EuroLega Preview: Baskonia

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Si presenta alla nuova stagione di EuroLega con enorme ambizione e motivazione, il nuovo Baskonia di Pedro Martinez, al secondo anno a Vitoria. Un Baskonia che in realtà non è cambiato molto rispetto alla scorsa stagione, conclusasi con un record positivo (16-14) e un settimo posto che è valso un’emozionante serie playoff contro il Fenerbahce, vinta poi 3-1 dalla più attrezzata compagine di Obradovic. La maggior parte del roster è stata infatti confermata, tanto che han dovuto fare le valigie i soli Beaubois e Timma, perdite importanti ma riparate con un paio d’innesti interessanti. Martinez può quindi ripartire da una squadra tosta e d’indubbia qualità, dai meccanismi consolidati, pronta al massimo sforzo al fine di raggiungere il sogno Final Four in casa. Una extra motivation non da sottovalutare.

QUINTETTO TITOLARE: Marcelinho Huertas (g), Shavon Shields (g), Darrun Hilliard (a), Tornike Shengelia (a), Vincent Poirier (c)

PANCHINA: Jayson Granger (g), Luca Vildoza (g), Matt Janning (g), Patricio Garino (a), Tadas Sedekerskis (a), Ajdin Penava (a), Ilimane Diop (c), Johannes Voigtmann (c)

NUOVI ACQUISTI: Shavon Shields, Darun Hilliard, Ajdin Penava

PUNTI FORTI: Il fatto che sia stato confermato circa l’80% del roster dello scorso anno rappresenta un indubbio vantaggio, specie per la tipologia di pallacanestro predicata da Martinez. La forza del Baskonia sarà nel collettivo, più che nei singoli. Certo, la leadership di capitan Shengelia e l’esperienza di veterani navigati quali Huertas, Granger e Janning saranno importanti per trascinare la squadra, dall’età mediamente abbastanza giovane, verso i traguardi sperati. Poirier e Voigtmann, lunghi complementari per caratteristiche, sono chiamati a un’ulteriore crescita. Le aggiunte di Shields e Hilliard, due esordienti nella massima competizione europea, sembrano essere congeniali al sistema di gioco di Martinez. L’ex Trento, dopo i roboanti playoff dello scorso anno in maglia Trento, vuole consacrarsi ad alti livelli, mentre Hilliard è in cerca di riscatto dopo il breve e deludente tentativo in NBA.

PUNTI DEBOLI: se l’obiettivo è cercare di arrivare a disputare le Final Four davanti al proprio pubblico, al Vitoria forse manca un go to guy, un giocatore che sappia anche mettersi in proprio e creare soluzioni dal palleggio per sè o per i compagni, specie nei momenti clou del match. Quello che, se vogliamo, erano Mike James e il compagno di merende Darius Adams nel 2016, quando il Baskonia fece l’exploit che portò alle Final Four di Berlino. Due realizzatori imprendibili, di striscia, due schegge impazzite pronte a scardinare ogni difesa. Beaubois lo scorso anno poteva rivestire questo ruolo, pur non con la stessa efficacia e continuità: ora chi prenderà il suo posto? Shields, visti anche i prodigi da vero killer fatti vedere soprattutto nella scorsa Gara 5 di finale scudetto, potrebbe essere l’indiziato, ma il salto di categoria è un’incognita ancora da verificare.

PRONOSTICO: Il traguardo Final Four è veramente difficile da raggiungere per l’agguerrita concorrenza delle solite note big europee, ma non proibitivo. Proprio la Fernando Buesa Arena, location designata ad ospitare le prossime finali, potrebbe rivelarsi un fattore fondamentale durante la regular season: la scorsa stagione in media sono stati oltre 11 mila gli spettatori accorsi al palazzo ogni partita a cantare, suonare e incitare i loro beniamini. Le vittorie in casa sono state 10 su 15 partite, una buona media ma si può fare ancora meglio, considerando anche il pessimo avvio di stagione dello scorso anno (0-4 sotto la gestione Prigioni). L’arena di Vitoria può veramente rivelarsi un fortino difficile da espugnare per capienza (15500 i posti a sedere) e per l’ambiente che la caratterizza, sempre molto caldo e rumoroso.
La missione “Final Four at home” passerà inevitabilmente dalla capacità della squadra di Martinez di costruire tra le mura amiche la strada che a maggio potrebbe portare i baschi – paradossalmente – a casa… Resta a Toko Shengelia e soci decidere se sul divano, o sul campo.