EUROLEGA TOP 16, GIR. E: Clamoroso a Istanbul, Planinic da 25 metri regala la vittoria all’Efes beffando Milano

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Beffardo, clamoroso, assurdo, pazzesco, incredibile. Ognuno di questi aggettivi è buono per definire quello che è successo all’Abdi Ipekçi di Istanbul, con una sconfitta che per Milano brucia tantissimo vista come si era messa la partita. Un canestro di Planinic praticamente dalla sua panchina ha dato all’Efes una vittoria fino a dieci minuti dalla fine inattesa e insperata, viste le assenze di Hopson, Barac ed Erden e il dominio milanese nei primi tre quarti. Milano ha la colpa di essersi lasciata trascinare in una partita confusa che aveva ripreso per i capelli nei secondi finali ed era già convinta di portare a casa. Non bastano, così, i 18 punti di Langford, mentre dall’altro lato i protagonisti erano Savanovic e Gonlum (14 rimbalzi di cui 8 offensivi per il turco) e ovviamente il match winner Planinic.

L’Efes partiva aggressivo, specialmente con un ottimo Gonlum che lottava a rimbalzo, e Bjelica firmava il +4 (6-2 al 3’). Melli e Samuels suonavano la carica, con Milano che chiudeva il break di 2-9 grazie alla bomba di Gentile (9-11 al 5’); Balbay rompeva un silenzio di due minuti pareggiando il match, ma complice un Langford più incisivo ed un Samuels dominante Milano chiudeva avanti il primo quarto (14-17 al 10’).

Nel secondo periodo l’Emporio Armani provava a prendere in mano il match con una gran difesa ed otto punti in fila di Jerrells (15-25 al 14’), prima che Gonlum, Balbay ed il greco Vasileiadis firmassero un parziale di 9-0 non interrotto neppure dal timeout chiesto da Banchi. Si continuava con lo stesso copione, con Milano che provava a scappare ma la partita era troppo importante per l’Efes che nonostante le assenze rimaneva lì con Batuk e Bjelica (30-34 all’intervallo).

Anche al rientro in campo Milano conduceva la sfida, attaccando con pazienza alla ricerca del tiro migliore e difendendo molto bene con la complicità di un Efes con le idee molto confuse (34-41 al 25’); Gonlum era l’unico dei turchi a lottare, ma nonostante i tanti rimbalzi offensivi strappati l’Efes continuava a giocare uno contro cinque, anche se le cose cambiavano leggermente con l’ingresso di Savanovic: 4-0 e timeout chiesto da Luca Banchi (38-43 al 28’). Finalmente i padroni di casa riuscivano anche a giocare di squadra, e una bella combinazione Bjelica-Planinic-Savanovic permetteva al serbo di firmare il lay up che riapriva definitivamente un match che sembrava già saldamente in mano ai milanesi (43-45 al 30’).

All’inizio dell’ultimo quarto la situazione sembrava capovolgersi, con Milano a non avere le idee chiare in attacco e l’Efes che invece non sbagliava più nulla e gravava di falli l’Emporio Armani: break di 8-0 chiuso da Savanovic e massimo vantaggio per i turchi (51-45 al 33’). La scossa arrivava con Langford, che rompeva l’emorragia con l’appoggio da sotto e poi manteneva in vita Milano con una tripla (53-50 al 35’). L’episodio chiave della partita avveniva a tre e mezzo dalla fine: Hackett sbagliava il facile appoggio del -1 e dall’altro lato Planinic metteva a segno due punti fondamentali in contropiede (55-50 al 37’); Milano non riusciva più a giocare a pallacanestro e Melli sbagliava anche due tiri liberi importantissimi.  Poi succedeva l’incredibile: Savanovic sbagliava i due tiri liberi che molto probabilmente avrebbero chiuso i conti, Cj Wallace non tremava dalla lunetta e poi sparava una tripla frontale che valeva il -1 (56-55 a 1’ 44’’ dalla fine). Un’altra gran difesa costringeva l’Efes a far scadere i 24 secondi e poi Hackett sfruttava l’accoppiamento con Savanovic segnandogli in faccia il 56-58 a 30 secondi dalla fine. Vasileiadis sbagliava la tripla in uscita dai blocchi, ma il solito straordinario Gonlum firmava il tap in del pareggio; Aggelou sceglieva di far fallo subito affidandosi all’attacco: Hackett faceva uno su due,  il tiro di Savanovic si spegneva sul ferro e Langford andava in lunetta, segnando il primo e sbagliando il secondo, il rimbalzo cadeva in mano a Savanovic che serviva Planinic che sparava da 20 metri e metteva a segno un canestro assurdo che regalava la vittoria all’Efes.

ANADOLU EFES ISTANBUL – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 61-60 (14-17; 30-34; 43-45; 61-60)

ANADOLU EFES:  Balbay 8, Osman n.e., Vasileiadis 8, Batuk 7, Gonlum 6, Kilicli, Savanovic  13, Ulubay n.e., Gordon 2, Planinic 8, Kosut n.e., Bjelica 9. Coach: Aggelou.

EMPORIO ARMANI: Gentile 5, Gigli n.e., Cerella n.e., Melli 7, Hackett 6, Kangur, Langford 18, Samuels  8, Wallace 5, Lawal, Moss 3, Jerrells 8. Coach: Banchi.

 

LABORAL KUTXA 70-89 OLYMPIACOS (recap a cura di Angelo Lenoci)

 

CLASSIFICA:
Barcelona 8 (4-0)
Panathinaikos 6 (3-1)
EA7 Milano 4 (2-2)
Unicaja Malaga 4 (2-2)
Olympiacos 4 (2-2)
Laboral Kutxa Vitoria 2 (1-3)
Fenerbahce Ulker 2 (1-3)
Efes Anadolu 2 (1-3)

 

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