Finale di Copa del Rey, l’azione di Randolph era regolare

WeRef motiva dal punto di vista regolamentare la situazione accaduta ieri in Spagna.

di La Redazione

 

Ieri sera si sono giocate tutte le finali di Coppa nazionale, compresa quella spagnola decisa nel supplementare da un fischio dubbio degli arbitri. I nostri amici di WeRef hanno analizzato l’azione incriminata, che vi riproponiamo.

Ante Tomić riceve la palla e parte in palleggio (probabilmente con una violazione di passi), si muove sotto canestro e rilascia il tiro in layup rovesciato. Anthony Randolph stoppa la palla al tabellone con la mano sinistra mentre con la mano destra tocca il tabellone stesso. L’arbitro coda ed il centro fischiano violazione di interferenza contro il Real Madrid, convalidando il canestro.

Dopo aver rivisto l’Instant Replay gli arbitri convalidano il canestro assegnando due punti al Barcellona e fanno resettare il cronometro di gara a 00:01.2, visto che non si è fermato al momento del fischio.

Questa non è una situazione di interferenza perché la palla rilasciata da Tomic tocca l’anello ed è giocabile da un qualunque giocatore sul terreno di gioco. L’intervento di Randolph è legale, il canestro doveva essere annullato ed il gioco riprendere con situazione di salto a due da amministrare con la freccia di possesso alternato: la freccia, sul tavolo degli ufficiali di campo, indicava il verso di attacco bianco.

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