EUROLEGA TOP 16, GIR. E: Il Barça mantiene l’imbattibilità, vince e convince in terra basca

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mundodeportivo.com

LABORAL KUXTA VITORIA 68 – 80 FC BARCELONA (17-27 , 31-33 , 49-59)

Il Barça, ancora imbattuto in Top 16 ed in testa al girone E con quattro lunghezze di distacco dall’Olympiacos, dopo sei vittorie consecutive vola a Vitoria – fanalino di coda del raggruppamento con soli due punti e cinque sconfitte sul groppone. I blaugrana sono i favoritissimi sulla carta, ma strappare una vittoria sul difficile campo basco è sempre da considerarsi impresa ardua, soprattutto in un momento – come questo – di euforia collettiva: la squadra di Scariolo, infatti, ha appena firmato Lamar Odom (arrivato ieri nei Paesi Baschi, non scenderà in campo stasera), una carriera da stella in Nba coronata da due titoli coi Lakers, e la precisa volontà di ricostruirsi una reputazione ed una carriera cestistica dopo la travagliata e turbolenta discesa agli inferi privata che ha portato al suo allontanamento dal parquet.

Dopo la standing ovation tributata ad Odom dai diecimila della Buesa Arena, i padroni di casa provano ad aggredire la partita e si portano in vantaggio col jumper di Nocioni; il Barcelona – però – gestisce la partita fin dai primi minuti e, sfruttando il mismatch sotto canestro (grazie ad un Tomic in stato di grazia e ai 10 punti nei primi 10′ di Lorbek) conclude il primo quarto con un netto vantaggio di dieci punti. Nota negativa per i catalani l’infortunio di Kostas, colpito al naso da Diop: uscirà dal campo per non farvi ritorno. Nel secondo quarto la partita si fa strana, una pallacanestro piena di errori per dei blaugrana in difficoltà a segnare (solo 6 punti nell’intera seconda frazione) permettono al Vitoria di andare al riposo lungo sotto di sole due lunghezze. Lorbek e Tomic prendono in spalla la squadra ed in breve tempo è nuovamente +10 (33-43). Il terzo quarto finisce ancora con i catalani in vantaggio di dieci punti (49-59). L’emergere di un Navarro fino a quel momento spento e le triple di Marcelinho Huertas vanno a creare un solido gap di 14 punti a cinque minuti dalla fine (57-71). Nei minuti finali la squadra di Scariolo prova a rialzare la testa ma la bomba di Huertas da otto metri chiude definitivamente una partita comandata – più o meno saldamente – per tutta la sua durata dalla compagine di coach Pascual.

Il Barça – trainato dall’etereo Tomic (24 con 8/9 da due, career high in Eurolega, e 9 rimbalzi) – continua il suo momento di grazia e conclude il girone di andata di queste top 16 senza una macchia: sette vittorie, zero sconfitte, migliore squadra del torneo. Per il Baskonia (ottava sconfitta consecutiva in febbraio), invece, la classifica si fa impietosa ed il passaggio del turno un miraggio: nemmeno la presenza di Odom nell’arena può risollevare una stagione di Eurolega che, ormai, pare indelebilmente segnata.

Vitoria: Mainoldi 1, Nocioni 6, Van Oostrum, Hanga 9 , Diop 4, Hodge 3, San Emeterio 22, Pleiss 15, Heurtel 6, Jelinek, Causeur 2. Coach: Scariolo.

Barcelona: Pullen, Dorsey 2, Sada, Huertas 16, Abrines 2, Navarro 15, Papanikolau 2, Hezonja, Oleson 5, Lorbek 12, Nachbar 2, Tomic 24. Coach: Pascual.

CLASSIFICA:
Barcelona 14 (7-0)
Milano 8 (4-3)
Olympiacos 8 (4-3)
Panathinaikos 8 (4-3)
Malaga 6 (3-4)
Fenerbahce 4 (2-4)
Efes 4 (2-4)
Vitoria 2 (1-6)

 

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