La “guerra dei canestri” di 35 anni fa tra Dražen Petrović e Zdenko Babić

Nel giro di cinque giorni, i due croati scollinarono ben oltre quota 100 punti.

di Ario Rossi

Questa è la storia di due giocatori croati, Zdenko Babic e Drazen Petrovic, e dell’allenatore serbo Vlade Djurovic. In poco meno di una settimana, segnarono dei record personali che a livello senior si vedranno poche altre volte.

5 OTTOBRE 1985 – Il “Mozart dei canestri” decise di annientare lo Smelt Olimpija Ljubljana segnando 112 punti in Yugoslav First League. Fu il suo storico massimo in carriera.

C’è un però, di quella partita. Era la prima giornata di campionato e per una questione burocratica il presidente dell’Olimpija non riuscì a tesserare i senior in tempo. La squadra slovena fu costretta a scendere in campo con ragazzi dei cadetti, tutti dai 16 anni in giù. Dražen Petrović all’epoca doveva ancora compierne 21, ma era già il leader di quella squadra campionessa d’Europa in carica. Quel giorno il Cibona decise di schierare una squadra mista, con tanti giovani. Ma Petrović c’era e si convinse che quella fosse l’occasione giusta per superare una leggenda come Radivoj Korač. La leggenda balcanica in campionato si fermò a 74 oltre due decenni prima, mentre in Coppa raggiunse anche quota 99 – motivo per cui gli venne intitolato il trofeo.

L’idea di Petrović era quella di lasciare il campo una volta che avesse superato quota 74, ma poi ci prese gusto e chiuse con 112 senza mai rifiatare, frutto di 30/40 da 2, 10/20 da 3 e 22 liberi senza errori. La partita terminò con un eloquente 158-77 per la squadra della futura capitale croata. Quel Cibona Zagabria avrebbe vinto l’Eurolega anche quell’anno, confermando il titolo della stagione precedente. Avrebbe però perso il titolo jugoslavo in una “drammatica” gara-3 casalinga contro lo Zadar, dopo due tempi supplementari.

Petrovic nella finale di EuroLega 1985 || basketfinals.com

10 OTTOBRE 1985 – Proprio in quello Zadar giocava Zdenko Babić, un onesto giocatore che quasi sempre usciva dalla panchina e non segnava nemmeno granché. Solo qualche giorno dopo la superba prestazione di Petrović, era l’ora della gara di ritorno di primo turno di Coppa Korač tra lo Zadar e i ciprioti dell’Apoel. Gara-1 era finita 121-40, ma per il ritorno i ciprioti non avevano un campo adatto e decisero quindi di giocare sempre in Croazia. Tanto non avrebbero mai recuperato quel divario.

Vista la ben poca consistenza degli avversari, coach Vlade Djurovic capì che si poteva riscrivere la storia. Il serbo allenò Petrović al Šibenka nei primi anni ’80 e si narra che ci furono parecchie schermaglie tra i due. Proprio per questo coach Djurovic voleva “minimizzare” il record di Petrović fatto registrare qualche giorno prima. Djurovic chiese al suo miglior marcatore Petar Popović – zio di quel Komazec indimenticato alla Virtus – se volesse tentare l’impresa, ma declinò. Allora il coach, che in passato giocò pure con il grande Korač nel OKK Belgrado, chiese anche agli altri titolari ma senza successo.

Allora toccò a Zdenko Babić, che decise di accettare e provare a riscrivere la storia, nonostante in quegli anni non segnasse più di 2-3 punti a partita. Dopo poche azioni, sugli spalti capirono subito cosa stava succedendo e ad ogni canestro di Babić partiva un boato. Dopo 26′ di gioco superò il record di Petrović ma continuò a restare in campo. Alla fine chiuse con 144 punti personali, frutto di 16 tiri da 2, ben 28 triple ed altrettanti tiri liberi. Quella gara detiene tuttora il record per il maggior punteggio totale (192-116, quindi 308 punti) in una gara senior in Europa.

Zdenko Babic onorato dalla sua squadra || kkzadar.hr

BANCOROMA ED ALTRI RECORD – Ad alzare quella Coppa Korač fu il mitico BancoRoma (un anno dopo il successo di Ginevra), in finale contro una Juve Caserta che nella semifinale di ritorno aveva recuperato il -13 dell’andata contro Varese. Grande protagonista della finalissima fu il canadese Leo Rautins, con due ventelli in finale – si giocavano due partite – in uscita dalla panca.

Presente in quella competizione anche la Berloni Torino, che sconfisse proprio lo Zadar nelle Top16 ma non riuscì a passare in semifinale (sarebbero state 4 italiane nei primi 4 posti) solo per questioni di differenza punti con Antibes.

Il record di punti segnati in una gara lo batté nel 1988 il turco Erman Kunter, che infilò 153 punti sui 175 del suo Fenerbahce, in una gara di Turkish League. Altro record spettò al greco Aristeidis Moumoglou capace di segnare 145 punti per il suo Iraklis nel ’72, contro il VAO Salonicco che però schierò solamente i giovani, un po’ come accadde nella partita di Petrovic.

Il giornale riporta l’incredibile prestazione di Erman Kunter || posta.com.tr
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