La Fiat Torino lotta fino alla fine ma cade a San Pietroburgo

La Fiat Torino lotta fino alla fine ma cade a San Pietroburgo

Sconfitta di Misura per la Fiat Torino che rimane in gara fino alla fine contro il forte Zenit.

di Massimo Tosatto

La Fiat Torino è sconfitta a San Pietroburgo di 11 punti, dopo aver combattuto fino alle ultimissime fasi. Dopo la vittoria contro il Bayern Monaco nella prima giornata delle TOP 16, la Fiat conferma di essere in questo girone per giocarsela, restando in partita contro una delle squadre più solide dell’intera competizione.

Per quarto 1 2 3 4
ZENIT ST PETERSBURG 24 22 27 22
FIAT TURIN 27 31 10 16

 

Progressivo 1 2 3 4
ZENIT ST PETERSBURG 24 46 73 95
FIAT TURIN 27 58 68 84

 

Quintetti

Zenit San Pietroburgo: Reynolds, Karasev, Simonovic, Harper, Gordon

Fiat Torino: Garrett, Vujacic, Patterson, Iannuzzi, Okeke

Nel primo quarto la difesa di Torino riesce a tenere lo Zenit sotto scacco. Torino arriva sul 16-5 con i canestri di Iannuzzi, Okeke e Vujacic, limitando le bocche da fuoco dello Zenit. La Fiat tiene sino al 25-13, quando lo Zeniti inizia una rimonta con un parziale di 11-0, con Kuric e Karasev che si mettono al lavoro da oltre l’arco. Patterson segna l’ultimo canestro per Torino del quarto e fissa il risultato sul 27-24.

Nel secondo quarto Torino è una macchina perfetta in attacco, e la partita si accende con un continuo scambio di colpi. Lo Zenit regge fino al 39-35, poi Torino piazza un parziale da da 21-7. Iannuzzi combatte sotto canestro con Washington, mentre Patterson mette in difficoltà lo Zenit con la sua varietà di movimenti in attacco. La pressione difensiva e l’attacco rapido in transizione mettono in difficoltà i russi che dimostrano di soffrire i ritmi alti e sbagliano molto. Garrett segna meno del solito ma innesta bene gli attaccanti di Torino. Kuric sbaglia l’ultimo tiro da tre della serata, poi si trasforma in un cecchino infallibile, cosa di cui Torino soffrirà nel terzo quarto. 46-58 per Torino.

E nel terzo quarto, Kuric si mette in azione, segna da tre da ogni posizione e sottoposto a ogni tipo di marcatura. Questo allarga il campo per lo Zenit che finalmente ha buone percentuali anche da Karasaev. Iannuzzi viene portato fuori area e questo libera spazio per i rimbalzisti dinamici dello Zenit. Alcuni errori di troppo in entrata e al tiro lasciano la Fiat immobile nel punteggio fino a essere superata. Lo Zenit prende confidenza e alla fine del quarto è saldamente al comando, riflando un parziale di 27 a 10 che si traduce in un 73-68 finale.

Ma Torino non è doma. Nell’ultimo quarto difende bene, Patterson attacca in profondità e Poeta è protagonista con diverse palle rubate. Ma i cecchini dello Zenit continuano imperterriti la loro serata. Torino ha il merito di restare sempre a 5-6 punti, che avrebbero un grande valore in sede di partita di ritorno, essendo più facili da ribaltare. Ma negli ultimi due minuti l’attacco si disunisce, gli errori si moltiplicano e lo Zenit chiude la strada sotto canestro a Iannuzzi e Mazzola. Poeta ottiene due punti in entrata. Poi Garret con un tiro dalla media, ma Andre Jones è ancora deficitario in termini di percentuali e questo fa scattare lo Zenit al +11 finale.

Da sottolineare l’ottima prova di Iannuzzi con un solido 6/8 da due e 8 rimbalzi. Il lungo di Avellino si sta dimostrando un ottimo centro in grado di reggere anche in una competizione importante come l’Eurocup.

Ma Torino ha dimostrato di essere in questa competizione per giocarsela. Come la settimana scorsa col Bayern, la Fiat ha giocato una partita coraggiosa, pur senza l’infortunato Mbakwe, ancora fuori per i problemi alla schiena. Adesso arriva il Rytas in due partite consecutive, in cui sarà necessaria almeno una vittoria per tenere vive le speranze di qualificazione.

Punti

Zenit San Pietroburgo: Reynolds 5, Lazarev 2, Karasev 22, Simonovic 0, Voronov 16, Harper 16, Kuric 28, Valiev 2, Gordon 4

Fiat Torino: Garrett 10, Vujacic 11, Poeta 4, Patterson 19, Washington 7, Okeke 7, Jones 8, Mazzola 2, Iannuzzi 16

Migliore in campo: Kyle Kuric: 6/8 da tre, 6 rimbalzi e quattro assist per il forte giocatore dello Zenit, che si è dimostrato immarcabile in ogni situazione.

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