EuroLega PO, G4 – Zalgiris leggendario, abbatte l'Olympiacos e vola a Belgrado

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Photo by Alius Koroliovas/EB via Getty Images

Capolavoro. E’ questo quanto fatto dallo Zalgiris Kaunas, capace di staccare il pass per la Final Four di Belgrado, al termine di una partita sempre condotta e a lungo dominata contro un Olympiacos incapace di trovare soluzioni ottimali contro la maggiore voglia di vincere di una squadra in missione, quella di Jasikevicius. Sospinti da un pubblico meraviglioso, e a tratti commovente, i lituani si sono esaltati fin dalle prime battute di questa gara 4, trovando canestri di ottima fattura dal perimetro e scavando già nel secondo periodo un margine di sicurezza.

Come in gara 3, anche in questa gar il secondo quarto è stato fatale all’Olympiacos, incapace di porre rimedi difensivi efficaci a una rottura prolungata importante con il canestro avversario: le palle perse e le conclusioni forzate dei greci hanno favorito la fuga dello Zalgiris che, sulle ali dell’entusiasmo, ha dilatato il proprio margine possesso dopo possesso, senza mai voltarsi indietro. Dopo la timida reazione della squadra di Sfairopoulos al rientro dagli spogliatoi, la marea verde ha letteralmente travolto i finalisti della passata edizione, totalmente in balia di quanto è accaduto in campo. Nel terzo quarto la squadra di Jasikevicius ha scollinato i 20 punti di vantaggio e ha amministrato il finale, portando a compimento quello che a inizio stagione sembrava solo un sogno e che adesso è diventato realtà: centrare, con pieno merito, la qualificazione alla Final Four di Belgrado.

Quintetto Zalgiris: Pangos, Micic, Ulanovas, Jankunas, Davies
Quintetto Olympiacos: Roberts, Spanoulis, Papanikolau, Tillie, McLean

Jasikevicius sceglie il quintetto con due playmaker per la partita più importante della stagione, mentre Sfairopoulos, che deve rinunciare forzatamente a Printezis, inserisce Tillie al suo posto. In un clima infernale, lo Zalgiris prova a imporre fin da subito il proprio ritmo alla gara: i canestri di Pangos e Jankunas – quest’ultimo da tre punti – mandano in visibilio la Zalgirio Arena e proiettano i lituani sul 5-0 in avvio di partita. Dopo 5 punti firmati Roberts, la squadra di Jasikevicius preme sul piede dell’acceleratore, non concedendo canestri facili agli avversari e provando a scappare nel punteggio con tre triple consecutive, una di Pangos e due di Micic: sul 14-5, Sfairopoulos è costretto a interrompere il gioco per provare a riordinare le idee della sua squadra, in balia dell’avversario nei primi minuti. Dopo la reazione dei greci, è un indemoniato Kevin Pangos a spingere nuovamente avanti lo Zalgiris: i lituani fanno più fatica in difesa a contenere le iniziative dei reds, ma allo stesso tempo sono molto lucidi in attacco e mantengono un margine di sicurezza. Negli ultimi minuti della prima frazione la difesa dell’Olympiacos sale di tono, impedendo ai lituani di trovare canestri facili e costringendoli ad alcune palle perse banali: il risultato è che con il canestro di Papapetrou sulla sirena i greci accorciano a un solo punto il margine dello Zalgiris, che conduce 23-22 dopo i primi dieci minuti.

Il grande equilibrio in campo prosegue anche in apertura di seconda frazione, con le due squadre che cercano soluzioni di sistema per sfruttare i vantaggi tattici e tecnici presenti: è nuovamente lo Zalgiris a scattare avanti, guidato da Jankunas e Udrih, il cui canestro vale il nuovo +8 (35-27) e costringe Sfairopoulos – che vede la sua squadra in difficoltà – a interrompere il gioco. Al rientro dal time-out le triple di Milaknis e Ulanovas dilatano ulteriormente il margine, spingendo la squadra di Jasikevicius sul 41-27 e mandando in visibilio la Zalgirio Arena: di contro l’Olympiacos è in rottura prolungata con il canestro e non riesce a invertire un’inerzia totalmente negativa. La squadra greca è in balia dei lituani e non riesce a costruire quasi nulla nelle due metà campo, mentre lo Zalgiris – in una serata magica al tiro da tre punti – continua a premere il piede sull’acceleratore, per scavare un margine molto importante in vista dell’intervallo: dopo i primi 20 minuti il tabellone recita 51-37 per i padroni di casa.

