EUROLEGA TOP 16, GIR. F: Un magniloquente Bogdanovic predica pallacanestro e ruba la vittoria al Maccabi

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PARTIZAN BELGRADO 72 – 70 MACCABI TEL AVIV ( 14-23, 31-40, 47-57 )

Il ritorno della regina d’Israele nell’infernale bolgia belgradese (teatro nell’ormai lontano ’77 della prima vittoria del trofeo continentale per il Maccabi) avviene a giochi ormai quasi fatti in ottica di qualificazione ai playoff: i giallo blu sono saldamente terzi nel girone F, il Partizan è saldamente penultimo. Una vittoria per gli ospiti significherebbe la certezza matematica della qualificazione, ma l’orgoglio serbo è difficile da scalfire, soprattutto in casa dove mediamente la squadra realizza 9 punti in più a match rispetto alle partite in trasferta.

Partenza fortissima per gli ospiti nell’infuocata e pulsante Kombank Arena: 2-7 per gli israeliani. Sasha Pavlovic ferma l’emorragia: l’ex Utah Jazz con una fortissima penetrazione mancina apre in due la difesa di Blatt. Entra in campo il mio personalissimo idolo Schortsanitis, ed è subito impatto superbo – al solito: 10 punti in quattro minuti di impiego nella sola prima frazione. Il Partizan spreca tantissimo in attacco e non riesce a ragionare, il centrone greco ne approfitta e scardina gli equilibri difensivi avversari. Equilibri che vengono presto ristabiliti: a 5 minuti, sul 6-12, il Partizan torna dal timeout schierando una zona che il Tel Aviv fatica ad attaccare, provocando diverse palle perse degli ospiti. Il ritorno in campo del ventenne Bertans viene suggellato dalla prima tripla dei padroni di casa che incendia l’arena sul -3, ma l’onnipotente Schortsanitis lo posterizza prontamente (con fallo): libero realizzato, 12-20 a un minuto dalla fine del quarto. La tripla di Rice silenzia Belgrado e chiude, di fatto, il quarto sul 14-23 Maccabi.

Due triplone di colui che un tempo si faceva chiamare Bluthenthal inaugurano la seconda frazione per il +15 dei gialloblù. (14-29 a 7.20). Un Maccabi che veleggia sereno verso il ventello, ma il Partizan non molla e continua a mordere la partita: Bogdanovic, da casa sua, riporta i padroni di casa in singola cifra di svantaggio, facendo letteralmente esplodere il già caldissimoBeogradska, ma Tyus conclude un contropiede da manuale della pallacanestro e riporta a +11 i suoi, quando mancano pressapoco 4 minuti alla fine del primo periodo (24-35). I serbi tentano di riprendere in mano l’inerzia della partita, gli israeliani preferiscono spendere qualche fallo di troppo per spezzare il ritmo al Partizan: si mette in evidenza in questo ventaglio di minuti l’ottimo Dejan Musli, 9 punti – finora –  con 4/5 dal campo. La tripla dall’angolo di Landesberg riporta sul +10 il Maccabi, 30-40 a 120 secondi dall’intervallo lungo; risultato pressochè invariato allo scadere del primo periodo. Si torna negli spogliatoi con gli ospiti in vantaggio di nove lunghezze: 31-40.

Il terzo quarto non sposta gli equilibri della partita, il Maccabi continua l’assedio ed il Partizan non riesce mai ad avvicinarsi troppo alla compagine israeliana. Notevole lo showdown di schiacciate a inizio secondo periodo, notevole il botta e risposta tra Milutinov e Tyus e, più tardi, il contropiede con poderosa schiacciatona annessa di Smith (6.33, 36-44). Torna in campo Schortsanitis, ahimè per pochi istanti: su una finta sotto canestro si infortuna (non sappiamo quanto gravemente, incrociamo le dita) al ginocchio destro, ritornando in panchina zoppicante. Distacco invariato tra le due squadre, 47-57 a fine quarto, e partita – tutto sommato – apertissima quando mancano ancora 600 secondi allo scadere.

Bogdanovic si carica subito il Partizan sulle spalle, pentrazione e virata con assistenza per il gioco da tre punti. Azione successiva, triplona di grande personalità per Bogdan che infiamma la Kombank Arena. Non pago, penetra tagliando a fette l’ubriacata difesa israeliana e porta in brevissimo tempo ad un incredibile -2 i padroni di casa (55-57). Tyus strappa coi denti due punti fondamentali che risvegliano gli ospiti dall’apatia e l’immobilismo di inizio quarto, il floater di Smith al sesto minuto riporta gli israeliani in safe zone sul +7 (55-62). La scaramuccia tra Bogdanovic e Zizic evidenzia tutta la tensione e  la determinazione apotropaica del primo, mentre i cinque punti consecutivi di Tepic riaprono definitivamente i giochi, riportando sotto di 2 i serbi. Il decimo rimbalzo della partita dell’enfant prodige Lauvergne ed il successivo layup del francese riportano in parità i serbi a 62: definitiva esplosione del palazzo e inerzia passata in mano alla compagine di Coach Vujosevic. Concitatissimi minuti finali in cui la partita si mantiene in sostanziale partità. Di nuovo Lauvergne, dodicesimo rimbalzo e vantaggio Partizan, Pnini pareggia con il canestro da 3 sul 68-68. Bogdanovic prende in pugno le redini del match con la triplona ignorante in faccia a Hickman: 71-68 Partizan quando manca un intero possesso per gli israeliani. Bogdan in totale trance agonistica. 2/2 ai liberi del Maccabi, rimessa buttata via da Tepic e possibile possesso della vittoria per gli israeliani. Il Maccabi regala a sua volta il pallone ai serbi, che si ritrovano in lunetta a sette secondi dalla sirena. 1/2 di Musli e Maccabi senza timeout: Pnini si ritrova in mano il tiro della vittoria. In&out, tripla sputata dal ferro.

Insperata vittoria casalinga per i già eliminati serbi, trainati da un superbo Bogdanovic (18 punti e 6 assist) e dall’idiosincrasia dei ventimila dell’infuocata Beogradska Arena. Partita bellissima, grande pallacanestro da ambo i lati: nota di merito alla doppia doppia di Tyus da una parte e alla solidissima performance di Tepic (3/3 da 3) dall’altra. Bogdanovic vincit omnia, ça va sans dire: il giovane cestista classe ’92 ha dimostrato questa sera tutto il suo strapotere sul parquet e le sue enormi potenzialità di leadership; uno dei predestinati grandi eroi dell’Eurolega del futuro, sempre che non lo attraggano sirene d’oltreoceano.

Maccabi: Rice 5, Smith 7, Hickman 6, Ingles 2, Tyus 14, Pnini 6, Zizic, Ohayon 5, Blu 10, Landesberg 3, Schortsanitis 12. All. Blatt.
Partizan: Tepic 13, Lauvergne 8, Pavlovic 10, Dallo, Milutinov 6, Bogdanovic 18, Gagic 2, Musli 13, Salic, Andric, Bezbradica, Bertans 2. All. Vujosevic.

 

CLASSIFICA:
Real Madrid 18 (9-2)
Cska Moscow 18 (9-2)
Maccabi  14 (7-4)
Fc Bayern Munich 10 (5-5)
Lokomotiv 10 (5-6)
Galatasaray 8 (4-6)
Partizan Belgrade 6 (3-8)
Zalgiris Kaunas 2 (1-10)

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