EUROLEGA TOP16, GIR. F: il CSKA è la squadra da battere, il Maccabi KO

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CSKA MOSCA 100-65 MACCABI TEL AVIV (26-21, 21-19, 24-12, 29-13)

CSKA Mosca e Maccabi Tel Aviv, settima giornata delle Top16 di Eurolega, gruppo F.
Ben dieci trofei della massima competizione del Vecchio Continente sulle loro spalle (6 nella bacheca del CSKA, 4 in quella del Maccabi), a rappresentare una fetta del dominio spirituale, economico, e sportivo sul “gioco” espresso in Europa negli ultimi 50 anni.
L’ultima volta in Eurolega fu 77-72 per il CSKA, durante la fase a gironi del 20092010, che finì poi con il bronzo per i russi.
Durante le Final-Four del 2006, invece, furono appena 4 i punti di distacco che portarono la coppa sotto al Cremlino.
Una storia di differenze sottili, una guerra di millimetri.
I Martini sono sul tavolino, la bacheca dei sigari lucidata, la chiave nella serratura, Blatt e Messina al braccio di ferro per conquistare il primo ipotetico scatto verso la coppa.
Tutto questo è CSKA Mosca-Maccabi Tel Aviv, “We Feel Devotion”.

I primi squilli in dotazione con la palla a due sono del Maccabi, che cavalca i primi 100 metri come se fossero gli ultimi: è 8-11 al 4′, con le bombe in sequenza di Ingles, Pnini, e ancora Ingles.
Milos Teodosic spezza il ventre dell’onda Maccabi, e la sua tripla è quella del sorpasso firmato CSKA, sul 17-14 al 6′.
Il Maccabi fatica a mettere in ritmo Schortsianitis, marcato finemente ed in modo asfissiante dai lunghi del CSKA, e prova la via secondaria tracciata dai suoi piccoli: Tyrese Rice non ha paura di niente, accetta i mis-match offensivi e segna 4 punti che portano il Maccabi di nuovo avanti (17-18 al 7′).
Il CSKA, però, sembra semplicemente più in partita.
La bomba di Teodosic, già in doppia cifra nel primo quarto, e i 4 in striscia di Sasha Kaun portano gli uomini di Messina avanti sul 26-21 alla fine del primo quarto.
Nel secondo quarto la tendenza non cambia direzione nè interpreti, il CSKA espone ufficialmente il cartello “Fuga” costruendo un 9-0 letale.
Il Maccabi è in difficoltà, la fase offensiva non offre soluzioni, quella difensiva diventa simbolicamente esplicativa nell’osservare la facilità con cui Nenad Krstic (un aggettivo per lui? Perfetto) batte Schiortsianitis in post basso e scrive il 39-27.
Il gigante è ferito, Tel Aviv appesa ad un filo, i suoi infermieri sono di nuovo gli “short-sized”.
Segna Hickman, poi Pnini punge da 3, e di nuovo Hickman.
L’emorragia è ridotta, il secondo quarto si chiude sul 47-40 per il CSKA, avanti meritocraticamente.
Nel terzo quarto il CSKA legittima il suo vantaggio potenziale, inscenando una fase offensiva da consegnare ai posteri. Tramite sbavature ridotte all’inesistenza e percentuali che sfondano il muro del 60%, gli uomini di Messina segnano di continuo e senza apparente ostruzione nè sbavatura, ed è così che marcano il referto soprattutto Viktor Khryapa, Hines, e ancora un Teodosic versione XXL: alla sirena è 71-52, siamo ad un passo dal fight-ending.
Una bomba di Ingles apre l’ultimo quarto, che sarà percepita come meno di una birra analcolica dal fegato dei russi, che gestiscono comodamente fino al 35′, momento in cui piazzano un terrificante 18-0, che triplica la cifra offensiva della produzione serale dei rosso-blu di Ettore Messina, e annette il termine “polverizzazione” al vocabolario trasferte annuali del Maccabi Tel Aviv.
Alla sirena il polso di Blatt è spezzato e a terra, il secondo check-operativo in vista delle Final-Four, considerando anche Real Madrid-Maccabi come oggetto di analisi, vede il CSKA palesemente davanti agli israeliani, che scendono nel ranking del girone F a 5 W e 2 L e dovrà lavorare sodo per tentare la rimonta tra le mura amiche nel ritorno a Tel Aviv, e soprattutto per colmare un gap che è parso clamoroso, e forse anche eccessivo.
Per il CSKA il test è importante nonchè vinto con inaspettata tranquillità, il diktat allora è di mantenere la velocità di crociera e questo livello di forma, in attesa che la competizione entri nella fase più piccante.

CSKA Mosca: Teodosic 22, Micov, Fridson 7, Jackson 11, Pargo, Krstic 14, Weems 16, Kaun 10, Khryapa 12, Hines 8.

Maccabi Tel Aviv: Rice 9, Hickman 8, Ingles 13, Pnini 11, Ohayon 4, Blu 3, Altit, Landesberg 5, Schiortsianitis 12.

 

CLASSIFICA:
CSKA Mosca 12 (6-1)
Real Madrid 10 (5-1)
Maccabi Tel Aviv 10 (5-2)
Lokomotiv Kuban 6 (3-3)
Galatasaray 6 (3-4)
Bayern Monaco 4 (2-4)
Zalgiris Kaunas 2 (1-5)
Partizan Belgrado 2 (1-6)