EuroLega preview: A|X Armani Exchange Olimpia Milano

Il secondo anno dell’era Messina è caratterizzato da un roster profondo e formato da giocatori intelligenti sia in campo, che nel capire ognuno la propria importanza nel progetto tecnico. Di conseguenza, nessun obietivo sembra irraggiungibile per i biancorossi

di Stefano Bartolotta
Eurolega preview: A|X Armani Exchange Olimpia Milano

Chiudiamo le nostre EuroLega preview con quella sull’ A|X Armani Exchange Olimpia Milano, che quest’anno sembra davvero attrezzata per arrivare fino in fondo.

Quintettto

Malcom Delaney (PG), Kevin Punter (SG), Vladimir Micov (SF), Jeff Brooks (PF), Kyle Hines (C)

Panchina

Sergio Rodriguez (PG), Davide Moretti (PG), Andrea Cinciarini (PG – K), Michael Roll (SG), Riccardo Moraschini (SG/SF), Shavon Shields (SG/SF), Luigi Datome (SF/PF), Zack LeDay (PF), Kaleb Tarczewski (C), Paul Biligha (C)

Punti forti

Le prime partite ufficiali in Italia e i due tornei pre stagionali europei a cui ha preso parte l’Olimpia hanno visto un percorso netto in termini di vittorie, con tanto di conquista della Supercoppa LBA. Ciò è successo essenzialmente grazie all’elevato QI cestistico di tutti i giocatori in campo, con letture sempre lucide sia in attacco che in difesa, e alla capacità di quasi tutti di farsi trovare pronti nel momento opportuno. Sarebbe facile, infatti, ridurre il tutto alla profondità del roster, perché spesso abbiamo visto, proprio a Milano, che è troppo facile per molti giocatori anche forti non sentirsi importanti nel progetto tecnico e lasciarsi andare.

Invece, ad esempio, capitan Cinciarini ha fatto un paio di giocate importanti in finale di Supercoppa dopo aver visto pochissimo il campo lungo il corso del torneo. Anche un elemento di nome come Gigi Datome aveva avuto un ruolo marginale in attacco, ma nel momento decisivo della finale ha risposto presente. Questa è una chiara dimostrazione che tutti e 15 i giocatori a roster si sentono importanti, ognuno col proprio ruolo, e sono disposti a mettere davanti a tutto il bene della squadra.

Letture corrette e grande versatilità

Parlavamo del QI cestistico, grazie al quale chi è in campo riconosce sempre alla perfezione le situazioni che si creano in attacco e in difesa e sa adattarsi di conseguenza. Sembrano finiti, per i tifosi milanesi, i lunghi anni in cui i cambi sui pick n roll avversari portavano a risultati tragici: ora ci sono, oltre a un buon sistema di base, che punta molto sulla pressione sul primo passaggio, la velocità ed efficacia di pensiero necessarie e una versatilità difensiva ottimale, soprattutto quando in campo c’è quel satanasso di Kyle Hines.

Anche in attacco, le soluzioni che può mettere in campo l’Olimpia sono molte. La leadership di Delaney e Rodriguez offre ampie garanzie, sia in fase realizzativa che nella capacità di mettere in ritmo i compagni. Il pacchetto di guardie e ali piccole è formato da elementi abili sia nel costruire dal palleggio quando marcati da avversari più grossi, che nell’attacare più di potenza quando hanno un vantaggio fisico. Anche per quanto riguarda i lunghi, a parte un Tarczewski più prevedibile, ma spesso efficace anche a livello EuroLega, c’è un ampio bagaglio tecnico in ognuno. Nessuna difesa avversaria può battezzare nessuno in quasi nessuna zona del campo.

Punti deboli

il roster è sì profondo, ma, mentre in alcuni ruoli, i minuti giocati possono essere divisi tra diversi giocatori, in modo che nessuno si stanchi troppo, la sensazione è che uno tra Delaney e Rodriguez e uno tra Hines e Tarczewski dovrà essere sempre in campo. Questo potrebbe portare a un logorio fisico preoccupante a un certo punto della stagione, soprattutto per i due ex CSKA, la cui età è ormai non più verde. Non parliamo poi delle conseguenze potenzialmente disastrose in caso di infortuni.

Un altro problema è che, in alcune partite, si è visto che, quando il tiro dal medio o lungo raggio non vuole saperne di entrare, c’è una certa difficoltà nel creare conclusioni ad alta percentuale vicino a canestro. Se ciò succede in Italia, non osiamo immaginare contro le squadre dai back court ben più imponenti e atletici di EuroLega. Spesso Milano ha messo una pezza ai troppi minuti passati senza segnare con un’ottima ed efficace applicazione difensiva, ma non si può contare sempre su di essa in Europa. Bisogna che anche vicino a canestro ci siano una manovra più fluida e maggior pericolosità.

Pronostico

Final Four. Molti tifosi sarebbero già contenti di accedere ai playoff, ma noi riteniamo che quest’anno Milano abbia tutto anche per ottenere il pass per Colonia. Certo non si devono infortunare alcuni giocatori chiave, certo vanno un po’ affinati alcuni aspetti del gioco offensivo, ma non vediamo perché tutto ciò non possa avvenire. A quel punto, soprattutto se l’Olimpia dovesse chiudere la stagione regolare tra le prime quattro, le possibilità ci sono tutte. Certamente, le quattro favorite, ovvero CSKA, Real, Barcellona e Efes la pensano diversamente, ma le ultime due sono un po’ meno corazzate delle prime due, e Milano ha le frecce giuste al proprio arco per prevalere su di loro.

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