Leandro Bolmaro: il Leo Messi del Barcelona basket

Leandro Bolmaro: il Leo Messi del Barcelona basket

Il giovane argentino di passaporto italiano sta bruciando le tappe. Pesic lo ha definito il “Messi del Barcelona basket” e già a Barcelona è scoppiata la Bolmaro mania.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

Leandro Bolmaro. 

Si consiglia di prendere carta, penna e segnare questo nome. Ne sentiremo parlare in futuro, forse anche in un futuro così prossimo da rappresentare il presente.

In un Barcelona pieno di stelle, reduce da una campagna acquisti faraonica in estate, sta emergendo a sorpresa questa giovane guardia argentina.

“Il Barcelona di calcio ha Leo Messi. Ora anche la pallacanestro ha il suo Leo Messi ed è Leandro Bolmaro. Avrà un futuro radioso.” 

Queste sono le parole di Svetislav Pesic, non proprio l’ultimo arrivato ma il Coach del Barcelona ed un allenatore con decenni e decenni di esperienza alle spalle. Cosa ha spinto Pesic ad esaltare questo giovane argentino, al punto di paragonarlo con un extraterreste dello sport moderno come Lionel Messi?

ACB Media Center

Leandro Bolmaro nasce a Las Varillas, Córdoba, Argentina l’11 settembre 2000.

Esordisce in Argentina giovanissimo al Bahía Blanca, “assaggiando” il basket dei grandi. Bolmaro gioca poco, ma fa già intravedere talento, a tal punto da essere chiamato l’anno successivo al Nike Hoops Summit, annuale rassegna in cui i giovanissimi talenti americani sfidano i giovanissimi talenti non americani. Il Nike Hoops Summit è storicamente una vetrina molto importante per i giovani e dalla quale sono usciti futuri campioni NBA come Dirk Nowitzki, DeMar De Rozan ecc…

Al Nike Hoops Summit 2018, Bolmaro si mette in mostra e viene notato dal Barcelona. I catalani si fiondano sul talento argentino e lo mettono sotto contratto.

Nell’agosto del 2018, Leandro Bolmaro diventa ufficialmente un giocatore del Barcelona. I catalani decidono di mandarlo in prestito alla succursale, il Barça B in Liga LEB Oro, per farlo giocare e fargli fare le ossa nel basket europeo.

Bolmaro gioca e dimostra di avere un repertorio notevole. L’argentino è il prototipo del giocatore moderno. Alto, con un ottimo trattamento di palla il quale vede il canestro e l’assist con molta facilità.

Pesic lo segue da vicino e lo promuove in prima squadra nell’estate 2019. L’intenzione iniziale era quella di farlo allenare con il Barça A, ritagliandogli qualche spezzone in ACB in particolare. Ma gli infortuni di Thomas Heurtel (fuori per numerosi mesi), Pau Ribas, Kevin Pangos e la mancanza di condizione di Alex Abrines hanno fatto premere forte sul pedale dell’acceleratore nella crescita di Bolmaro.

L’argentino ha esordito in ACB subito contro Obradoiro alla prima giornata mentre in EuroLega l’esordio è avvenuto alla seconda giornata in casa dello Zenit San Pietroburgo. In Russia, il pubblico europeo ha scoperto Leandro Bolmaro. 17 minuti, 5 punti, 1 assist, 2 palle rubate e soprattutto una grandissima personalità. Nessuna paura all’esordio in EuroLeague e una faccia tosta notevole. Pesic lo ha messo in campo nei momenti importanti della partita, non nel garbage time e l’argentino con passaporto italiano ha risposto presente.

Ma il bello arriva pochi giorni dopo. Barcelona – Valencia, big match di giornata in ACB.

Un partidazo, come si dice in Spagna. Una grande partita, molto equilibrata, dal punteggio alto e tirata sino alla fine.

Leandro Bolmaro non solo ripete quanto fatto vedere pochi giorni prima in Russia, ma è anche negli highlights di giornata. 13 minuti in campo, 6 punti, 1 rimbalzo, 2 assist e un recupero per l’argentino. Bolmaro mostra una personalità impressionante. Importante in entrambi i lati del campo, con nessuna paura di fare la giocata e protagonista di un super assist a Nikola Mirotic.

Il pubblico catalano si sta pian piano innamorando del talento argentino, rivivendo quello che Madrid ha vissuto con un giovanissimo Luka Doncic.

Ma che giocatore è Leandro Bolmaro?

L’argentino era classificato inizialmente come ala, ma Pesic lo ha impiegato come play-guardia sin dai primi giorni in prima squadra. Bolmaro sa difendere bene ed è un notevole ladro di palloni, dimostrando una grande capacità di sporcare le traiettorie di passaggio avversarie. In attacco sa giocare il pick and roll, con una forte predisposizione a vedere il canestro. Sa fare da canestro, in penetrazione e con il tiro dalla lunga distanza.

Nessuno si sta azzardando a paragonarlo a Luka Doncic, consapevoli che il processo di crescita di questo giovane talento è solo all’inizio. In Catalunya tutti sperano che imiti il suo collega sloveno, ma siamo ai primi passi di una carriera che può essere decisamente importante.

In Argentina molti giuravano da tempo di vedere in Bolmaro, il nuovo Manu Ginobili. Pesic lo ha definito il “Messi del Barcelona Basket” e le sirene NBA per il futuro Draft si fanno sempre più insistenti. Una discreta pressione su un giovane classe 2000.

Molto passerà dalla gestione di Coach Pesic sul giovane talento e su come e quanto verrà impiegato una volta che il roster del Barcelona sarà al completo con il rientro dei giocatori infortunati. L’allenatore serbo lo sta gestendo con molta cura e attenzione, ma l’impressione è che l’argentino continuerà a far parte della rotazione in modo importante.

Il rischio di bruciare un giovane talento c’è ed è un pericolo reale. Ma c’è anche l’opportunità concreta di avere a che fare con un giocatore importante, un giocatore da grandi palcoscenici.

Il consiglio è quello scritto ad inizio articolo. Prendere carta e penna e segnare il nome di Leandro Bolmaro. 

A star in the making?

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