La finale è amara per la Virtus: Tenerife conduce e conquista la Coppa Intercontinentale!

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VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – IBEROSTAR TENERIFE 72-80 (11-16, 21-26, 22-25, 18-13)

L’Iberostar Tenerife vince per la seconda volta nella sua storia la Coppa Intercontinentale, guidando per quasi tutta la partita la finalissima contro la Virtus Bologna e vincendo 80-72.

Il primo tempo è quasi tutto di marca spagnola, con la Virtus che parte forte (7-0), ma si spegne lentamente, subendo le giocate di un super Shermadini (13 all’intervallo). L’ex canturino manda in crisi i lunghi bolognesi, caricando di falli Gamble e mettendo in difficoltà Delia. I problemi di falli per Ricci (3) e Hunter si aggiungono alle pessime percentuali dal campo della Virtus ed alle troppe palle perse (già 10). Tenerife dal canto suo sfrutta le disattenzioni bianconere, attaccando con decisione al ferro e guadagnandosi ben 16 viaggi in lunetta nei primi 20 minuti di gioco, che si chiudono sul 32-42 per Huertas e compagni. Il terzo quarto continua sostanzialmente sulla falsariga dei primi due, con la Virtus che tenta una reazione, ma viene spedita indietro da un incontenibile Huertas. L’ex Baskonia prende per mano gli spagnoli, diventando ben presto il top scorer di serata. La reazione vera e propria della Segafredo arriva solo nell’ultimo periodo, con i bianconeri che risalgono anche fino al -5, affidandosi a Ricci e Markovic. Tenerife però conferma di aver approcciato nella maniera giusta la partita e riesce a respingere l’assalto bolognese. Il 2/2 dalla lunetta di Huertas chiude virtualmente i giochi a 1’ dalla fine. La partita termina 72-80.

Quintetto Virtus: Markovic, Teodosic, Weems, Ricci, Gamble

Quintetto Tenerife: Huertas, Salin, White, Yusta, Bogris

Mani fredde nei primi minuti della finale, che vede Bologna con Teodosic subito in quintetto dopo l’assenza di venerdì. Dopo 2 minuti di gioco arriva il primo canestro dal campo di Stefan Markovic, che si aggiunge al libero realizzato da Gamble dopo l’antipsortivo di Aaron White. Tenerife fatica ad arrivare al ferro e Ricci punisce dall’angolo con la tripla del 7-0 bianconero. I ragazzi in maglia gialla trovano i primi due punti grazie alla penetrazione di Salin (7-2). Si continua a segnare poco, con i padroni di casa che litigano con il ferro dalla lunetta e Shermadini che fissa il punteggio sul 9-5 a 3’ dalla fine. Lindberg dalla linea del tiro libero regala il pareggio ai suoi sull’11-11, seguito a ruota dal primo vantaggio di serata firmato da un ottimo Shermadini (11-14). La Segafredo non segna più e la penetrazione finale di Lundberg chiude la prima frazione sull’11-16.

Marble segna i primi due per ridare fiducia ai bolognesi, ma l’approccio degli uomini di Djordjevic è troppo morbido e Tenerife mantiene le distanze. La schiacciata di Konate in campo aperto convince il coach serbo a fermare immediatamente il gioco (13-18). Tenerife alza notevolmente l’intensità del suo gioco, volando sul +10 con la bomba di Salin (17-27). Markovic interrompe il black-out offensivo dei bianconeri con un coast-to-coast fino al ferro. Gli spagnoli non sbagliano nulla e puniscono ogni errore della Virtus: la tripla di Huertas vale il +12 (21-33). Gamble tiene a galla la Segafredo, White prova a rispedirla subito indietro: si entra nell’ultimo minuto di gioco con gli spagnoli avanti 40-27. Un mini 5-0 riavvicina Teodosic e compagni, ma l’appoggio sulla sirena di Shermadini manda le squadre negli spogliatoi sul 32-42.

Due bombe di Huertas, intervallate da una di Teodosic per aprire la terza frazione di gioco: ritmi alti e punteggio che si alza alla Santiago Martin Arena (38-48). Tenerife non si ferma più e tenta la fuga con il furto di White, che appoggia in contropiede il +15 (42-57). La Virtus prova a reagire partendo dalla metà campo difensiva, aumentando l’intensità e correndo bene in contropiede: 8-3 di break e bianconeri di nuovo a -10. Huertas prende per mano i suoi e ne segna altri 4 in fila, permettendo a Tenerife di chiudere il quarto sul 54-67.

Tenerife segna solo 2 punti nei primi 3’ di gioco dell’ultimo periodo e la Virtus prova a ravvicinarsi: i liberi di Marble valgono il 61-69. Non si segna quasi mai e ci vuole la tripla di Pippo Ricci a sbloccare di nuovo il tabellone e portare i suoi sul -5. White segna dalla lunetta, Marble spara la bomba del -3: Virtus nuovamente a contatto e partita riaperta. Shermadini ridà ossigeno a Tenerife, mettendo in crisi le certezze della Segafredo: palla persa di Marble e tripla di Huertas che rischia di chiudere il match (67-76). Markovic non ci sta e manda a bersaglio la bomba del nuovo -6 a 1’ dalla fine. Bologna avrebbe anche la palla per avvicinarsi ulteriormente, ma la conclusione di Teodosic si spegne sul ferro e Huertas chiude definitivamente la fida col 2/2 dalla lunetta. La partita termina sul 72-80.

Tabellino Virtus: Marble 11, Pajola, Baldi Rossi 3, Markovic 11, Ricci 12, Delia 2, Cournooh, Hunter 4, Weems 2, Nikolic N.E., Teodosic 15, Gamble 12

Tabellino Tenerife: Lundberg 8, Yusta 3, Huertas 23, Salin 12, Gielo, Shermadini 18, Lopez N.E., White 12, Guerra, Cabrera N.E., Suarez, Konate 6

BASKETINSIDE MVP: Marcelo Huertas (23 punti, 6 rimbalzi, 3 assist)

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