EUROLEGA TOP 16, GIR. F: sospiro di sollievo Lokomotiv, Zalgiris battuto di 1 punto

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ZALGIRIS KAUNAS 85–86 LOKOMOTIV KUBAN KRASNODAR (22-23, 41-50, 61-65, 85-86)

Il tabellone salva di un centimetro la Lokomotiv Kuban, maledettamente in difficoltà nella casa degli spettri della Zalgiris Arena, scenario di una squadra dalle svariate tramutazioni ed in grado di cambiare il colore delle partite in un batter di ciglio. Sembra finita 1, 2, 3 o 4 volte, tante quante le resurrezioni guidate dall’arca di capitan talento Saras Jasikevicius, che mancherà terribilmente al gioco quando proprio vorrà ritirarsi. La Lokomotiv recita spesso la stessa parte: più forte, più bella, sadicamente costante nella sua instabilità. Il killer instinct è un concetto che sembra mancarle strutturalmente. Gli americani di Pashutin valgono da soli il prezzo del biglietto, ma se troppe volte il minuto numero 39 della tua partita è quello più incerto della settimana, la riflessione è d’obbligo. Lo Zalgiris si merita la medaglia al valore di questa edizione di Eurolega, onorando ogni impegno e scioinando la stessa stoffa che tendenzialmente, nel mondo del basket, si genera in quella fetta di Europa. Tanta fierezza negli occhi di Stombergas quanta l’amarezza per aver segnato in modo così irreparabile le proprie Top16. La vittoria della Lokomotiv lascia ancora tutto aperto nel girone F, e domani sera Galatasaray-Bayern Monaco darà altre informazioni sulla corsa a 3 che sta ancora cercando il proprietario indetermimato della fascia numero 4. Giù il cappello di fronte a Robert Javtokas, 18 punti e 9 rimbalzi per chi si fosse dimenticato di uno che, tanti anni fa, fu scelto da Gregg Popovich per i suoi San Antonio Spurs.

CRONACA: Trasferta vitale per la Lokomotiv Kuban, che non può sbagliare in terra lituana dopo aver lasciato a domicilio la vittoria al Galatasaray. Lo Zalgiris continua ad onorare l’impegno europeo, e lascia lì i russi firmando un parziale di 7-0 che inizia l’incontro. Pashutin ruota i suoi, la carbonella vincente viene dal pino ed è la bomba di Ponkrashov a pareggiare sull’11-11 al 7′. Jasikevicius tiene il timone, segna e manda in paradiso i suoi compagni, che sono abili nel contenere il ribaltone russo e arrivano alla sirena del primo quarto sul 22-23. Derrick Brown indica la via schiacciando il primo allarme rosso nella cloche lituana, sul 23-28 al 13′, ma la bomba di Milaknis lo riacciuffa sul 31-32 al 16‘. Ma la difesa dello Zalgiris non regge la pressione della scoppiettante fase offensiva di Pashutin, che trova in Hendrix e Brown due fattori decisivi per scoperchiare il tavolo e garantire alla Lokomotiv un vantaggio di sicurezza sul 41-50 che manda la contesa all’intervallo. La tendenza si mantiene nella sua interezza, la Lokomotiv cerca di fuggire, e con Kalnietis e Brown a martellare il ferro dei lituani tocca sul +11 il massimo vantaggio della gara, manifestatosi nel 48-60 del 25′. Lo Zalgiris torna a testa bassa, piazza un parziale di 10-0 che rosicchia il gap fino al pericolosissimo -2 che il 27′ porta in dote (58-60). Nulla di nuovo sotto il Sole, la Lokomotiv è instabile e i lituani non se ne vanno mai, ma è il tasso qualititavo a scrivere il segmento seguente: Hendrix chiude il 9-0 di controparziale che al 34′ da il nuovo massimo vantaggio dei russi sul 61-74. Finita? Macchè. Pocius e Gudaitis svitano il gas e trovano il -1 sul 77-78 del 37′. La Lokomotiv allunga di 4, il benvenuto nell’inferno dell’ultimo minuto è la bomba del -1 di Re Saras Jasikevicius. Il tabellone dice 83-84, un’idea di Marcus Williams allunga di altri 2 gettoni il margine Lokomotiv. Soluzione rapida dello Zalgiris, Gudaitis schiaccia il treno in partenza, lo tiene ancora lì, 85-86. Da qui le mani tremano, il tiro degli Dei passa tra varie mani, ma si deposita sempre sul ferro. A 6” il mondo è fermo nel timeout di Stombergas, il cronometro riparte, il panico domina, Lipkevicius in un secondo riesce a sfondare su Likhodey, che va di là, sbaglia il primo, di conseguenza anche il secondo, Jasikevicius prova l’ultimo miracolo, ma niente da fare, vince la Lokomotiv. 85-86 il finale di un oceano di cambi di scena, di sipario, di attori.

MVP Basketinside: Javtokas 18 pts, 9 rbs, 5 ast, 8/13 da 2

Zalgiris Kaunas: Guidatis 14, Pocius 16, Lipkevicius 3, Klimavicius, Javtokas 18, Jasikevicius 8, Milaknis 14, Kupsas 5, Dimsa 2, Dentmon 5.
Lokomotiv Kuban: Brown 15, Williams 11, Hendrix 15, Kalnietis 11, Likhodey 2, Jasaitis 9, Zubkov 1, Zhukanenko 3, Maric 7, Ponkrashov 9, Simon 3.

 

CLASSIFICA:
Real Madrid 18 (9-2)
Cska Moscow 18 (9-2)
Maccabi  14 (7-4)
Fc Bayern Munich 10 (5-5)
Lokomotiv 10 (5-6)
Galatasaray 8 (4-6)
Partizan Belgrade 6 (3-8)
Zalgiris Kaunas 2 (1-10)