EUROLEGA TOP16, Gir. F: il CSKA espugna Istanbul dopo 40′ roventi

0
pravda.rs

La sesta giornata del girone F delle Top 16 ha messo di fronte il Galatasaray e il CSKA Mosca, in una partita intensissima e tirata fino all’ultimo secondo, giocata con il cuore dagli uomini di Ataman e gestita con la testa da quelli di Ettore Messina, che hanno espugnato un’arena tra le più ostiche e inospitali dell’Eurolega.
A complicargli le cose l’intensità di un Galatasaray in crescita e sempre sul pezzo, che nei momenti di scarsa lucidità sa sopperire ad un’organizzazione fisica, e a tratti tecnica, deficitaria con un potenziale di talento grezzo notevole, e che sta onorando le sue Top16 una partita dopo l’altra.
Per il CSKA la vittoria è un altro passo in avanti a braccetto con le contenders del girone, mentre per il Galatasaray l’obiettivo del quarto posto resta ancora abbondantemente alla mano.

CRONACA- Il primo strappo della partita è portato dal reparto lunghi del CSKA, che premiano la scelta di Messina di inserire tra gli starters un tonnellaggio più che pesante sotto le plances: con Mensah-Bonsu seriamente impegnato su Krstic, Kyle Hines trova subito il semaforo verde, monetizzando la variabile con 2 dunks di arroganza sportiva solenne: è 2-8 al 4′.
Il Galatasaray è sorretto dai 5 punti in striscia di Cenk Akyol, che aggancia la parità su un 15-15 urlato dalla prestanza estetica di una poderosa schiacciata di Mensah-Bonsu, che appeso al ferro del CSKA mostra le suole delle scarpe al solito, rovente, pubblico dell’Abdi Ipecki Arena di Istanbul.
Timbra il cartellino anche un impreciso Sonny Weems, che esplode nella specialità della casa, rendendo il primo quarto uno show nello show di schiacciate da non imitare a casa.
Sull’orlo della sirena Carlos Arroyo se ne va in campo aperto dopo una rubata di Akyol e con il lay-up chiude il primo quarto sul 21-23 per il CSKA.
Il secondo quarto non sposta gli equilibri del match: parte meglio il CSKA, che trova il massimo vantaggio sul +12 (21-33) grazie a due bombe di Micov, prima, e Fridzon poi.
Il Galatasaray non trova la via del canestro per i primi lunghissimi 5 minuti, percependo l’area russa come un bunker più che impenetrabile, da attaccare perifericamente. Le percentuali però non sembrano sorridere agli uomini di Ataman, fino a che un improvviso principio di infallibilità si impossessi di Ender Arslan, che con 3 triple in un amen rimette i suoi ad un metro dagli specchietti retrovisori del CSKA, chiudendo il secondo quarto sul 37-40, che senza una meravigliosa tripla costruita in proprio da Milos Teodosic, l’unica segnatura della partita, avrebbe significato pareggio all’intervallo.
Non è una partita scandita dall’ordine e nel terzo quarto la tendenza si conferma.
Le squadre tirano tanto ma con percentuali basse, e sono parecchi gli errori sia in contropiede che in situazioni di mismatch favorevole. Il Re del flipper, ça va sans dire, è Carlos Arroyo da Fajardo, che legge il disordine nel modo più semplice possibile: far viaggiare la palla tanto alta da rendere pensabili e sicuri soltanto due, bellissimi, alley-oop consecutivi per Mensah-Bonsu, con relativa standing-ovation degli ultras del Gala che ora sul tabellone leggono sul 41-47 la possibilità di rimonta.
Segna Krstic, prima che la banda armata dei 6,75 di Ataman torni prepotentemente al lavoro: Arslan, Arroyo, Domercant scrivono 9 punti che portano il primo vantaggio turco sul 52-51 al 27′, che resterà vivo fino al 58-56 che chiude uno spettacolare terzo quarto.
L’ultimo periodo inizia con momenti di ansia portati da una brutta caduta di Cenk Akyol dopo un tentativo di stoppata su Micov, ed apparentemente incapace di muoversi e trasportato d’urgenza fuori dal parquet.
Nel frattempo il Galatasaray non segna più, mostrando tutta la stanchezza di 30′ giocati con grinta ed orgoglio ma sempre dagli stessi 7-8 players, mentre il CSKA sembra più lucido, la bomba di Micov che scrive il 58-66 ha tutto il sapore del tentativo di fuga.
Un immenso Krstic (24 per lui stasera) allunga il gap, un’altra bomba di Micov avvicina il punto esclamativo bianco-rosso-blu: è 63-72 a 1:30′ dalla sirena.
Arroyo vuole la palla, il suo nono assist arma la tripla di Hairston (66-72), mentre la sua riporta il Galatasaray sul -4, che è solo il preludio ad un’inarrestabile penetrazione che il portoricano trasforma nel -2.
Fallo sistematico, Khryapa fa 1 su 2, 71-74 con 14” da giocare.
Il momento è lirico, Arroyo riceve, il disordine si riprende la sua partita: decisione offensiva barbara del Galatasaray, a 5” sulla linea dei 3 punti per il pareggio c’è Pop Mensah-Bonsu.
Il centrone si coordina, il resto è la stoppata di Kyle Hines che da la vittoria al CSKA, che mostra tra i suoi tanti pregi la solita durezza mentale di una squadra in cerca di gloria.

 

Galatasaray 71-74 CSKA Mosca (21-23, 16-17, 21-16, 13-18)

Galatasaray:
Erceg 4, Hairston 9, Akyol 5, Aldemir, Mensah-Bonsu 12, Arroyo 16, Guler 3, Arslan 19, Domercant 3.

CSKA Mosca:
Teodosic 3, Micov 10, Fridzon 5, Jackson 2, Pargo 4, Krstic 24, Vorontsevich, Kaun 4, Khryapa 6, Hines 11.

Classifica Girone F:
Maccabi Tel Aviv 5-1
Real Madrid 5-1
CSKA Mosca 5-1
Lokomotiv Kuban 3-3
Galatasaray 2-4
Bayern Monaco 2-4
Zalgiris Kaunas 1-5
Partizan Belgrado 1-5