EuroLega preview: Khimki Mosca

A Mosca, sponda Khimki, l’obiettivo minimo sono i playoff. Può essere l’anno dell’exploit giallo-blu, oppure saranno le solite “montagne russe”?

di Filippo Stasi

A Mosca la squadra di pallacanestro più forte e che vanta maggiore tradizione è senza dubbio il CSKA. Ma negli ultimi anni una società giovane ha iniziato a insidiare il dominio pressochè incontrastato dell’Armata Rossa nella capitale russa.
Parliamo ovviamente del Khimki, che sebbene abbia raccolto pochissimi trofei nei suoi primi 23 anni di storia, è un colosso del basket europeo economicamente spaventoso. Anche quest’anno infatti, il presidente Dmitry Golubkov ha messo a disposizione di coach Kurtinaitis un organico eccellente sia qualitativamente che quantitativamente.

Una rosa sterminata quanto la steppa russa e probabilmente più profonda di quella del CSKA. Proprio la squadra di Itoudis rimane inevitabilmente il termine di paragone con il quale il Khimki si misura annualmente, per determinare a che punto è il processo di crescita. Va detto che spesso le risposte del campo deludono rispetto alle aspettative… La storia, il DNA dei rivali fanno la differenza e tali prerogative non si possono certo comprare col denaro. Denaro che, in ogni caso, aiuta sensibilmente e rende quella di Kurtinaitis una squadra decisamente pericolosa per qualunque avversaria. E perchè no, una potenziale contender al titolo.

Quintetto titolare: Stefan Jovic (pg) – Alexey Shved (g) – Janis Timma (f) – Jonas Jerebko (f) – Greg Monroe (c)

Panchina: Viatcheslav Zaytsev (pg) – Errick McCollum (g) – Dairis Bertans (g) – Egor Vialtsev (g/f) – Evgeny Voronov (g/f) – Sergey Karasev (f) – Sergey Monia (f)  – Jordan Mickey (f/c) – Devin Booker (c) – Andrei Desiatnikov (c)

Punti forti: Innanzitutto, l’estensione del contratto di Alexey Shved, stella indiscussa del team russo. Alla sua pericolosità offensiva si aggiunge quella di uno dei nuovi volti in casa Khimki: Errick McCollum. Fratello del più celebre CJ, fido scudiero di Damian Lillard ai Portland Trail Blazers, l’ex Kazan è uno scorer pericolosissimo. Sotto canestro poi, gli innesti di Greg Monroe e Jordan Mickey – di ritorno dal Real – non dovrebbero far rimpiangere Anthony Gill e Jeremy Evans. Infine, le certezze: Janis Timma è reduce da una stagione formidabile; l’asse play-pivot Jovic-Booker è collaudato da tempo; capitan Monia, Bertans, Vialtsev e Voronov crivelleranno il canestro dall’arco.
Riassumendo: il talento offensivo non solo non manca, ma quasi spaventa per abbondanza. Già la scorsa stagione il Khimki è stato il terzo miglior attacco d’EuroLega; con un McCollum in più, mettere a ferro e fuoco la difesa avversaria sarà un gioco da ragazzi.

Punti deboli: Quelli che han sempre reso il Khimki una squadra incompiuta: la fase difensiva e la cosiddetta, famigerata mentalità vincente. Con quest’ultima si intende quella cattiveria agonistica, commistionata al cinismo, che permette a una squadra di fare il salto di qualità decisivo. Perchè negli ultimi anni il Khimki – come altre formazioni di EuroLega, compresa l’Olimpia Milano – ha sempre avuto un potenziale tremendo, ma mai è riuscito a metterlo pienamente in atto. Un problema che assilla i giallo-blu a tal punto che sembra quasi essere diventato cronico. La causa principale? Su tutte, le disattenzioni in difesa. Passaggi a vuoto mentali che spesso costano partite, punti in classifica e vanificano quanto di buono costruito in attacco. Coach Rimas Kurtinaitis, da buon sergente vecchio stampo qual è, sta lavorando su tenuta e durezza mentale dei suoi giocatori e sullo spirito di sacrificio reciproco. Tuttavia, resta l’impressione che la squadra sia vulnerabile.

Pronostico: Una società del calibro del Khimki deve necessariamente pretendere uno degli otto spot valevoli i playoff. L’alto budget investito anche quest’anno lo impone, così come la qualità (e quantità) degli atleti a disposizione. Il potenziale come detto è sterminato, però a fare da contraltare vi sono quei punti deboli, tutt’altro che trascurabili, di cui sopra.
Proprio perchè non sono trascurabili, l’impressione è che anche quest’anno assisteremo alle abituali “montagne russe” giallo-blu. Alti e bassi, picchi e crolli, momenti d’esaltazione e altri di delusione, attacchi sfavillanti ed errori sconfortanti. Questo è stato il Khimki delle ultime stagioni, e questo probabilmente sarà ancora.
Un po’ come la Los Angeles cestistica, divisa tra i blasonati Lakers e gli esuberanti, ma sfortunati Clippers. Allo stesso modo, CSKA e Khimki. Come non sono cambiati nella “Città degli angeli”, presumibilmente gli equilibri non si sposteranno nemmeno in quel di Mosca.

Potete trovare la preview di ogni squadra di EuroLega, come questa del CSKA, andando alla voce “news” della sezione “Basket Europeo”, oppure semplicemente cliccando qui.

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