EuroLega, QF – G5: un monumentale Chris Singleton porta l’Efes alle Final Four! Domato un grande Real

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Chris Singleton Anadolu Efes 2020/21
EuroLeague.net

La prima delle tre Game 5 di EuroLega non ha deluso in termini di spettacolo, così come non ha deluso le aspettative l’Efes di Chris Singleton. Già: oggi più delle stelle Micic e Larkin, l’uomo della provvidenza è stato il veterano ex Barcellona e Panathinaikos. L’Efes vola alle Final Four di Colonia sulle ali della sua ala forte, battendo – al termine di una battaglia infinita e meravigliosa – il Real Madrid. La squadra di coach Pablo Laso non ha niente di cui rammaricarsi, avendo giocato una serie che sembrava chiusa dopo le prime 2 partite, ma che è invece rimasta aperta fino all’ultimo giro d’orologio dell’ultima, decisiva Gara 5. Applausi ai vecchi leoni del Real, ai quali è mancata solo l’ultima zampata per staccare il pass verso le Final Four di Colonia.

Il racconto della partita

QUINTETTO EFES: Micic, Larkin, Anderson, Singleton, Dunston
QUINTETTO REAL: Alocen, Carroll, Abalde, Garuba, Tyus

Ataman cambia buona parte del quintetto base, inserendo un frontcourt (Anderson, Singleton, Dunston) decisamente più roccioso dal punto di vista difensivo. Chris Singleton però produce subito 6 punti che fanno decollare l’attacco dell’Efes, complici anche le brillanti iniziative di Vasilije Micic a battere la zona spagnola. Tuttavia, il Real rimane in scia (13-12) trascinato dal backcourt Alocen-Carroll, fotografia di un Madrid caratterizzato da giovani emergenti e da veterani ancora affamati. Alberto Abalde trova anche la bomba del sorpasso ospite e subito dopo l’alley-oop disegnato da un abbacinante Alocen e schiacciato da Alex Tyus. Il Real fa sul serio. Ataman ricorre alla grinta del suo capitano, Dogus Balbay, che debutta così nella serie proprio nel match decisivo incollandosi al mortaio Jaycee Carroll. Laso risponde con Edy Tavares, recuperato e subito prezioso a rimbalzo offensivo. Un equilibrato primo quarto si conclude con il Real avanti 18-21.

Buonissimo impatto nel match da parte di Kruno Simon, che prova a sciogliere la palpabile tensione che ha attanagliato l’Efes in attacco nel primo quarto. Nel secondo, le percentuali dall’arco però migliorano nettamente grazie ai bersagli grossi di Singleton (già 12 punti per lui), Simon e Micic. Il Real però replica al fuoco avversario con le triple di Laprovittola, Fernandez e 6 punti di Trey Thompkins. Partita davvero bellissima al Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul (33-33). Bomba anche per Sergio Llull, derivante dall’ennesimo extra possesso garantito dalla presenza di Tavares nell’area avversaria, seguita da un 2+1 del pimpante Laprovittola. Micic dimezza lo svantaggio segnando la sua terza tripla, ma l’Efes nel primo tempo non ha trovato alternative al trio Micic-Simon-Singleton, autore di 34 dei 36 punti di squadra. All’intervallo, 36-41 per i Blancos. Ataman deve ritrovare mezza squadra, a partire da Shane Larkin e Rodrigue Beaubois.

Jaycee Carroll, inarrestabile nel primo quarto in uscita dai blocchi [EuroLeague.net]

Avvio di secondo tempo molto aggressivo dei padroni di casa, sempre sorretti dalla vena offensiva dei due slavi, Micic e Simon, che ispirano un parziale di 13-3 che prende di sorpresa il Real. Timeout per un accigliato Pablo Laso, che avrebbe gradito un approccio mentale diverso dai suoi. Sanli, Singleton e Beaubois allungano a +12, complice il nervosismo di Garuba – lontano parente di quello visto in Gara 4 – e compagni (57-45). Ma ancora una volta, con le spalle al muro, il Real reagisce: ci pensano il carisma di Llull e soprattutto i polpastrelli di Thompkins a rimettere in partita il Madrid (8-0 il parziale ospite). Per fortuna dell’Efes però, continua a martellare un meraviglioso Chris Singleton, il glue-guy che si erge a insospettabile protagonista. Gli ospiti però rimangono a un solo possesso di distanza, lottando con le unghie e con i denti. 60-57 all’ultimo giro di boa.

Lo scatenato Singleton inaugura l’ultimo periodo con un appoggio che lo porta a 21 punti personali: clamoroso. Il Real però pareggia a quota 62 grazie a Laprovittola e Garuba. Singleton però non fa una piega e segna anche dall’arco, poi finalmente anche Larkin batte un colpo coi primi 3 punti della sua serata, ma di nuovo Laprovittola e Garuba tengono a galla il Real (68-66). Rudy Fernandez esce dai blocchi e sorpassa con un nuovo triple a 6′ dalla fine, ma Tibor Pleiss contro-sorpassa colpendo anch’egli da 3. Che partita! Laprovittola, ancora da 3, rimette avanti il Real di un punticino, poi Larkin fa lo stesso per l’Efes, ma Laprovittola ne segna un’altra, impossibile, con Larkin attaccato. Incontenibile l’argentino. Spettacolo puro a Istanbul e parità a 3 minuti dalla fine col semigancio di un ottimo Tibor Pleiss (75-75).

Crunch time. Il momento nel quale i grandi giocatori dicono presente all’appello. Uno di questi, Shane Larkin, finora deludente, ma la sua tripla del sorpasso in isolamento vale il +3 turco, immediatamente cancellato da Abalde con una nuova tripla. Larkin ancora, ma Tavares ribatte. 80 pari, 60″ da giocare. Palla Efes: l’attacco non crea buone spaziature, ma che problema c’é? Palla a Krunoslav Simon che da 8 metri inventa un canestro senza senso. La replica del Real viene affidata a Llull, anch’egli forzato a tirare da 8 metri, ben contestato: lui sbaglia. Rimbalzo di Singleton, uomo ovunque, che subisce fallo e può chiudere partita e serie dalla lunetta. 2/2. Glaciale l’ex Pana, MVP della partita. Llull ci prova fino alla fine, ma a Colonia ci andrà l’Efes di Ergin Ataman, che trionfa 88-83 su un Real Madrid sconfitto solo sul piano del risultato. Esce a testa altissima la squadra di Pablo Laso.

ANADOLU EFES ISTANBUL – REAL MADRID 88-83 (18-21; 36-41; 60-57)
PARZIALI: 18-21; 18-20; 24-16; 28-26.

TABELLINO EFES: Larkin 10, Beaubois 5, Singleton 26, Balbay, Sanli 4, Moerman, Tuncer NE, Pleiss 5, Micic 18, Anderson, Dunston 3, Simon 17. Coach: Ergin Ataman

TABELLINO REAL: Causeur NE, Fernandez 7, Abalde 6, Tyus 2, Laprovittola 17, Alocen 7, Garuba 4, Carroll 10, Tavares 8, Llull 10, Thompkins 12, Taylor. Coach: Pablo Laso

MVP BASKETINSIDE: Chris Singleton. 26 punti, 8 rimbalzi, 8 falli subiti, 1 recupero, 1 stoppata, 0 perse. KD? No, Chris Singleton, non solo tuttofare ma anche bomber consumato all’occorrenza per l’Efes. Menzione d’onore però anche per Krunoslav Simon, che ha segnato il canestro che ha spaccato la partita nel finale, un canestro da campione vero.