EuroLega, sanzioni economiche per l’Olympiacos

La società greca è stata sanzionata per aver violato il regolamento relativo alla stabilità finanziaria e fair play. Per questo motivo l’Olympiacos avrà, per le prossime due stagioni, limitazioni ai salari dei giocatori. Interrotta l’interdizione per l’acquisizione di nuovi giocatori.

di Gaetano Cantarero

Si chiude con una sanzione che limita la possibilità di spesa per i salari dei giocatori per i prossimi due anni la vicenda che ha visto coinvolto l’Olympiacos di fronte all’Euroleague Basketball Finance Panel. La commissione aveva aperto un procedimento contro la società del Pireo per una presunta violazione dei debiti scaduti, con omissione di informazioni e inadempienze dei piani di conformità concordati ai sensi degli articoli 32. a), d) ed e) del Codice disciplinare di EuroLeague Basketball. In attesa del verdetto, la Commissione aveva interdetto la società greca dall’acquisire nuovi giocatori e, tale divieto, è stato rimosso a far data dalla decisione emessa, pubblicata in data odierna.

Ma per l’Olympiacos le cose non sono finite bene, visto che le violazioni contestate sono state accertate dalla Commissione del massimo organo di basket europeo che ha così deciso di sanzionare la società con una limitazione della spesa per i giocatori tesserati per le prossime due stagioni. In particolare, si legge nel comunicato di EuroLeague: “Il Finance Panel ha stabilito: 1) Olympiacos è responsabile delle infrazioni previste dall’articolo 32, lettere a) e d), del codice disciplinare. 2. Olympiacos è sanzionato con una limitazione delle spese dei giocatori come segue: – Una riduzione del 7,5% (dal 65% al ​​57,5%) dei costi salariali lordi consentiti per la stagione 2020-21; – Una riduzione del 5,0% (dal 65% al ​​60%) dei costi salariali lordi consentiti per la stagione 2021-22.”

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