EuroLega Preview: Stella Rossa Belgrado

EuroLega Preview: Stella Rossa Belgrado

Sasa Obradovic torna nella sua Belgrado, sponda bianco-rossa, per la prima volta da allenatore. Può essere l’inizio di una dinastia per la Stella Rossa?

di Filippo Stasi

A Belgrado la pallacanestro è talmente sentita che la si può quasi accostare alla religione. Così come le partite a una cerimonia di festa comunitaria e il tifo sugli spalti a un atto di fede incorruttibile.
Eppure, a ottobre farà strano vedere la Stark Arena – il tempio dove ogni fedele della Stella Rossa professa settimanalmente – semideserta. Un’arena che spesso si riempie al completo, nonostante conti la bellezza di oltre 24000 posti a sedere.
Ma quest’anno, inevitabilmente, sarà tutto diverso dal solito.

Farà strano non sentire i tradizionali cori chiassosamente calorosi alzarsi dagli spalti. Sarà qualcosa di difficile da assimilare, a maggior ragione, per una città che respira e vive la pallacanestro come Belgrado. La sinergia tra città e club – sia che si parli di Stella Rossa o Partizan – è fortissima, indissolubile. I tifosi soffriranno a stare fisicamente lontani dalla squadra, e viceversa. Siamo certi che nessuna delle altre 17 squadre militanti in EuroLega accuserà questa anomalia tanto quanto la Crvena Zvezda.

Ma l’EuroLega 2020/21 è ormai alle porte, indipendentemente dal fatto che quelle della Stark Arena saranno totalmente chiuse o parzialmente aperte al pubblico… E la Stella Rossa, stando alle dichiarazioni del suo nuovo allenatore Sasa Obradovic, si farà comunque trovare pronta. L’unica cosa a non essere ancora pronta, completa è il roster, che ora analizziamo.

Quintetto titolare: Langston Hall (pg) – Jordan Loyd (g) – Ognjen Dobric (g/f) – Borisa Simanovic (f) – Ognjen Kuzmic (c)

Panchina: Corey Walden (pg) – Branko Lazic (g/f) – Dejan Davidovac (g/f) – Marko Simonovic (f) – Aleksa Radanov (f) – Marko Jagodic-Kuridza (f) – Duop Reath (c)

Punti forti: In un organico rinnovato completamente nel reparto stranieri, la riconferma di tutti i giocatori serbi è stata fondamentale. In più, il ritorno del veterano Marko Simonovic rimarca quel senso di appartenenza che da sempre contraddistingue la Stella Rossa. La firma di Sasa Obradovic in panchina, nato a Belgrado e cresciuto nel vivaio bianco-rosso, rafforza quanto detto finora. Pertanto, i giocatori statunitensi non faranno fatica ad ambientarsi, a capire cosa significa giocare per la nuova maglia. E proprio i profili delle tre guardie USA sembrano azzeccati: Langston Hall, playmaker visto da rookie a Pistoia e a Cantù, è reduce da un’annata sorprendente a Patrasso. Corey Walden, combo ex Partizan, ha talento e attributi per fare faville. L’ex Raptors e Valencia Jordan Loyd, infine, sarà presumibilmente il go to guy offensivo, come lo era stato magnificamente Kevin Punter lo scorso anno.

Punti deboli: Sotto canestro, al momento, la squadra non pare affatto competitiva. Data la recente separazione con Landry Nnoko e complice la dipartita del compianto Michael Ojo, la Stella Rossa è ancora in cerca di un pivot. Kuzmic garantisce tecnica in post ed esperienza ma non integrità fisica, mentre l’australiano Reath, sebbene abbia potenziale, deve ancora farsi le ossa ad alti livelli. Anche lo spot di ala grande – coperto da Simanovic, Simonovic e Jagodic-Kuridza – sembra tutt’altro che irresistibile… La squadra potrebbe dunque faticare a difendere il suo pitturato e a vincere le battaglie a rimbalzo. Ma d’altra parte va ricordato che la Stella Rossa ha uno dei budget più bassi in EuroLega, per cui i punti deboli individuali è inevitabile che ci siano. Sarà il lavoro collettivo, ancora una volta, a dover celare le lacune tecnico/fisiche di capitan Lazic e compagni.

Pronostico: L’impressione che la mancanza del fattore campo possa sfavorire la Stella Rossa più di altre formazioni è già stata esplicitata. D’altro canto, Sasa Obradovic negli ultimi anni ha sempre fatto molto bene: stagioni vincenti all’ALBA Berlino, due annate impressionanti al Lokomotiv Kuban, per poi firmare in Francia al Monaco nel 2019. Dunque le aspettative a Belgrado sul nuovo coach sono alte, ma in termini di classifica non ci possono essere pretese altrettanto quotate. Riconfermare il 14esimo posto, ottenuto la scorsa stagione con 11 vittorie e 17 sconfitte, potrebbe già essere un risultato soddisfacente.

Precedenti preview: ALBA Berlino , Anadolu Efes.

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