EuroLega, recupero 8ª giornata: Shields trascina Milano alla vittoria in casa del Khimki

Prestazione spettacolare per l’ex Trento e Baskonia in una partita in cui si è difeso poco

di Stefano Bartolotta
milano shields messina

Milano torna alla vittoria dopo la brutta sconfitta in casa col Panathinaikos. Anche in questo caso, gli uomini di Messina hanno comandato a lungo nel punteggio e hanno rischiato di subire una rimonta, ma stavolta hanno fatto quel tanto che bastava per non far avvicinare il Khimki a meno di 3 punti di svantaggio, dopo che il divario aveva anche toccato le 12 lunghezze. Shields, autentico mattatore, LeDay e Punter hanno segnato i punti che servivano, e in generale l’attacco milanese ha girato molto bene per tutti i 40’, ma il problema è che tutto ciò è successo per via soprattutto di una difesa imbarazzante dei padroni di casa, e la cosa ancor più grave è che pure Milano ha lasciato molto a desiderare nella propria metà campo, lasciando in vita gli avversari per troppo, troppo tempo.

Alla fine è arrivata la vittoria e probabilmente non è il caso di fare troppo i difficili, ma è davvero impossibile non tener presente la mancanza quasi totale di sforzo difensivo per tutti i 40’ di gioco, e visto che nemmeno nel secondo tempo contro il Pana la difesa era stata buona, parliamo di 60’ di fila in cui Milano non ha praticamente difeso. Tutto ciò non è accettabile e se non verrà invertita subito questa pericolosissima tendenza, l’imbarcata che ne conseguirà in casa del Barcellona nel prossimo turno sarà di quelle memorabili.

Quintetto Khimki: Shved, Karasev, Zaytsev, Booker, Jerebko
Quintetto Milano: Punter, LeDay, Micov, Tarczewski, Delaney

Messina deve fare a meno di Rodriguez e Brooks, mentre Kurtinaitis può finalmente avere a disposizione il proprio roster al completo. Micov prova subito ad attaccare Shved in 1 vs 1, dato che non è certo la difesa il punto di forza del bomber russo. Il problema è he, dall’altra parte, proprio Shved gestisce alla perfezione il pick n roll con Booker. Nei possessi successivi, Milano sembra avere più armi offensive rispetto al Khimki che non esce dal duo Shved-Booker, però i biancorossi non concretizzano le buone opportunità e solo Tarczewski trova il canestro, per tre volte. Si segna poco ed entrambe le le squadre provano a correre appena possono, e solo al quinto minuto di gioco Milano conquista più di un possesso di vantaggio (8-12, con ben 8 punti di Tarczewski). L’attacco di casa è sempre più prevedibile e monocorde, e Kurtinaitis benedice l’arrivo del TV time out, perché ha davvero bisogno di mettere un po’ d’ordine nella testa dei suoi. In realtà, però, è vero che in attacco i padroni di casa giocano meglio dopo il minuto di pausa, ma la loro difesa è troppo facile da battere, così i vari Shields, Punter e Delaney non si fanno pregare e Milano arriva a 20 punti già dopo 7’. È comunque un po’ pericoloso giocare a chi segna di più contro una squadra come il Khimki, e se Milano non stringe la maglie in difesa con più continuità, rischia grosso. Invece Milano continua a segnare tanto, ma a subire quasi altrettanto, e il quarto si chiude sul 20-28 grazie a Hines che, da play, attacca il canestro frontalmente in palleggio e scarica per Datome che colpisce dall’angolo.

