EuroLega Preview: ALBA Berlino

EuroLega Preview: ALBA Berlino

Dopo aver espresso un’ottima pallacanestro la stagione scorsa, l’ALBA Berlino di Aito Garcia vuole continuare a crescere e stupire l’Europa.

di Filippo Stasi

Ai nastri di partenza della stagione 2020/21 di EuroLega, l’ALBA Berlino si presenta carica di entusiasmo. Reduce da un’annata felice per i successi nazionali in campionato e coppa, la dirigenza berlinese ha scelto di cambiare poco. Confermata infatti la maggior parte del roster e la guida tecnica, rimasta saldamente nelle mani di Aito Garcia. Il coach spagnolo, nettamente il più anziano della manifestazione, è chiamato a dare continuità a quanto di buono fatto vedere la stagione scorsa. Infatti, l’ALBA ha avuto il merito di proporre una pallacanestro avvincente e convincente, spregiudicata, giocata ad alta intensità e senza mai adattarsi alle caratteristiche del rispettivo avversario. In queste peculiarità, una realtà ambiziosa come quella tedesca si riconosce a pieno. E quando si viene a formare un’identità forte tra società, squadra e città, si sa, è più facile ottenere risultati soddisfacenti.

Analizziamo ora nel dettaglio com’è cambiato il roster dell’ALBA. Cosa ci aspettiamo di vedere alla Mercedes Benz Arena di Berlino?

Quintetto titolare: Peyton Siva (pg) – Jayson Granger (pg) – Marcus Eriksson (g/f) – Luke Sikma (f) – Ben Lammers (c)

Panchina: Maodo Lo (pg) – Jonas Mattisseck (pg) – Niels Giffey (g/f) – Simone Fontecchio (f) – Louis Olinde (f) – Tim Schneider (f) – Johannes Thiemann (c) – Kresimir Nikic (c)

Punti forti: Partiamo dalla conferma del giocatore più rappresentativo, ovvero Luke Sikma. Un’ala forte dalla versatilità più unica che rara, leader tecnico e regista aggiunto di una formazione che farà del playmaking il suo punto di forza. Nelle 28 partite giocate la scorsa stagione, solo Real e Khimki han fatto meglio dell’ALBA alla voce assist (19,54 di media a gara). Sikma figura addirittura primo in graduatoria nel ruolo di ala, con 4,5 passaggi vincenti ad allacciata di scarpe. La scelta di firmare playmaker come Lo e Granger – in aggiunta a Siva e Mattisseck – è la prova che conferma la nostra tesi. Berlino vorrà controllare il ritmo partita ad ogni costo, indipendentemente dall’avversario che si troverà davanti. La gambe volenterose di ragazzi come Simone Fontecchio contribuiranno a mantenere sempre alta l’intensità. Senza dimenticare l’altra prerogativa in cui l’ALBA primeggia: la pericolosità dall’arco dei 3 punti (39,6% nel 2019/20).

Punti deboli: L’atipicità dell’ALBA vuole essere senza dubbio un vantaggio, ma è altrettanto evidente che questo la rende, allo stesso tempo, vulnerabile. La mancanza di atletismo sugli esterni, in particolare, ci sembra la lacuna più immediata da riconoscere. Sotto canestro la scommessa Lammers, reduce da una convincente stagione da rookie a Bilbao, va verificata ad alti livelli. Inoltre, la partenza di Giedraitis – trasferitosi a Vitoria – potrebbe mettere ancora più in evidenza i già precari equilibri difensivi della squadra. In tal senso, l’integrità fisica di Granger – reduce da un paio di stagioni sfortunate – sarà molto importante.

Pronostico: L’ambiziosa società tedesca pretenderà dei miglioramenti rispetto alla scorsa campagna europea, conclusasi al terzultimo posto con 9 vittorie e 19 sconfitte. I playoff sembrano francamente fuori portata, ma proprio per questo i tedeschi giocheranno senza alcuna pressione.
Nella migliore delle ipotesi, un dodicesimo posto sarebbe già un successo. Ma a prescindere dal piazzamento finale, una cosa possiamo dirla con certezza. La squadra di Aito farà sudare chiunque.

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