Al rientro dagli spogliatoi, il timido tentativo di rientro dell’Olympiacos, con due triple di Tillie e Roberts, viene immediatamente spento dalle giocate di Brandon Davies, autentico mattatore della serie; il grande gioco di squadra dello Zalgiris viene premiato con una sequenza di canestri da fuori che rispondono a quelli segnati dai greci e mantengono pressoché invariate le distanze tra le due squadre nel punteggio. La marea verde non si arresta davanti a nulla, le forzature di Spanoulis da oltre l’arco impediscono all’Oly di accorciare e il momento di grazia di Ulanovas, protagonista assoluto della contesa, spinge lo Zalgiris al +23 (76-53) a 2 minuti dall’ultimo intervallo, mettendo virtualmente la parola fine a questa serie, dominata per larghi tratti dalla squadra di Jasikevicius. Dopo 30 minuti, la squadra di casa conduce per 78-56.

In apertura di ultimo periodo lo Zalgiris, forte del grande vantaggio accumulato, si concede un momento di rilassamento che manda Jasikevicius su tutte le furie: il coach lituano ferma il gioco con la sua squadra avanti di 17 punti a 7 minuti dalla fine per impedire il riavvicinamento degli avversari. La squadra di casa si limita a controllare il margine accumulato, non attaccando più il canestro con la stessa convinzione: questo fatto, unito a un calo dell’attenzione difensiva, permette all’Olympiacos di accorciare notevolmente il distacco tra le due squadre, giunto a soli 12 punti (83-71) dopo la tripla di Wiltjer. E’ Pangos a prendere in mano i compagni al rientro dal secondo time-out consecutivo chiamato da Jasikevicius: i canestri del play canadese riportano lo Zalgiris al +15 (88-73) e, dopo le giocate di Strelnieks per l’Oly, un’altra tripla di White fa esplodere il pubblico sugli spalti. E’ ancora Strelnieks ad avere in mano la tripla per tornare in singola cifra di svantaggio a 2 minuti dalla fine, ma il tentativo del play lettone va corto: sul possesso successivo, il 2/2 in lunetta di un glaciale Pangos porta lo Zalgiris sul +13 (93-80) a 100 secondi dalla sirena. Il grande cuore dei greci e di Spanoulis emerge nel finale, quando con la forza della disperazione la squadra di Sfairopoulos si riavvicina, e di molto, agli avversari: il 2/2 del numero 7 vale il -7 (93-86) prima che un antisportivo fischiato contro Papanikolau mandi Pangos in lunetta: il giocatore greco viene punito poi con un tecnico per proteste che manda i titoli di coda su partita e serie. Il finale è 101-91, lo Zalgiris centra con pieno merito la qualificazione alla Final Four di Belgrado.

ZALGIRIS KAUNAS – OLYMPIACOS PIREO 101 – 91

Tabellino Zalgiris: Davies 9, Pangos 21, Toupane 11, Udrih 4, Jankunas 8, Sajus, Milaknis 3, Micic 9, White 8, Kavaliauskas 7, Valinskas 1, Ulanovas 20 Allenatore: Sarunas Jasikevicius

Tabellino Olympiacos: McLean 8, Brown n.e., Papapetrou 4, Spanoulis 19, Milutinov 3, Strelnieks 17, Tillie 3, Papanikolau 15, Mantzaris, Roberts 10, Bogris n.e., Wiltjer 12 Allenatore: Ioannis Sfairopoulos

Parziali: 23-22, 28-15, 27-19, 23-35
Progressivi: 23-22, 51-37, 78-56, 101-91

Basketinside.com MVP: Sarunas Jasikevicius, deus ex machina del capolavoro dello Zalgiris. Impossibile scegliere un singolo giocatore come migliore di questa partita, perché ogni atleta della squadra lituana ha portato il proprio mattoncino per realizzare il sogno. Una squadra in missione, forgiata a sua immagine e somiglianza, pronta a sedersi al tavolo delle grandissime d’Europa a Belgrado.