EUROLEGA TOP 16, GIR. E: il derby greco si risolve al fotofinish, la spunta il Pana

0

PANATHINAIKOS ATENE 66-62 OLYMPIACOS ATENE (19-18, 35-33, 47-47)

Il grande classico tra Panathinakos e Olympiacos era probabilmente la partita di cartello di questa settima giornata delle TOP 16,  e non ha di certo deluso le attese. Ad avere la meglio, davanti ad una consueta cornice di pubblico mozzafiato, sono stati i padroni di casa, che hanno dimostrato una volta di più che OAKA  è un fortino pressoché inespugnabile, anche per chi, come l’Oly, è stato capace di un back to back che lo ha portato per due anni di fila sul tetto d’Europa.

Partita tiratissima fino alle battute finali, decisa dalla maggior reattività a rimbalzo e precisione ai liberi di Diamantidis e compagni. Mostruosa, nelle file dei vincitori, la prestazione del lungo gabonese Stephane Lasme, autore di  18 punti, 5 rimbalzi ma soprattutto di giocate chiave negli ultimi concitati momenti di gara. La sua intensità sotto le plance, unità alla buona vena realizzativa di un altrettanto positivo Roko Ukic (14 punti e 3 assist), è infatti risultata decisiva. A vincere invece la sfida tra registi è stato senza dubbio il play in forza ai trifogli, con soli 9 punti segnati ma ben 8 assist distribuiti ai compagni. Serataccia per il pari ruolo biancorosso che porta a casa soltanto 6 punti con un poco confortante 2 su 12 dal campo.

L’equilibrio sul rettangolo di gioco regna sovrano per oltre tre quarti di gioco, con le due squadre che difendono bene  ma sembrano soprattutto attanagliate dalla paura di perdere. Poi, improvvisamente, grazie alle conclusioni di Lojeski e Sloukas, arriva una fiammata dell’Olympiacos che si porta sull’illusorio 55 a 59  a 3’05” dal termine delle ostilità. L’Olympiacos non ha però fatto i conti  con l’ispiratissimo Lasme che, con un paio di buone giocate in coppia con Ukic  (pregevole il suo tiro dalla media dopo un buon movimento sul post alto), sigla la parità a quota 61.

Sul ribaltamento di fronte, Spanoulis spreca da oltre l’arco dei 6.75 metri due buone occasioni per far rimettere ai suoi il naso avanti. Il dirimpettaio Diamantidis, con grande mestiere, non se lo fa ripetere  e subisce il quinto fallo della sua partita mandando in bonus gli avversari. Il play di Kastoria manda però a bersaglio solamente un libero su due che significa comunque il nuovo sorpasso del Pana (62-61). Non è finita: Spanoulis continua a litigare col canestro e stampa sul ferro un’altra bomba, Gist con grande reattività porta a casa rimbalzo fallo e nuovo viaggio dalla linea carità: altro giro e altro uno su due che rimpingua tirepidamente il vantaggio dei verdi. L’ Olympiacos,  sprecata una ghiottissima occasione con Lojeski che si è trovato nelle mani un pallone che poteva valere la vittoria, non ha più chance per reagire. La processione sulla linea dei 5 metri continua per altri, interminabili, secondi, anche se, come dicevamo, la situazione per Spanoulis e compagni è oramai definitivamente compromessa. Il tutto serve infatti soltanto a fossilizzare il risultato sul 66 a 62 finale che fa esplodere l’assordante urlo di gioia del pubblico di casa.

Con questo successo gli uomini di Pedoulakis agganciano e sorpassano per il fattore degli scontri diretti proprio i cugini del Pireo mantenendo ben viva e ardente la fiamma della qualificazione.

 

Panathinaikos Atene: Bramos 6, Curry 4, Batiste ne, Fotsis 3, Ukic 14, Lasme 18, Mavrokefalidis 2, Diamantidis 9, Gist 7, Pappas ne, Giankovts, Maciulis 3.

Olympiacos Atene: Petway 2, Spanoulis 6, Dunston 6, Perperoglou 12, Sloukas 5, Collins 2, Simmons 2, Begic 2, Printezis 10, Mantzaris 6, Katsivelis 3, Lojeski 6.

 

CLASSIFICA:

Barcelona 14 (7-0)
Milano 8 (4-3)
Panathinaikos 8 (4-3)
Olympiacos 8 (4-3)
Malaga 6 (3-4)
Fenerbahce 4 (2-4)
Anadolu Efes 4 (2-4)
Laboral Kutxa Vitoria 2 (1-6)

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here