Greci contro Turchi, la sfida più antica del mondo

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Si può solo immaginare cosa ci sia davvero nella mente di coaches e giocatori prima di una Final Four. Gli allenatori si ricordano dell’unica situazione che non hanno allenato; i giocatori si scaldano. Si sono visti di sfuggita, d’altronde ormai giocano un sacco contro. Si conoscono.

Obradovic non ha più niente da inventarsi contro Vassilis Spanoulis e tutto l’Olympiacos è un pericolo. I greci, per loro mentalità, cercheranno di ingannare l’avversario. Se dovessi paragonare Steropoulos a qualcuno, sarebbe Senofonte, che nell’Anabasi attraversa l’Impero persiano per tornare in Grecia, superando l’enorme esercito avversario.

I Greci hanno sempre fatto così. Milziade e Temistocle vinsero a Maratona e Salamina con eserciti più piccoli ma più agili.

Fox Sports

La grecità è un tema. La stampa ellenica ha sottolineato l’assenza di turchi in campo. Quasi compiaciuta. È dai tempi dell’Iliade che si fanno dispetti.
Per l’Olympiacos, avere fede nei momenti difficili, non spaventarsi del grido possente dei Turchi, lottare come non mai.

Per i Turchi, essere umili. Non è successo nulla. Non si è vinto nulla. Non avere pietà.

È lo scontro più vecchio del mondo. La grecità contro i barbari, in termini cestistici. Achille contro Ettore. I Turchi contro l’Europa che li schifa.
Fenerbahçe – Olympiacos: tenete gli occhi aperti!

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