivamente Claver, con la prima bomba di serata, regala il vantaggio ai catalani (34-33). L’ultimo acuto del quarto però porta la firma di Moerman che, con la tripla, manda tutti negli spogliatoi col Efes avanti di due sul 36-38.

Il Barca esce dagli spogliatoi con ben altro piglio; i ragazzi di Pesic mettono in campo un’intensità ed una cattiveria agonistica che si era vista solo a sprazzi nei primi due quarti di gioco sorprendendo i rivali dell’Anadolu. Kuric, vero e proprio faro offensivo per i padroni di casa in questa partita, prende per mano gli spagnoli; la prima tripla dell’incontro dell’americano mette, infatti, un possesso pieno tra Barcellona ed Efes cosa che non capitava addirittura da inizio della partita (41-38). I turchi sembrano spaesati ed incapaci di reagire; Singleton, con l’ennesima tripla, rintuzza il vantaggio dei blaugrana prima che Dunston, dalla linea della carità, stoppi l’emorragia offensiva dei viaggianti (48-42). I canestri dell’ex Varese però non sono sufficienti a riaccendere i propri compagni che cedono sotto i colpi di un monumentale Kuric ben supportato dal duo Seraphin-Singleton. Huertel, con un pesantissimo gioco da quattro punti, scrive in sostanza la parola fine sull’incontro; il 63-48 sembra poter condannare i turchi ormai sembrano rassegnati a giocarsi l’accesso alle Final Four alla bella.

L’ultimo quarto di gioco è una formalità; il parquet ha già emesso il suo verdetto anche se i ragazzi di Ataman provano a rendere meno amara la sconfitta. Larkin continua nel suo one-man-show; ma Seraphin ed Oriola mantengono il Barca saldamente avanti sul +11 (70-59). Kuric si conquista a mani basse il titolo di MVP di serata mettendo definitivamente la parola fine all’incontro dai liberi; il 3/3 del numero 24 riporta i catalani avanti di dieci lunghezze a poco più di due minuti dalla fine spegnendo ogni tentativo di rimonta da parte dei biancoazzurri ospiti. Negli ultimi centoventi secondi di partita non succede più nulla; la terza semifinalista si conoscerà solo dopo gara 5; il Barcellona si impone sull’Efes per 82-72.

Dopo dieci minuti iniziali totalmente da dimenticare, i catalani interpretano al meglio i restanti trenta minuti di gara asfissiando prima di tutto il portatore di palla turco ed intasando poi il pitturato rendendo impossibili le scorribande ai vari Larkin e Micic. In attacco ci ha pensato Kuric a togliere parecchie castagne dal fuoco ai padroni di casa, l’americano chiuderà la partita con un incredibile 70% dal campo; una vera e propria sentenza questa sera. Per l’Efes il solo a salvarsi è stato il solito Larkin che questa volta però nulla ha potuto di fronte alla concretezza e solidità difensiva degli iberici; l’ex Boston concluderà il match col solito ventello, ma non riuscirà a replicare l’incredibile prestazione di 48h prima dove da solo aveva trascinato alla vittoria i suoi compagni.

MVP BASKETINSIDE.COM: Kyle Kuric. Cecchino infallibile nella gara, ad ora, più importante per il Barcellona; 5/6 da due e 2/4 da tre il suo fatturato dal campo a cui si aggiungono pure i liberi che scrivono la parola fine al match. Chiuderà l’incontro con 19 punti e 19 di valutazione, una spina nel fianco che Ataman non aveva preso in considerazione questa sera.

BARCELLONA 82–72 ANADOLU EFES (15-21, 21-16, 27-12, 19-22)

Barcellona: Seraphin 12, Pangos 6, Ribas 0, Singleton 12, Hanga 3, Blazic n.e., Smits n.e., Huertel 7, Oriola 2, Kuric 19, Claver 8, Tomic 13, all. Pesic

Anadolu Efes: Larkin 20, Beaubois 10, Balbay n.e., Motum n.e., Sanli n.e., Moerman 11, Tuncer n.e., Pleiss 2, Micic 4, Anderson 0, Dunston 8, Simon 17, all. Ataman

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