EuroLega Preview: Panathinaikos OPAP Atene

La sponda verde di Atene non è più la grande potenza di una volta, e appare ancora in piena ricostruzione. Ci sarà almeno un miglioramento rispetto all'orribile stagione scorsa?

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Era difficile pensare a dei Playoffs di EuroLega senza Panathinaikos, fino a pochi anni fa, ma si sa, le cose cambiano rapidamente nella massima competizione continentale, e non solo l’anno scorso il Pana non li ha giocati i playoff, ma non sembra nemmeno attrezzato per tornarci in questa stagione. Certo, la squadra non è da buttare via e si presume che il record a fine stagione sarà meglio dell’orribile 11-23 dell’anno scorso, ma la sponda verde della capitale greca appare, a voler essere ottimisti, in piena ricostruzione e non ancora pronta per tornare a competere ai massimi livelli.

QUINTETTO TITOLARE: Kendrick Perry (PG), Nemanja Nedovic (SG), Howard Sant-Roos (SF), Ioannis Papapetrou (PF), Georgios Papagiannis (C).

PANCHINA: Daryl Macon (PG), Lefteris Bochoridis (PG), Okaro White PF), Jehyve Floyd (C), Jeremy Evans (C), Leonidas Kaselakis (SF), Eleftherios Mantzoukas (PF).

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PUNTI FORTI: Priftis, che ha fatto molto bene a Kazan ma è esordiente in EuroLega, proporrà presumibilmente una squadra a trazione anteriore, con Papapetrou e Papagiannis che saranno il cuore pulsante e riserve di qualità come White, Floyd e Evans in grado di dare una bella mano al gioco interno dei Greens, sia in attacco, che in difesa, che a rimbalzo. Il reparto esterni, sulla carta, ha le qualità fisiche e l’intensità in grado di dare la spinta necessaria alle qualità dei lunghi, anche qui in tutti e tre gli aspetti del gioco. Il ritorno del pubblico a Oaka, poi, certamente aiuterà il Panathinaikos. 

PUNTI DEBOLI: mancano esperienza e leadership in chi dovrebbe averle più di tutti, ovvero coloro che portano palla, soprattutto nel basket odierno, nel quale il concetto di sfruttare essenzialmente il gioco vicino a canestro e avere degli esterni che più che altro portano la palla di là e appena possono servono i lunghi appare a dir poco anacronistico. Magari potrebbe essere diverso se ci fosse qualcuno in grado di sfruttare gli spazi sul perimetro lasciati da difese che necessariamente dovranno un po’ chiudersi, ma il solo Nedovic appare all’altezza del compito, e non può bastare. Probabilmente il Panathinaikos metterà in campo una difesa coriacea, ma in attacco sembra troppo monodimensionale per poter davvero competere.

PRONOSTICO: 12° posto, più che altro per esclusione, nel senso che, al netto dei problemi evidenziati, questo Panathinaikos sembra meglio almeno di altre 6, ovvero Alba, Monaco, Kazan, Zalgiris, Asvel e Stella Rossa. Magari può giocarsela con la rivale cittadina Olympiacos per l’11° posto, ma le altre 10 squadre appaiono tutte di livello superiore.

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