EuroLega: vittoria Panathinaikos e playoff più vicini

Il Panathinaikos vince contro il Real Madrid e mette in cascina due punti importanti nella corsa ai playoff, ora molto vicini. La squadra di Pascual ottiene la vittoria grazie soprattutto alla difesa, su tutti James e Calathes capaci di arginare le bocche da fuoco Llull e Doncic.

di Alessandro Mercanti

Panathinaikos – Real Madrid  88 – 82 (21-19; 22-22; 15-17; 30-24)

Arbitri: Belosevic (Serbia), Boltauzer (Slovenia), Balak (Israele)

Panathinaikos: Singleton 21, Nichols 2, Rivers 13, James 14, Fotsis, Pappas 4, Feldeine 14, Gist 11, Charalampopoulos, Gabriel 2, Bourousis 2, Calathes 5. All. Pascual

Real Madrid: Randolph 13, Draper, Fernandez 8, Doncic 10, Maciulis, Reyes 2, Ayon 12, Carroll 6, Hunter 10, Llull 10, Thompkins 4, Taylor 7. All. Laso

Quintetti
Panathinaikos: Singleton, Nichols, Rivers, Gist, Calathes.
Real Madrid: Randolph, Maciulis, Ayon, Llull, Taylor.

Il Panathinaikos vince contro il Real Madrid e mette in cascina due punti importanti nella corsa ai playoff, ora molto vicini. La squadra di Pascual ottiene la vittoria grazie soprattutto alla difesa, su tutti James e Calathes capaci di arginare le bocche da fuoco Llull e Doncic. Per il Real sconfitta in parte indolore, gli spagnoli potrebbero perdere la vetta in caso di vittoria del CSKA ma sarà difficile perdere il fattore campo per le Final8. Gara comunque spettacolare, intensa e piena di giocate di alto livello da ambo i lati.

Dopo un inizio dalle polveri bagnate per entrambe le squadre, sono i greci a firmare il primo minibreak. Il protagonista è Gist che realizza un gioco da 3 punti e poi inchioda il temporaneo +5 con 4’ trascorsi. Il Real non si scompone e ricuce lo strappo: Llull accorcia in arresto e tiro e sul possesso successivo sigla la tripla del vantaggio ospite, Calathes non ci sta e risponde sempre dalla massima distanza riportando i suoi avanti di 2 lunghezze. Sul finire del periodo la storia si ripete, la formazione di casa risale a +5, il Real impatta grazie a Randolph, Calathes buca la difesa e consente ai suoi di chiudere la prima frazione avanti 21 a 19.
I ritmi continuano ad essere alti. Il Panathinaikos tocca il +7 ma il Real reagisce cambiando anche la difesa e mettendo in confusione gli avversari. Hunter e Fernandez accorciano e Reyes offre una lezione di piede perno e impatta, costringendo Pascual al time out. I padroni di casa provano ancora l’allungo ma commettono due ingenuità una dietro l’altra: nella prima lasciano libero Carroll di infilare dall’angolo e sulla rimessa da fondo perdono il possesso per rimessa irregolare. Il Real non resta a guardare, impatta con Hunter, servito splendidamente da Doncic, e mette il naso avanti con Fernandez, costringendo nuovamente al time out l’allenatore avversario. Prima della pausa lunga Rivers trascina i suoi al nuovo break, gli spagnoli resistono ma giocano male l’ultimo possesso e  vanno al riposo sotto 41 a 43.

L’inizio ripresa è caratterizzato da una migliore difesa del Panathinaikos, abile nel costringere il Real ad affrettare le scelte offensive o ad optare per tiri e passaggi difficili. Questo porta i greci al break del +5. Gli spagnoli dal canto loro si tengono vivi grazie ai rimbalzi offensivi e, dopo il time out di Laso, ritrovano maggiore ordine. Una tripla di Doncic e una di Randolph mandano gli ospiti avanti, il Real sale anche a +3 ma sul finire del periodo Feldeine trova la tripla del 58 pari.
L’equilibrio persiste, le due formazioni si alternano costantemente alla conduzione della gara. A 4’ dal termine Pappas e Singleton spingono i greci di nuovo a +5, Fernandez dà ancora speranza ai suoi ma James a 1’ dalla fine sigla la bomba che mette il sigillo definitivo. Il Real ci prova fino in fondo ma torna da Atene con un sconfitta, vince il Panathinaikos 88 a 82.

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