Krunoslav Simon: “Adoro Milano, ora stiamo giocando una grande pallacanestro”

L’ala di Milano si racconta, sulla stagione in corso e sul suo futuro, raccontando di come adesso la squadra stia giocando una grande pallacanestro.

di Massimo Mattacheo, @MaxMattacheo

Uno dei giocatori più in forma di questo momento di Milano è sicuramente Krunoslav Simon, che ha rilasciato un’intervista a EuroLeague.net in cui ha analizzato alcuni dei temi più importanti della stagione europea, a cominciare dalle ultime gare: “Penso che stiamo esprimendo ora il miglior basket della stagione, giocando con maggiore spirito di squadra e confidenza. Si perde confidenza nelle strisce negative e alcune di quelle gare magari le avremmo potute vincere e invece le abbiamo perso per dettagli”.

“Non so quale sia stata la chiave della rimonta contro il Darussafaka e non ricordo rimonte recenti di questo tipo. Sotto di 25, ho pensato che il margine fosse troppo largo – ha proseguito il croato – e non realistico. Non so nemmeno quando abbiamo cominciato a fare le cose in modo diverso. Il Darussafaka ha segnato prima cinque o sei triple, e sono punti che quella squadra non segna troppo spesso. Fortunatamente, hanno smesso di segnare, ma per recuperare un margine di quel tipo devono girare molte cose a favore e fortunatamente è successo. Realisticamente penso che in 99 gare su 100 di questo tipo non ci sia la possibilità di recuperare dal -25 nel terzo quarto. Ma questa è stata una gara diversa, non c’è nulla che si possa dire in campo. Bisogna giocare la partita e tutti nel palazzetto pensavano che avremmo perso. Quello che è successo è molto raro, ho cominciato a crederci veramente quando siamo arrivati a 12 punti di distacco alla fine del terzo quarto, perché eravamo in una posizione che ci avrebbe permesso di girare la gara”.

Sull’importanza della vittoria contro i turchi: “Guardando la classifica è solo una vittoria, ma è importante. Ci sono nove gare da qui alla fine della regular season e nulla è impossibile, ma con ogni vittoria si può scalare la classifica e acquisire una maggiore fiducia. Vedremo dove potremo arrivare, sicuramente abbiamo giocato gare molto buone nelle ultime settimane, se continueremo così potremo finire con un record molto migliore rispetto a quando sembravamo essere morti qualche settimana fa. E’ difficile trovare una causa delle dieci sconfitte consecutive, penso ci siano tanti fattori che arrivano tutti insieme. Abbiamo avuto qualche infortunio e giocatori, tra cui anche io, fuori forma, e l’EuroLega è una competizione in cui queste strisce possono capitare, una lega dove i dettagli decidono le gare, dove ogni rivale è forte. E’ stato uno dei momenti peggiori della mia carriera ad alti livelli, ma ogni striscia prima o poi finisce ed è terminata qualche settimana fa. Nella striscia perdente è difficile parlare di lezioni, perché se avessimo pensato di imparare dalle sconfitte, avremmo perso tre gare di fila, non dieci. Ma qualcosa doveva cambiare ed è cambiato, penso stiamo giocando il nostro migliore basket della stagione, è importante continuare con questo trend”.

“Abbiamo giocato tante gare esterne con pochi punti di scarto, senza vincere, Con l’Efes sarà una gara dura, loro sono molto migliorati: li ho visti la settimana scorsa contro la Stella Rossa, dove hanno vinto in modo sorprendentemente facile a Belgrado. Penso che sia noi sia loro abbiamo avuto alti e bassi in stagione, ma adesso siamo sulla strada giusta e mi aspetto una buona gara. Penso che tutto sia possibile, credo sia arrivato il momento per vincere la seconda partita esterna della stagione”.

“Penso che l’importante sia giocare bene e vincere, più che le statistiche. Comunque, l’infortunio mi ha fatto saltare un paio di partite e mi ha aiutato, perché mi sono riposato. Questo è stato uno dei problemi della squadra, che molti giocatori chiave non si siano riposati durante l’estate: io, Macvan e Raduljica abbiamo giocato il Preolimpico e le Olimpiadi e questo ha influito sulla nostra forma. Quindi, avere saltato un paio di settimane per infortunio – ha aggiunto Simon – mi ha permesso di sentirmi meglio adesso, più riposato: credo che per questo i miei numeri siano cresciuti. L’EuroLega è eccitante e il nuovo format è ottimo, si tratta del meglio per il basket europeo. Ogni gara è interessante, molte gare sono tirate, non ci sono outsider: tutte le squadre possono battere le altre. Nessuno può pensare di avere vinto prima di giocare, questo rende la competizione molto più attrattiva”.

“Jasmin repesa mi ha voluto nelle sue squadre già prima di Milano e di lui posso dire solo il meglio. Il fatto di giocare molti minuti significa che il coach ha fiducia in me e rende il giocare molto più facile. E allo stesso modo fare tanti minuti di fila ad alto livello: penso che il mio stile di gioco lo consenta, quando non riesco a segnare, cerco di fare qualcos’altro che possa aiutare i miei compagni”.

“Apprezzo Milano fin dal giorno in cui sono arrivato. Sono stato accettato bene e amo stare in questa città e in questa squadra. I tifosi lo vedono e lo riconoscono, è ottimo avere un buon rapporto con i fan, che sono con noi anche nelle gare difficili di questi mesi. Per quanto riguarda la leadership, credo di avere abbastanza esperienza alle mie spalle per potere aiutare qualcuno con i suggerimenti. Non voglio passare come il ragazzo che deve essere sempre ascoltato, ma i giocatori più esperti di una squadra hanno una maggiore responsabilità rispetto ai giovani, quindi è naturale aiutare loro e fargli accettare maggiori responsabilità”.

 

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