EuroLega Preview: Barcellona Lassa

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Anno Domini 1 dopo Navarro in casa Barcellona. I Blaugrana si avvicinano al nastro di partenza della nuova stagione europea, dopo il trambusto estivo dell’addio al basket giocato di Re Juan Carlos Navarro, con molte aspettative e poche certezze. L’arcobaleno più bello d’ Europa ha sicuramente lasciato un vuoto tecnico e di personalità all’ interno dello spogliatoio catalano che il riconfermato Pesic potrebbe faticare a colmare.

QUINTETTO TITOLARE: Heurtel (g), Pau Ribas (g), Hanga (a), Singleton (a), Tomic (c)

PANCHINA: Seraphin (c), Pangos (g), Blazic (a), Smits (a), Pustovyi (c), Oriola (c), Martinez (a), Kuric (a), Claver (a), Bolmaro (a)

NUOVI ACQUISTI: Pangos (g), Singleton (a), Blazic (a), Smits (a), Kuric (a), Pustovyi (c).

PUNTI FORTI:  I Blaugrana per costruzione saranno una squadra votata al contropiede primario e all’atletismo. Hanno nel pacchetto guardie, giocatori veloci, rapidi, che sanno spingere bene la transizione offensiva e ribaltare il lato in attacco velocemente. Imponendo il loro ritmo e giocando su molti possessi, possono mettere in difficoltà la gran parte delle difese europee.

PUNTI DEBOLI: Proprio il ritmo gara sarà la loro forza e al contempo la loro debolezza stagionale. Se i Pesic boys non riusciranno ad imporre il loro ritmo in ambo le metà campo, difficilmente potranno competere per un posto playoff. Abbassando i ritmi gara, il loro attacco può risultare prevedibile, macchinoso e facile da neutealizzare. Tutto questo può creare problemi anche alla difesa dei catalani che, così facendo, si esporrebbe a grossi parziali difficilmente colmabili in campo europeo.

PRONOSTICO: Mettendo tutto sul piatto della bilancia, nonostante gli investimenti importanti fatti dalla dirigenza catalana (compreso un pezzo da 90 come Pangos), i Blaugrana si attestano in una posizione che può andare dalla numero 7 alla 10. Troppe le variabili, troppo grosso il vuoto lasciato da Re Juan Carlos, troppo fragile la posizione di Pesic (fino poco tempo fa all’ombra del Palau si vociferava di un Jasikevicius già in panchina) per pensare ad una immediata rinascita in ottica europea.