LIGA ENDESA, #bigmatch: l'Unicaja conquista lo scontro diretto ed allunga in classifica, 2° stop consecutivo per il Real

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É festa biancoverde in un Martín Carpena stracolmo come ai tempi di Garbajosa, Malaga batte il Real Madrid e approfitta dello scivolone del Barça per portare a 4 i punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici.  É servito un overtime per aver ragione di un Real sempre piú preda dei suoi stessi fantasmi, a cui non é bastato un Rudy Fernandez formato NBA.

Malaga trova il successo grazie all’evergreen Vazquez, uno che sa cosa significhi vincere un’Eurolega e che nella partita piú importante sfodera una doppia doppia (23+10r) d’autore, ma anche nell’apporto di Granger (21p e 35 di valutazione), uno che per il suo passato sente il match come un derby, dalla panchina.

Il Real? Squadra straordinaria, anzi roster straordinario con una miriade di risorse da cui attingere, ma non basta l’accendersi di uno o due dei suoi campioni a tenere botta alla distanza contro un avversario che si é dimostrato squadra prima che accozzaglia di talenti. Felipe Reyes resta forse l’ultimo angolo di orgoglio di un roster che sembra essere fuori dalle redini di Laso che si trova di fronte alla prima vera crisi, una crisi, come detto in anteriori occasioni, che covava da tempo.

Quintetto basso quello scelto da Plaza per la palla a due; con Markovic in regia, scendono in campo Toolson, Thomas, Suarez e Vazquez. Laso invece lascia in panchina Llull e si presenta con Campazzo, Rudy, Maciulis, Reyes e Ayón, cambiando radicalmente lo starting five del Palau.

Partenza sprint del Real che sotto la regia di Campazzo trova subito il 2-7, tocca a Vazquez e l’ex di turno Suarez riportare Malaga con il naso avanti (10-9) al 6’; tuttavia il Real appare in palla e con Maciulis e Rudy ritrova presto il +5, poi una schiacciata dell’ex Portland sigla il -7. Golubovic, entrato a dare respiro a Vazquez, trova i punti del -5 ma ancora Rudy, giá a quota 11, trova la bomba che rispedisce indietro i padroni di casa, c’é ancora tempo per un canestro di Bourousis, abile a sfruttare l’assist offertogli da Reyes. Laso sfrutta uno dei time out a disposizione per affrontare l’ultimo minuto ricorrendo a Carroll, ancora una volta dalla panchina l’ex Teramo si rende protagonista siglando i punti del +10 Real, la bomba di Sergio Rodriguez, intervallata dall’1/2 di Granger dalla lunetta, fissa il parziale di 10-3 che porta il Real alla fine del primo quarto con il massimo vantaggio a quota +12.

Non sembra cambiare l’inerzia ad inizio secondo periodo, Carroll trova subito la bomba del +13 dopo che la difesa aveva concesso un extra possesso a Green, tuttavia Malaga comincia piano piano a svegliarsi, rosicchiando soprattutto dalla linea della caritá con Golubovic e piazzando quasi in sordina il parziale di 8-0 che la riporta pienamente in partita (27-32 al 15’). Non ci sta peró il Real che con Nocioni e Llull recupera la doppia cifra di vantaggio, la reazione di Malaga é nella bomba di Kuzminskas che si ripete poi dal pitturato, con il libero aggiuntivo, per il gioco da 4 punti. Nocioni e Mejri Salah provano a mettere la freccia agli ospiti, con Granger dall’altro lato a rintuzzare il possibile dalla lunetta, e ritrovano il +10 Real, tuttavia il playmaker ex Estudiantes decide che é il momento di cambiare marcia e trova subito 2 punti, poi serve Thomas che riesce ad aggiustare la mira, fino a quel momento deficitaria con 2/9, dall’arco per il 39-44; Rudy prova a scuotere i suoi con un canestro in penetrazione, tuttavia Malaga si prende la scena e trova il parziale che la riporta a contatto, complice anche il fallo tecnico fischiato a Mejri Salah per proteste, grazie a 4 punti consecutivi di Vazquez ed un complessivo 5/5 dalla lunetta. All’intervallo Malaga é sotto solo di 2 (46-48).

