Eurolega, quarti di finale G4: il Barcellona domina ad Oaka, si torna al Palau per gara cinque

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PANATHINAIKOS ATHENS – REGAL FC BARCELONA 60-70 (10-20; 27-31; 38-51; 60-70)

La serie più bella di questi quarti di finale di Eurolega si deciderà a gara cinque, ed è giusto così: il Barcellona espugna Oaka ammutolendo i 17900 tifosi greci e costringendo la squadra di Pedoulakis a tornare la settimana prossima nel capoluogo catalano per l’ultimo atto. I blaugrana prendevano in mano la sfida con un ottimo approccio, riuscendo a giocare con molta calma sull’asse Huertas (10 punti, 6 rimbalzi e 6 assist per il brasiliano) Tomic (16 punti per il devastante pivot ex Real Madrid). Il Pana rientrava all’intervallo e raggiungeva il minimo svantaggio sul -2 pescando molto bene Schortsanitis (13 punti per Big Sofo), ma si scioglieva come neve al sole al risveglio di Lorbek e sotto i colpi di Tomic. C’era tempo per un ultimo sussulto d’orgoglio dei greci, subito spento da Re Juan Carlos Navarro con due triple (17 punti). Il Panathinaikos pagava la scarsa precisione dalla lunga distanza (5/23 ma 1/16 nei primi 35 minuti) e la brutta serata di Diamantidis (0 punti e 4 di valutazione).

 

Il Barça iniziava alla grande il primo quarto, partendo a zona in difesa e con molta calma e precisione in attacco; il leit motiv dei primi minuti era il duello in post basso tra Jawai e Big Sofo, con l’australiano del Barcellona a gravarsi subito di due falli (rischiando anche di commettere all’istante il terzo) ma che restava comunque in campo giusto il tempo di segnare il primo buon vantaggio ospite (4-9 al 3’). Il Panathinaikos andava presto in bonus, ed un Pedoulakis  preoccupato era costretto a chiamare timeout perché se il Barça non scappava era solo perché da tre non ne azzeccava una (1/8 alla prima sirena). Con Lorbek quasi deleterio per la sua squadra, era Huertas ad illuminare l’attacco blaugrana con assist e punti giocando e intendendosi alla grande con Tomic. La prima bomba del Barcellona arrivava proprio negli ultimi secondi del primo periodo e la metteva Ingles per chiudere un avvio a dir poco perfetto (10-20 al 10’).

Il Panathinaikos rientrava in campo con un piglio diverso, ma Jasikevicius sbarrava per il momento la porta con cinque punti in fila che aumentavano il vantaggio degli spagnoli oltre la doppia cifra e costringendo Pedoulakis a chiamare timeout (16-27 al 14’). Stavolta il Pana riusciva a rientrare,difendendo alla grande con la strana ma vincente mossa di mettere Gist su Jasikevicius; il Barça non segnava per ben quattro minuti e Bramos metteva la tripla del -4 (23-27). Dopo il timeout di Pascual prima Abrines e poi Navarro ridavano ossigeno agli ospiti ma il Pana era finalmente vivo (27-31 all’intervallo).

Quando tutto lasciava presagire ad un altro match punto a punto, con i greci che rientravano fino al -2 palla in mano, il Barcellona prendeva il largo con un Tomic semplicemente dominante e grazie anche al risveglio del ‘’pianista’’ Lorbek, che aggiungeva intensità in difesa e trovava anche i suoi primi punti in attacco. Nella metà campo offensiva il Pana non aveva più fluidità specie nel tiro dalla lunga, e il Barça ne approfittava per piazzare un fondamentale break di 0-12 chiuso dalla tripla di Huertas (31-45 al 25’). Il Panathinaikos ci riprovava visto anche un pessimo Jawai che spendeva al rientro in campo il suo quarto fallo, ma a conti fatti per Pascual era un bene visto che al suo posto tornava Tomic che giocava da Dio (38-51 al 30’).

Nonostante le due triple mortifere di Lorbek e Navarro che sembravano voler togliere qualsiasi speranza di rimonta ai verdi ateniesi (40-57 al 32’), il Panathinaikos iniziava a trovare precisione dalla lunga distanza con Maciulis e Bramos e il Barcellona rischiava di vedersi clamorosamente recuperare (50-60 e timeout Pascual al 35’). Finito il timeout, Lasme inchiodava addirittura il -8 dopo il pick&roll con Diamantidis, ma Navarro metteva la parola fine al match con due triple fantastiche. Game, set and match, il Re vuole andare a trovare la Regina, ma prima dovrà sconfiggere ancora una volta gli dei dell’Olimpo a casa sua.

 

Panathinaikos :Bramos 14, Maciulis 12, Ukic 4, Lasme 12, Tsartsaris 1, Diamantidis, Gist 4, Banks n.e., Xanthopoulos, Giannopoulos n.e., Skordilis n.e., Schortsanitis 13. Coach: Pedoulakis.

 

Barcelona :Sada, Huertas 10, Abrines 2, Navarro 17, Jasikevicius 5, Todorovic n.e., Wallace, Ingles 5, Rabaseda n.e., Lorbek 8, Jawai 7, Tomic 16. Coach: Pascual.