Gli ospiti arrivano al +10 sul 23-33 e davvero la difesa di casa è a dir poco impresentabile. C’è sempre meno rientro difensivo e sempre meno attenzione sui ribaltamenti e sugli scarichi. Anche il concetto di aiuto è abbastanza alieno, in questa fase, ai giocatori di casa, e per gli attaccanti milanesi è troppo facile trovare il compagno libero semplicemente facendo girare un po’ la palla e guardando cosa succede. Gli unici errori milanesi sono dalla lunetta con Hines, ma quando possono tirare dal campo senza fallo, gli uomini di Messina segnano sempre proprio perché sono nelle situazioni migliori per farlo. La partita, comunque, è tutt’altro che chiusa, perché il Khimki non va oltre ai 12 punti di svantaggio, e così basterebbe poco i padroni di casa per rientrare. Infatti, dal 27-39, basta un minimo di difesa da parte del Khimki e arriva un 6-0 che dimezza il vantaggio milanese. Nemmeno il time out cambia quest’ultima tendenza, così il Khimki rientra fino 35-39 e poi 38-41 e in pratica si è riposato le gambe in difesa senza compromettere niente. La partita prosegue sul filo dell’equilibrio e su un livello cestistico piuttosto basso, fino all’intervallo lungo a cui si arriva sul 47-54. Magari ci saranno diverse azioni che finiranno negli highlight settimanali, ma per un appassionato è piuttosto triste assistere a una partita a così bassa intensità agonistica.

milano shields messina
Getty Images

Si segna poco a inizio ripresa, ma non perché le difese abbiano recuperato un minimo di solidità, ma perché c0è sempre meno agonismo in campo e i giocatori trotterellano sui 28 metri senza interessarsi troppo alla gara. Milano mantiene quei 7-8 punti di vantaggio perché fa esattamente quel tanto che basta per non far rientrare completamente il Khimki, ma certo in una situazione così bisognerebbe ammazzarla la partita e non vivacchiare. Anche quando il Khimki sbaglia molto, Milano non e approfitta. Certo, anche i padroni di casa potrebbero avere dei rimpianti, dato che, nonostante le occasioni avute per rientrare, non riescono a far meglio del -5 (63-68), prima dell’ultimo gioco del quarto, in cui riducono lo svantaggio sul 68-72, e quindi fanno sì che la partita sia ancora in gioco.

Shields, il migliore di Milano, prova a mettere insieme le giocate giuste per il tanto sospirato parziale decisivo. In due azioni, segna da 2 e poi dà un assist al bacio per Roll da 3, poi dà un altro assist sempre per la tripla di Roll, ma l’attacco di casa risponde e Milano probabilmente dovrà giocarsela fino alla fine. Arriva anche il +10 (73-83) con una nuova tripla di Delaney, ma il Khimki risponde anche qui, ed è McCollum l’uomo chiave in questa fase. Sul 75-87, Kurtinaitis deve chiamare time out perché non può pensare che i suoi rimedino in attacco ai continui buchi difensivi, e McCollum risponde ancora presente, quantomeno nella metà campo avversaria. Shields è talmente in serata di grazia che si permette anche di difendere contro Booker in posizione da 5, ma Timma spara una tripla per ridurre lo svantaggio in singola cifra (80-89) e sperare di dare l’assalto finale a Milano. I padroni di casa si affidano ora, ovviamente, a Shved, ma, a 3’ dal termine, Milano ha ancora 9 punti da poter gestire (82-91). Punter fa un paio di giocate giuste al momento giusto, ma il Khimki è troppo pericoloso per poter dormire sonni tranquilli e dimezza in un amen lo svantaggio con due triple di Mickey (88-93). Kurtinaitis allunga la difesa per mettere Milano in difficoltà, ma Punter inventa un gioco da 3+1 come aveva fatto a Tel Aviv. Mickey e Shved sbagliano canestri che avrebbero dovuto segnare per rimettere la gara in gioco, Punter mette altri due – tre tasselli e la vittoria milanese non è più in discussione. Finisce 93-102.

KHIMKI MOSCOW REGION – A|X ARMNI EXCHANGE OLIMPIA MILANO

TABELLINO KHIMKI: Shved 13, McCollum 18, Timma 9, Karasev 3, Zaytsev, Vialtsev ne, Monia ne, Monroe 3, Jovic 2, Booker 8, Jerebko 20, Mickey 17

TABELLINO MILANO: Punter 15, LeDay 18, Micov 2, Moraschini, roll 8, Tarczewski 8, Biligha ne, Cinciarini ne, Delaney 16, Shields 26, Hines 6, Datome 3

PARZIALI: 20-28, 27-26, 21-18, 25-30

PROGRESSIVI: 20-28, 47-54, 68-72, 93-102

BASKETINSIDE MVP: Shavon Shields

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