Bisogna attendere il 23’ per veder muovere il punteggio di nuovo: Rudy ed un gioco da 3 punti di Reyes firmano il +7 Real contro una Malaga incapace di migliorarsi dalla lunga, Rudy invece tocca quota 20 con un gioco da 3 punti che forza il fallo a Stefansson. Tuttavia Malaga e viva, la schiacciata di Vazquez la riporta sotto di 4 lunghezze, Bourousis emula il dirimpettaio subito dopo, viene dunque fuori Thomas che con 5 punti consecutivi riporta ad un possesso le distanze (57-60), tocca allora a Llull ristabilire almeno i 5 punti di vantaggio al 30’, 57-62 e match ancora in bilico.

In apertura di quarto periodo é ancora il “23” merengue a provare la fuga ospite colpendo dai 6,75; Malaga, che decide di lasciare un pó da parte il tiro da 3, rintuzza dalla lunetta ma poi la schiacciata di Vazquez dá il lá ai suoi ed ad un Martín Carpena che salta dalla poltroncina, il parziale é 9-0 ed é sorpasso dei padroni di casa, come non accadeva dal primo quarto, per Laso é tempo di time out urgente. Il minuto di sospensione serve al Real per provare a riorganizzare le idee: dopo lo scambio di bombe tra Carroll e Granger il Real prova di nuovo l’allungo e si porta a +4, complici i viaggi in lunetta di Llull e Reyes; ma Málaga é ancora viva, Vazquez non é Paganini e ripete altre due volte lo schiaccione agguantando il pari a quota 75. Due liberi di Reyes ridanno il +2 ospite ma ancora una volta Málaga si ribella e trova il pari con Green, si va all’overtime dopo che l’ultima preghiera di Llull non trova accoglimento.

Si comincia e si finisce qui, subito Granger poi saltano di nuovo i nervi in casa Real e Ayón becca un altro fallo tecnico per proteste. É il preludio all’epilogo, Malaga sfrutta la situazione e si porta a +6, massimo vantaggio locale fino a quel momento. Il Real ha una reazione d’orgoglio che lo porta anche al pari ma Vazquez e Toolson spengono le residue speranze dei merengues, rei di aver nuotato tanto per poi soccombere a due metri dalla riva. Finisce 99-92 e Málaga é sempre piú, meritatamente, capolista.

 

É bastato un minuto di overtime a spegnere il peggior real degli ultimi 3 anni, Malaga mostra di avere una personalitá fortissima e supera l’iniziale svantaggio con una prestazione solida soprattutto sotto le plance. Intelligenti gli uomini di Plaza che capiscono il momento no dai 6,75 e si affidano meno a questo fondamentale.
Real in crisi ufficialmente, in attesa di buone notizie dall’anno nuovo. A Laso il compito di gestire il post match di una partita come questa, condotta per 40 minuti per poi vedersi superare sul filo di lana. La sconfitta matura con il crollo psicologico che segue il pareggio di Green, come se le merengues non ne avessero piú dal punto di vista mentale. La capolista, invece, ha il merito di crederci fino alla fine.

 

UNICAJA MALAGA – REAL MADRID 99 – 92

UNICAJA MALAGA
Markovic 2, Toolson 15, Thomas 10, Suarez 6, Vazquez 23 – Starting Five.
Vasileiadis, Granger 21, Kuzminskas 8, Stefansson, Green 4, Golubovic 10.

Rimbalzi: Vazquez 10
Assist: Granger 10.

 

REAL MADRID
Campazzo 2, Rudy F. 24, Maciulis 5, Reyes 10, Ayón 2 – Starting Five.
Carroll 8, Rivers, S. Rodriguez 11, Nocioni 9, Llull 12, Bourousis 6, Mejri Salah 3.

Rimbalzi: Reyes 12
Assist: Llull 6

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