Impresa Cantù: Real KO. Ora serve un miracolo per le Top 16

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Ci voleva un’impresa, e Cantù ha adempito al suo compito. Gli uomini di coach Trinchieri hanno sconfitto davanti al caloroso pubblico del PalaDesio il Real Madrid, già certo della qualificazione alle Top 16. Sicuramente qualificarsi al turno successivo resta proibitivo per i lombardi, ma tentare non nuoce. C’è da sperare in una serie di coincidenze favorevoli: il Fenerbache di Pianigiani deve perdere questa sera con il Panathinaikos e venire sconfitto dagli uomini di Trinchieri la settimana dopo in Turchia, con l’Olimpia Lubiana che deve uscire sconfitta da almeno una delle prossime 2 gare. Se così fosse, Cantù sarebbe qualificata alle Top 16 con l’ultimo posto disponibile. Staremo a vedere.

Abbandoniamo le supposizioni e passiamo al basket giocato, e quindi allo scontro tra Mapooro e Real. Avvio da incubo per gli iberici, travolti dalla furia di Tabu e compagni, che paiono molto motivati; i ragazzi di coach Laso subiscono un break di 13-0, trovandosi oltre la doppia cifra di svantaggio fin da subito, con un Markoishvili autore di 8 punti in 10 minuti. Gli ospiti riescono ad accorciare grazie ad un ultimo minuto da incubo dei canturini, che subisconono un veemente parziale di 8-0, chiuso da un canestro di Rodriguez sulla sirena. Dopo la pausa breve la formazione di coach Trichieri breve si fa raggiungere all’inizio del secondo quarto, non riuscendo a limitare un Carrol in palla che mette 6 punti consecutivi, consentendo alla capolista del girone di rimanere attaccata agli avversari e di giocarsela punto a punto. Si fa sentire per gli spagnoli la netta superiorità a rimbalzo della Mapooro (la quale approfitta anche dell’assenza di Fernandez), che ne avrà catturati 45 al termine del match contro i 30 degli avversari; il reparto lunghi dei biancoblù si mostra nettamente superiore, contribuendo al nuovo allungo che consente ai padroni di casa di andare a risposo avanti 42-35, con un contributo importante del solito Markoishvili e di Cusin. 

Laso sprona i suoi negli spogliatoi e il Real torna in campo con un approccio più aggressivo, tant’è che con Carrol spedisce subito Madrid sul -3 al rientro sul parquet. Cantù però non ci sta e manco a dirlo è Manuchar Markoishvili a condurre di nuovo i lombardi a distanza di sicurezza; i padroni di casa si mantengono oltre il possesso di distacco sino a quando, ad un minuto e mezzo dalla fine della terza frazione, Reyes muove la retina dal perimetro impattando la partita sul 55-55. Sarà un libero dello stesso giocatore delle “Furie Rosse” che consentirà agli spagnoli di affrontare l’ultimo e decisivo quarto avanti di una lunghezza. Si avvia l’ultimo quarto e apre le marcature Tabu, con una tripla molto pesante che riporta la Mapooro sul +2; dopo 3 minuti equilibrati sempre i locali trovano il +4 con un’altra bomba del play belga. Una schiacciata di Cusin fa impazzire il PalaDesio, che a metà del periodo vede i suoi beniamini avanti di 6; la tripla di Carrol non si fa attendere, e dopo alcuni possessi con grande confusione da entrambe le parti Leunen a un minuto e mezzo fa centro dall’arco dei 6.75. Una tripla di Sergio Llull ad un minuto dalla sirena fa sperare gli iberici, i cui tentativi di rimonta risultano però del tutto vani. Il Real alza bandiera bianca quando un immenso Markoishvili, risultato decisivo pur non tirando benissimo (25% da due), con un layup manda in onda i titoli di coda anticipando il 76-70 finale. Cantù dopo il Fenerbache ha schiantato un altra grande. E può continuare a sognare le Top 16.

Mapooro Cantù 7670 Real Madrid (20-18, 42-35, 55-56)

MVP Basketinside.com – Manuchar Markoishvili: 23 punti, 6/17 dal campo, 8/8 ai liberi, 6 rimbalzi, 3 assist, 7 falli subiti, 23 di valutazione

I TABELLINI

Mapooro Cantù: Markoishvili 23, Leunen 11, Brooks 4, Tabu 14, Cusin 10, Abass 5, Mazzarino 0, Tyus 9, Casella n.e., Kudlacek n.e. 

Real Madrid: Suarez 0, Mirotic 2, Begic 3, Carroll 24, Llull 17, Draper 2, Pocius 5, Reyes 11, Rodriguez 6, Slaughter 0, Hettsheimeir n.e.