Il Partizan di Trinchieri cade sul parquet di Capodistria

Il Partizan di Trinchieri cade sul parquet di Capodistria

All’interno breve intervista al coach italiano.

di Mitja Stefancic

Esordio positivo del KK Primorska di Jurica Golemac, che battendo la squadra bianconera di Belgrado esordisce nel migliore dei modi nella Lega Adriatica in occasione della prima casalinga. Trinchieri (Partizan): “con la mentalità di stasera non andremo lontano”.

 

I padroni di casa hanno condotto la partita dall’inizio alla fine, trascinati da un ottimo Šiško nella cabina di regia. Che i padroni di casa, al loro esordio nella massima serie della Lega adriatica, non temessero i blasonati avversari belgradesi era chiaro sin dal primo quarto, iniziato con due triple (Hodžić e Harris) e poi gestito dai padroni di casa sino al 22-14.

 

Mentre i Grobari (la tifoseria del Partizan) sugli spalti dell’Arena Bonifika attendevano tra un coro e l’altro un risveglio dei propri beniamini nel secondo quarto, il campo di gioco ha messo nuovamente le ali ai padroni di casa, mettendo in risalto la solidità della squadra di Golemac, ed anche per questo motivo il pubblico casalingo ha iniziato un vero è proprio show sulle tribune, nella convinzione che la vittoria sarebbe stata a portata di mano. E così proprio colui che ha aperto le danze ad inizio gara ha fissato il risultato sul tabellone con una tripla all’ultimo secondo del secondo quarto, mandando le squadre negli spogliatoi con il +8 a favore di Capodistria.

 

Nel terzo quarto coach Trinchieri le ha provate tutte, cambiando giocatori in ogni reparto, non riuscendo però a trovare il modo per superare la difesa granitica delle tigri capodistriane, che grazie a delle buone azioni personali di Harris, Holt e di Šiško hanno concluso il terzo quarto con ben 17 punti di scarto (56-39).

 

Nell’ultimo quarto i ragazzi di Trinchieri hanno tentato la rimonta, con una tripla iniziale di Zagorac e cinque punti di fila di Gordić, ma nonostante il quinto fallo del playmaker Šiško i padroni di casa sono rimasti lucidi ed hanno portato i due punti a casa (col risultato finale di 68-56). Non male per un esordio casalingo contro la squadra più titolata della Lega Adriatica, che sabato sera ha dovuto ammettere la superiorità del KK Primorska, avendo forse commesso il più classico degli sbagli nello sport – quello cioè di aver sottovalutato gli avversari.

 

Abbiamo colto l’occasione anche per porre qualche quesito sul match ad Andrea Trinchieri in sala stampa.

 

Coach, cosa non ha funzionato stasera nel Partizan?

I miei ragazzi sono scesi in campo senza la concentrazione giusta, come lo dimostrano le statistiche della gara. Il KK Primorska è una buona squadra. Stasera gli avversari ci hanno superato in tutti i reparti.

 

Grazie forse anche ad un ottimo playmaker dall’altra parte – Žan Mark Šiško…

Esatto. I giocatori di Capodistria sono stati migliori sia in attacco sia in difesa. Dovremo valutare tutti assieme del perché siamo scesi in campo così deconcentrati. Abbiamo giocato male in tutti i ruoli, a partire dai nostri playmaker, dai quali mi attendevo qualcosa in più.

 

Eppure in Eurocup ad inizio ottobre avete superato la Reyer al Taliercio: dove può dunque arrivare questo Partizan?

Ogni partita è a sé stante. Se dovessi dare la mia valutazione solo in base alla prestazione messa in campo a Capodistria, dovrei concludere che non potremmo raggiungere nessun obiettivo che ci siamo posti per la stagione.

 

Lei ha comunque il pubblico del Partizan dalla sua parte, come si è capito dal caloroso applauso che i Grobari le hanno tributato prima della gara, non appena è uscito dagli spogliatoi. Come si trova a Belgrado?

Grazie della domanda, ma al momento col pensiero sono troppo concentrato sugli errori che abbiamo commesso nella partita che si è appena conclusa. Non riuscirei a dare una risposta creativa alla domanda. Ma prometto che ci risentiremo, le do la mia parola.

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